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	<title>alimentazione &#8211; La Finestra sulla Salute</title>
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	<description>Integratori Alimentari di Alta Qualità</description>
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		<title>Obesità: non solo questione di peso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="350" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/09/obesita_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/09/obesita_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/09/obesita_forvit-300x162.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" />Obesità: non solo questione di peso A cura di Gianluca D&#8217;Angelo &#160; Tra le varie definizioni dell’ obesità quella che rende maggiormente l’idea la descrive come una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo. Nella maggior parte dei casi è causata da stili di vita scorretti: un’alimentazione ipercalorica associata a un ridotto dispendio:</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/obesita-non-solo-questione-di-peso/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="350" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/09/obesita_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/09/obesita_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/09/obesita_forvit-300x162.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Obesità: non solo questione di peso</strong></span></p>
<p><a href="https://forvit.com/gianluca-dangelo/">A cura di </a><a href="https://forvit.com/gianluca-dangelo/"><strong>Gianluca D&#8217;Angelo</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le varie definizioni dell’ obesità quella che rende maggiormente l’idea la descrive come una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo. Nella maggior parte dei casi è causata da stili di vita scorretti: un’alimentazione ipercalorica associata a un ridotto dispendio: condizione quindi ampiamente prevenibile.<br />
L’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica a livello mondiale sia perché la sua prevalenza è in costante e preoccupante aumento sia perché è un importante fattore di rischio per varie malattie croniche, quali diabete mellito di tipo 2, malattie cardiovascolari e tumori.<span id="more-191"></span><br />
Si stima che il 44% dei casi di diabete tipo 2, il 23% dei casi di cardiopatia ischemica e fino al 41% di alcuni tumori sono attribuibili all’obesità/sovrappeso. (Dati salute.gov.it &#8211; Ministero della Salute)<br />
Più raramente l’obesità è causata da condizioni genetiche (es. sindrome di Prader Willi, alterazione del cromosoma 15) o da malattie endocrine quali la sindrome di Cushing (una condizione che determina un’aumentata produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali) o un cattivo funzionamento della tiroide (ipotiroidismo). Un’altra condizione che può associarsi ad obesità è la sindrome dell’ovaio policistico.<br />
Anche l’ormone Leptina (Friedman, 1994) è fortemente coinvolto nella regolazione del metabolismo dei grassi e del consumo di energia. Codificato dal gene dell’obesità (OB) è prodotta soprattutto dal Tessuto Adiposo Bianco e trasportato dal torrente ematico ai suoi recettori, principalmente a livello dell’Ipotalamo. Questa comunicazione tra tessuto adiposo e cervello regola l’accumulo di grasso negli adipociti. Dopo il pasto e comunque quando le riserve lipidiche aumentano, cresce la concentrazione di Leptina per segnalare all’Ipotalamo che occorre ridurre l’assunzione di cibo. In seguito a digiuno prolungato o quando le riserve adipose diminuiscono, si riduce la sintesi di Leptina per segnalare che occorre aumentare l’assunzione di cibo e ridurre la spesa energetica.<br />
Gli esperimenti sui topi da laboratorio hanno dimostrato che la somministrazione di Leptina riduce la somministrazione di cibo e aumenta il dispendio energetico, inoltre topi privi del gene dell’obesità (OB) incapaci quindi di produrre Leptina, diventano obesi, così come quelli dotati di recettori difettosi per l’ormone.<br />
Nonostante questi risultati positivi non è stata mai provata la totale efficacia della Leptina nel trattamento dell’obesità umana. Infatti mentre i casi di obesità nell’uomo, in assenza di OB sono rari, è stata riscontrata elevata concentrazione plasmatica di Leptina. Questo dimostra una resistenza dei recettori ipotalamici delle persone obese per l’ormone.<br />
Secondo dati dell’OMS, la prevalenza dell’obesità a livello globale è raddoppiata dal 1980 ad oggi; nel 2008 si contavano oltre 1,4 miliardi di adulti in sovrappeso (il 35% della popolazione mondiale); di questi oltre 200 milioni di uomini e oltre 300 milioni di donne erano obesi (l’11% della popolazione mondiale).<br />
