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	<title>radicaliliberi &#8211; La Finestra sulla Salute</title>
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	<description>Integratori Alimentari di Alta Qualità</description>
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		<title>Ottimizzare il Rendimento Sportivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2018 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[OTTIMIZZARE RENDIMENTO SPORTIVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="405" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/sport.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/sport.png 590w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/sport-300x206.png 300w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" />Ottimizzare il rendimento sportivo A cura di Vladimiro Lambertelli Come l&#8217;esercizio danneggia il muscolo La potenza del muscolo è generata, nelle cellule, dalla produzione dell&#8217;energia chimica da parte di un composto chiamato adenosina trifosfato (ATP). Ma la riserva di ATP è molto limitata e quindi durante l&#8217;esercizio dev&#8217;essere continuamente rigenerata.Il metodo principale con cui il</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/ottimizzazione-del-rendimento-sportivo/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="405" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/sport.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/sport.png 590w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/sport-300x206.png 300w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p style="text-align: center;"><strong>Ottimizzare il rendimento sportivo</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di <strong>Vladimiro Lambertelli</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Come l&#8217;esercizio danneggia il muscolo</strong><br />
La potenza del muscolo è generata, nelle cellule, dalla produzione dell&#8217;energia chimica da parte di un composto chiamato adenosina trifosfato (ATP). Ma la riserva di ATP è molto limitata e quindi durante l&#8217;esercizio dev&#8217;essere continuamente rigenerata.<span id="more-143"></span>Il metodo principale con cui il corpo fa questo, è tramite l&#8217;utilizzo delle riserve dei grassi e dello zucchero (glicogeno). La conversione del grasso e dello zucchero in energia avviene tramite l&#8217;ossidazione.<br />
Ogni volta che ci alleniamo produciamo milioni di radicali liberi; questi agiscono come schegge, danneggiando ogni cellula muscolare con cui entrano in contatto.<br />
Il danno che causano è la fonte maggiore del continuo dolore muscolare e la debolezza che si avverte i giorni successivi ad un allenamento pesante.<br />
Vi sono oltre 100 studi che supportano questa scoperta, un elenco completo di queste ricerche si può consultare su Oxy-radicals in Molecular Biology and Pathology, Ed AR Liss, New York, 1988.<br />
Nel 1989, in uno studio sugli animali, il Dr Alexandre Quintanilha e colleghi hanno fatto correre dei ratti sul pedometro per periodi progressivamente lunghi; in alcune settimane i ratti riuscivano a correre per 2 ore consecutive ogni giorno a 0,9 miglia all&#8217;ora, che è come lo jogging per i ratti.<br />
Una volta allenati non sembravano troppo stressati dall&#8217;esercizio, ma le misurazioni mostravano un aumento eccezionale di radicali liberi nei muscoli durante l&#8217;esercizio, e l&#8217;autopsia mostrava un grave danno muscolare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il danno prodotto dai Radicali Liberi</strong><br />
Il danno muscolare causato dai radicali liberi prodotti durante l&#8217;esercizio, non è che l&#8217;inizio di una sequenza che andrà avanti per alcuni giorni; come per ogni danno tissutale, appena avviene, il sistema immunitario si attiva per combatterlo. Il risultato di questa circolazione di radicali liberi è che qualsiasi sessione di esercizio intenso vi lascia bastonati ed incapaci di allenarvi decentemente nei successivi giorni; se ci si