In Italia, il sistema di monitoraggio ‘OKkio alla Salute’ del Ministero della Salute (raccolta dati antropometrici e sugli stili di vita, dei bambini di 8-9 anni) ha riportato che il 20,9% dei bambini in questa fascia di età è in sovrappeso e il 9,8% in condizioni di obesità (dati relativi all’anno 2014).<br />
Il progetto Hbsc-Italia (Health Behaviour in School-aged Children &#8211; Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare), uno studio multicentrico internazionale a cui aderisce anche l’Italia, con l’obiettivo di approfondire le conoscenze sulla salute dei ragazzi di 11, 13 e 15 anni, nel 2014 ha evidenziato che la frequenza dei ragazzi in sovrappeso e obesi è negli 11enni (24% nei maschi e 16% nelle femmine), e che nei 15enni (24% nei maschi e 12% nelle femmine).<br />
Questo dato è particolarmente preoccupante, in quanto indica che il fenomeno obesità ha ormai iniziato ad interessare anche le fasce più giovani della popolazione.<br />
Secondo i dati raccolti nel 2010-13 dal sistema di sorveglianza Passi, in Italia il 31% degli adulti è sovrappeso, mentre l’11% è obeso. In totale, oltre quattro adulti su dieci (42%) sono cioè in eccesso ponderale.<br />
&#8220;Passi d’argento&#8221; (2012), il sistema sperimentale (avviato in 7 Regioni italiane) di sorveglianza della salute della popolazione anziana, infine indica che nella popolazione tra i 65 e i 75 anni di età sono in sovrappeso/obesi il 60% degli individui; tra i 75 e gli 84 anni le persone in sovrappeso/obesità sono il 53% e tra gli ultra 85enni il 42%.<br />
La valutazione della quantità e della distribuzione del grasso corporeo può essere effettuata in diversi modi.<br />
L’indice di massa corporea (IMC o BMI) permette di fare diagnosi di sovrappeso e obesità, ma non dà informazioni sulla distribuzione, né sull’esatta quantità del grasso corporeo (un culturista può avere un IMC molto elevato pur non essendo obeso; un anziano con scarsa massa muscolare può avere un eccesso di grasso corporeo pur presentando un IMC nel range di normalità).<br />
L&#8217;Indice di Massa Corporea (IMC, kg/m2) si calcola: dividendo il peso, espresso in kg per il quadrato dell&#8217;altezza, espressa in metri; l’indice di adiposità ottenuto si confronterà quindi con le apposite tabelle.<br />
Un altro metodo per diagnosticare il sovrappeso e l’obesità, è misurare la circonferenza del punto vita. Una circonferenza superiore a 94 cm negli uomini e a 80 cm nelle donne è considerata patologica.<br />
Inoltre, la distribuzione del grasso può essere valutata con la plicometria cutanea (la misurazione dello spessore delle pieghe cutanee in diversi distretti corporei), con il rapporto tra la circonferenza della vita e dei fianchi o con tecniche strumentali avanzate quali l’ecografia, la TAC o la risonanza magnetica che possono valutare anche la quantità del grasso ‘nascosto’ all’interno dell’addome, cioè del grasso ‘viscerale’, che è il più pericoloso dal punto di vista metabolico e del rischio cardiovascolare.<br />
L’Obesità è quindi un problema complesso, una distonia metabolica, che spesso presenta quadri disfunzionali provocati da più cause concomitanti: metabolismo rallentato per ipofunzionalità tiroidea, intossicazione epatica (<a href="http://www.forvit.it/313-epax.html"><strong>EPAX</strong></a>), ritenzione idrica (<a href="http://www.forvit.it/46-piluresis.html"><strong>PILURESIS</strong></a>), disbiosi intestinale e stipsi (<a href="http://www.forvit.it/27-florafit.html"> <strong>FLORAFIT</strong></a>, <a href="http://www.forvit.it/50-rabarlax.html"><strong>RABARLAX</strong></a>) sostenere l&#8217;attivazione del metabolismo basale (<span style="color: #0000ff;"><strong><a style="color: #0000ff;" href="https://forvit.it/468-lipodim-dna-8033267460456.html">LIPODIM +</a></strong><span style="color: #000000;">)</span></span> rientrano nel quadro sindromico.<br />
Il trattamento consiste nella riduzione del peso corporeo, da effettuarsi sotto stretto controllo di un professionista, seguendo un’alimentazione corretta ed effettuando un regolare programma di attività fisica, adeguato alle proprie possibilità e nel successivo mantenimento di un peso equilibrato. Può essere d’aiuto in alcuni casi, ricorrere ad un supporto psicologico.<br />
Si consiglia di iniziare l’attività fisica in maniera graduale (soprattutto per i più sedentari), con 10-15 minuti di attività aerobica (camminata a passo veloce, nuoto, tennis, tapis roulant, ballo, ecc), aumentando gradualmente, fino a raggiungere almeno i 30 minuti al giorno, 5 giorni a settimana. Qualche piccolo accorgimento può contribuire a mantenere un livello adeguato di attività fisica come non prendere l’ascensore, ma fare le scale e spostarsi a piedi evitando di usare l’autovettura per brevi distanze.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>25%  DI  SCONTO  SUL  PRIMO  ACQUISTO</strong></p>
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		<title>Disturbi Invernali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Forvit Integratori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2018 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="340" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/DisturbiInvernali-forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/DisturbiInvernali-forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/DisturbiInvernali-forvit-300x157.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" />Disturbi  Invernali Prevenzione e trattamento A cura del Dr. G. Galluzzo Proteggere il sistema immunitario rappresenta sicuramente la condicio sine qua non per affrontare al meglio le stagioni più fredde. In tal senso una corretta integrazione può indubbiamente aiutare le difese organiche nel loro funzionamento. Il presupposto ideale sarebbe quello di intervenire a sostegno del</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/disturbi-invernali/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="340" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/DisturbiInvernali-forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/DisturbiInvernali-forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/DisturbiInvernali-forvit-300x157.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><strong>Disturbi  Invernali</strong><br />
Prevenzione e trattamento</p>
<p style="text-align: left;">A cura del Dr. G. Galluzzo</p>
<p style="text-align: justify;">Proteggere il sistema immunitario rappresenta sicuramente la <em>condicio sine qua non</em> per affrontare al meglio le stagioni più fredde. In tal senso una corretta integrazione può indubbiamente aiutare le difese organiche nel loro funzionamento. Il presupposto ideale sarebbe quello di intervenire a sostegno del network immunitario a livello profilattico e prevenire così influenza e malattie da raffreddamento.<br />
Si può favorire la funzionalità del sistema immunitario attraverso strategie che ne regolano/potenziano la risposta naturalmente. Dalla natura, sapiente alleata, vengono ancora una volta numerosi rimedi sia per la prevenzione sia per la cura delle sindromi influenzali: i cosiddetti vaccini naturali.<br />
Con le piante si può modulare la risposta immunitaria ad esempio migliorando la produzione di cellule e mediatori immunitari come gli anticorpi antivirali; alcuni rimedi possono essere impiegati prima dell’insorgenza della malattia, altri dopo, altri ancora sia nella profilassi sia nel trattamento variando la posologia secondo necessità.<span id="more-319"></span><br />
Numerose sono infatti le piante dalle proprietà preventive e curative grazie all’elevata concentrazione di sostanze ad azione immunostimolante, antiossidante, antiinfiammatoria, antimicrobica; i flavonoidi, ad esempio, sono composti che possono inibire la neuraminidasi, una glicoproteina ad azione enzimatica presente sulla superficie dei virus influenzali e indispensabile affinché il patogeno penetri nelle cellule delle vie respiratorie; questo enzima infatti favorisce la diffusione del virus dopo la replicazione evitando l’autoaggregazione delle particelle e impedendo il loro sequestro nel muco o sulla superficie di cellule inappropriate (comprese quelle in cui il virus si è replicato). I flavonoidi, tra le numerose azioni farmacologiche e terapeutiche, hanno anche proprietà antiinfiammatoria grazie all’inibizione dei radicali liberi dell’ossigeno e al blocco degli enzimi coinvolti nel ciclo dell’acido arachidonico.<br />
Si può quindi intervenire adeguatamente scegliendo rimedi adatti e modulandone dosi e tempi di somministrazione tanto per prevenire quanto per curare i disturbi legati alle stagioni fredde.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Approfondimenti</strong><br />
Una sana alimentazione rappresenta innegabilmente la premessa per garantire uno stato di benessere generale e ancor più quando le condizioni ambientali possono indebolire il nostro organismo e le sue difese. Per prevenire ma anche per favorire il risultato ottimale di interventi curativi, è indispensabile compiere opportune scelte alimentari. Diventa allora importante l’adozione di una dieta nutriente e leggera che prediliga ad esempio verdure e frutta di stagione, carni bianche e pesce, che riduca i latticini, poiché possono determinare un ispessimento delle secrezioni mucose, e che preveda l’assunzione di abbondanti quantità di liquidi. Può essere utile il consumo di probiotici per proteggere l’eubiosi intestinale, così come un corretto apporto di vitamine. Da ricordare che alcuni alimenti, come l’aglio, offrono naturali proprietà antibiotiche. Alimenti ricchi di fibre, come i legumi, aiutano poi l&#8217;organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando così le funzionalità intestinali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La sinergia dinamica del FITOCOMPLESSO</strong><br />
Ogni pianta medicinale ha una sua composizione chimica, che comprende un numero più o meno ampio di diverse sostanze chimiche.<br />
Alcune hanno una propria azione e sono attive, altre sono considerate inerti o, meglio, regolatrici, poiché, anche se inattive, aiutano l&#8217;azione delle prime. Si distinguono così i principi attivi, sostanze dotate di attività salutistica, e i coadiuvanti, che collaborano all’attività dei principi attivi modulandone la farmacocinetica, l’assorbimento, il metabolismo, l’eliminazione e, quindi, il profilo funzionale. L’insieme di tutti questi composti e della loro interazione forma quello che si definisce fitocomplesso.<br />
Il fitocomplesso delinea quindi la fisionomia clinica e dinamica della pianta e le conferisce una molteplicità di azione che, a seconda della parte utilizzata, permette di intervenire, come prevenzione o trattamento, in diversi disturbi e<br />
condizioni cliniche. L’attività di una pianta medicinale è da considerarsi come il risultato sinfonico di tutte le sostanze contenute nel fitocomplesso e non riconducibile ai singoli principi attivi isolati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Difendi la tua famiglia dai disturbi invernali</strong><br />
L’esclusiva formula a base di estratti concentrati di cellule staminali vegetali di Echinacea PSC™, Sambuco PSC™ e Achillea PSC™, rendono <a href="https://forvit.it/303-arresto-prevento-8023966994338.html"><strong>Arresto Prevento™</strong></a> un prodotto utile ed efficace per favorire i naturali processi di difesa e preparare l’organismo ad affrontare l’inverno con serenità.<br />
<a href="https://forvit.it/279-imunogen-8033267460340.html"><strong>Imunogen</strong></a> è un integratore alimentare (a base di Vitamina C, Te Verde, Echinacea, Propoli ed altri estratti) utile per stimolare le naturali difese dell’organismo.</p>
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<p align="justify">&#8220;Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.&#8221;</p>
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		<title>Nutrizione a misura di DNA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Forvit Integratori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2018 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="340" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/DNA-forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/DNA-forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/DNA-forvit-300x157.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />Nutrizione a misura di DNA La conoscenza del genoma umano e la capacità di individuare possibili polimorfismi può aiutare a prendere le giuste precauzioni e contromisure nei confronti di importanti disfunzioni dell’organismo. È ormai noto come i diversi composti presenti negli alimenti introdotti con la dieta possano influire sull’espressione genetica dell’individuo intervenendo direttamente sulla struttura</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/nutrizione-a-misura-di-dna/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="340" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/DNA-forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/DNA-forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/DNA-forvit-300x157.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><strong>Nutrizione a misura di DNA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La conoscenza del genoma umano e la capacità di individuare possibili polimorfismi può aiutare a prendere le giuste precauzioni e contromisure nei confronti di importanti disfunzioni dell’organismo. È ormai noto come i diversi composti presenti negli alimenti introdotti con la dieta possano influire sull’espressione genetica dell’individuo intervenendo direttamente sulla struttura del DNA.<br />
Infatti numerosi geni presenti nel nostro DNA si attivano o disattivano in funzione della quantità e soprattutto della tipologia di alimenti ingeriti quotidianamente contribuendo a quei meccanismi molecolari alla base dell’insorgenza di alcuni disturbi dell’organismo.<span id="more-317"></span><br />
La nutrigenetica studia quelle differenze genetiche che causano risposte anomale dell’organismo rispetto alla somministrazione di specifici nutrienti presenti nel cibo, rendendo un individuo particolarmente sensibile a contrarre un certo tipo di disturbo. L’obiettivo è sviluppare una nutrizione personalizzata alla costituzione genetica dell’individuo che rappresenti una misura preventiva ed efficace per conservare la salute e contrastare il rischio di contrarre un determinato disturbo offrendo una soluzione su misura per ogni individuo per un benessere tutto naturale.<br />
Gli alimenti introdotti quotidianamente con la dieta sono in grado di compensare quelle particolari variazioni genetiche presenti nel DNA di ciascun individuo e determinarne la predisposizione a particolari disturbi.<br />
Le vitamine ed i minerali contenuti nei prodotti della <a href="https://forvit.it/18-nutrigenomica"><strong>linea DNA</strong></a>, favorendo il giusto apporto di nutrienti specifici carenti nei soggetti geneticamente predisposti a determinate disfunzioni, consentono di contrastare l’eventuale manifestazione, aiutando così a preservare il naturale equilibrio omeostatico dell’organismo con soluzioni efficaci, naturali e personalizzate.<br />
<a href="https://forvit.it/18-nutrigenomica"><strong>La linea DNA</strong></a> comprende diversi tipi di integratori vitaminici per rispondere alle esigenze nutrizionali specifiche legate al patrimonio genetico di un individuo.<br />
Tutti i prodotti della linea DNA contengono una miscela di nutrienti ed ingredienti vegetali specifici per le diverse esigenze che agiscono sinergicamente per il raggiungimento del fisiologico stato di benessere.<br />
Inoltre, la particolare tecnologia di miscelazione e compressione degli estratti, permette un rilascio modulato degli ingredienti che sono stati già preservati dalla gastroresistenza, favorendo l’assimilazione dei principi attivi in un arco temporale più lungo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>EPIGENETICA</strong><br />
La differenza tra genetica ed epigenetica può essere paragonata alla differenza che passa tra leggere e scrivere un libro. Una volta scritto il testo (il dna) esso sarà uguale in tutte le copie distribuite al pubblico, il altre parole il pacchetto genetico sarà sempre uguale. Ogni lettore potrà tuttavia interpretare la trama in maniera leggermente diversa in quanto l’ interpretazione sarà influenzata dallo stato d&#8217;animo che lo caratterizza, dalle esperienze vissute in passato e dalle conoscenze personali.<br />
Alimentarsi in un certo modo, fare o non fare attività fisica, essere amati da piccolissimi (e da adulti!), vivere in un ambiente inquinato, avere una malattia cronica, in definitiva la regolazione della nostra vita da fattori esterni e interni, si traduce in una diversa espressione epigenetica del genoma.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>25%  DI  SCONTO  SUL  PRIMO  ACQUISTO</strong></p>
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<p align="justify">&#8220;Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.&#8221;</p>
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		<title>Arti inferiori e sovrappeso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Forvit Integratori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jul 2017 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="696" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Arti-1024x1024.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Arti-1024x1024.jpg 1024w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Arti-e1678115966122-150x150.jpg 150w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Arti-e1678115966122-300x300.jpg 300w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Arti-768x768.jpg 768w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Arti-e1678115966122.jpg 650w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Arti inferiori e Sovrappeso A cura del Dr. S. Labruna con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi Primavera ed estate rappresentano le stagioni in cui si ricerca di più il benessere del proprio corpo. Il clima primaverile prima, e il clima estivo poi, favoriscono il bisogno di freschezza e leggerezza. Tuttavia è proprio in queste</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/arti-inferiori-e-sovrappeso/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="696" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Arti-1024x1024.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Arti-1024x1024.jpg 1024w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Arti-e1678115966122-150x150.jpg 150w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Arti-e1678115966122-300x300.jpg 300w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Arti-768x768.jpg 768w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Arti-e1678115966122.jpg 650w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Arti inferiori e Sovrappeso</strong></span></p>
<p>A cura del Dr. S. Labruna con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi</p>
<p style="text-align: justify;">Primavera ed estate rappresentano le stagioni in cui si ricerca di più il benessere del proprio corpo. Il clima primaverile prima, e il clima estivo poi, favoriscono il bisogno di freschezza e leggerezza.<br />
Tuttavia è proprio in queste stagioni in cui si lamentano maggiormente disturbi degli arti inferiori. Con l’estate, in particolare, si avverte ancora più il disagio legato a problemi di sovrappeso e/o grasso localizzato.<br />
Si può passare da problemi come la cellulite, a problemi in cui il sovrappeso può determinare problematiche come fragilità capillare, gambe pesanti o insufficienza venosa. <span id="more-286"></span>Si tratta principalmente di affezioni a carattere circolatorio, le cui cause risiedono anche in abitudini di vita tipiche degli stili moderni e non proprio salutari:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Sedentarietà.<br />
&#8211; Alimentazione ricca di grassi e povera di vitamine, minerali, fibre e nutrienti essenziali.<br />
&#8211; Abiti stretti e tacchi alti ostacolano il ritorno venoso.<br />
&#8211; Fumo e alcool possono danneggiare la struttura dei vasi ematici e linfatici.<br />
&#8211; Stress, ansia, situazioni psicologiche che possono aumentare la produzione e il rilascio di mediatori chimici endogeni dannosi per la circolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La maggior parte delle patologie venose decorre in maniera asintomatica, per poi peggiorare e diventare un problema difficile da risolvere. Individuare in maniera precoce eventuali alterazioni circolatorie agli arti inferiori e adottare strategie preventive costituiscono indubbiamente strumenti capaci di contrastare l’insorgenza di manifestazioni più gravi. Gambe gonfie, stanche, pesanti, formicolii e sensazioni dolorose a livello di caviglie e polpacci rappresentano segnali da non sottovalutare.<br />
La cura delle gambe è importante tutto l&#8217;anno, ma nel periodo estivo diventa un imperativo assoluto, perché il caldo può rivelarsi nemico per gli arti inferiori. Al fattore temperatura si aggiungono altri elementi: ipertensione, sovrappeso/ obesità, diabete, fumo, alimentazione inadeguata, sedentarietà, familiarità a patologie flebologiche, gravidanza, squilibri e terapie ormonali, persino un abbigliamento troppo attillato e costrittivo sono fattori predisponenti a problemi per gli arti inferiori, disturbi che non sono solo estetici, ma spesso queste imperfezioni sono spia di una situazione di malessere e possono rivelare problemi più seri, legati ad esempio alla circolazione ematica e linfatica.<br />
Il sovrappeso rappresenta sicuramente un’aggravante e una concausa di quasi tutte le affezioni delle gambe, poiché contribuisce a peggiorare un circolo emolinfatico già sofferente. Senza dubbio un&#8217;alimentazione appropriata è un elemento determinante per ripristinare i corretti processi fisiologici. Adottare uno stile di vita complessivamente più sano che comprenda buone abitudini alimentari ma anche la pratica di una costante attività fisica rappresenta la chiave di volta nei percorsi di dimagrimento e cura di problemi degli arti inferiori.<br />
Un aspetto da non tralasciare è quello dell’eliminazione delle scorie che sovraccaricano negativamente l’organismo e si ripercuotono in primis sui processi di scambio metabolico a livello circolatorio. La fitoterapia offre validi rimedi per prevenire e contrastare il manifestarsi di questi disturbi.<br />
Ricorrere ad estratti vegetali dotati di proprietà venotoniche (<span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://www.forvit.it/16-castanea-composta-8023966200156.html">Castanea composta</a></strong></span>), di drenaggio e purificazione (<a href="https://www.forvit.it/33-javobes-8023966222264.html"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Javobes</strong></span></a>), stimolanti il naturale processo antinfiammatorio e la rigenerazione dei tessuti (<a href="https://www.forvit.it/304-cellulo-reducto-8023966994345.html"><span style="text-decoration: underline;"><strong>PSC Cellulo Reducto</strong></span></a>) costituisce un importante strumento terapeutico deputato tanto a prevenire quanto a trattare nel modo adatto questi disturbi.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>25%  DI  SCONTO  SUL  PRIMO  ACQUISTO</strong></p>
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<p align="justify">&#8220;Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.&#8221;</p>
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		<title>Cellulite: Rigenerare in Profondità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Forvit Integratori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[UNIVERSO DONNA]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cellulite]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione]]></category>
		<category><![CDATA[gambe]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="571" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/03/arancia_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/03/arancia_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/03/arancia_forvit-300x264.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />Cellulite: Rigenerare in Profondità a cura del Dott. S. Labruna con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi Ormai con il termine cellulite si suole indicare non più un semplice inestetismo cutaneo quanto piuttosto un quadro patologico multifattoriale a carico del derma e dei tessuti che lo compongono e lo sostengono (pannicolo adiposo e strato muscolare),</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/cellulite-rigenerare-profondita/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="571" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/03/arancia_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/03/arancia_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/03/arancia_forvit-300x264.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Cellulite: Rigenerare in Profondità</strong></span></p>
<p style="text-align: left;">a cura del Dott. S. Labruna con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi</p>
<p style="text-align: justify;">Ormai con il termine cellulite si suole indicare non più un semplice inestetismo cutaneo quanto piuttosto un quadro patologico multifattoriale a carico del derma e dei tessuti che lo compongono e lo sostengono (pannicolo adiposo e strato muscolare), che va sotto il nome di panniculopatia edematofibrosclerotica o lipodistrofia. Si tratta di un&#8217;affezione microvascoloconnettivale con alterazioni del microcircolo arterovenoso locale, con conseguente anomala risposta del tessuto connettivo e di quello adiposo. La cellulite è quindi sia un disturbo estetico ma anche funzionale in cui si instaurano diverse condizioni fisiopatologiche, con processi degenerativo-infiammatori, che interessano microcircolo, sistema linfatico e matrice extracellulare.<span id="more-237"></span> Il tessuto connettivo e quello adiposo delle zone colpite da cellulite, quali le gambe, i fianchi, i glutei e anche le braccia, presentano cambiamenti endocrino-metabolici con coinvolgimento del sistema microcircolatorio; si verificano, infatti, modificazioni sia del flusso ematico sia di quello linfatico: edema interstiziale negli stadi iniziali, fibrosi connettivale negli stadi successivi fino alla sclerosi tissutale. La cellulite è caratterizzata da<br />
stasi ematica e linfatica, accumulo di cellule adipose, alterazioni connettivali e vasali; tutto ciò determina un’ossigenazione cellulare insufficiente, mancato apporto di elementi nutritivi da un lato e ristagno di tossine metaboliche dall’altro, con deterioramento dell’equilibrio circolatorio e metabolico. La tipologia di intervento terapeutico dipende indubbiamente dallo stadio da trattare: una cellulite avanzata con presenza di formazioni nodulari e forte rallentamento del flusso sanguigno e linfatico richiede azioni più complesse di una cellulite ai primi stadi con quadro di stagnazione dei liquidi sottocutanei, accumulo di grasso e acqua nelle cellule.<br />
L’adozione di una sana alimentazione, varia ed equilibrata, e di un buon stile di vita è innegabilmente una condizione determinante per il successo del trattamento. Questo dovrà operare in profondità e a più livelli strutturali per ristabilire l’omeostasi di cellule, matrice e tessuti, stimolando il naturale processo antinfiammatorio e la rigenerazione dei tessuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricorrere ad estratti vegetali stimolanti il naturale processo antinfiammatorio e la rigenerazione dei tessuti (<strong><a href="https://www.forvit.it/304-cellulo-reducto.html"><span style="text-decoration: underline;">PSC Cellulo Reducto</span></a></strong>) dotati di proprietà venotoniche (<a href="https://www.forvit.it/16-castanea-composta.html"><strong><span style="text-decoration: underline;">Castanea composta</span></strong></a>),  costituisce un importante strumento terapeutico deputato tanto a prevenire quanto a trattare nel modo adatto questi disturbi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>25%  DI  SCONTO  SUL  PRIMO  ACQUISTO</strong></p>
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<p align="justify">&#8220;Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.&#8221;</p>
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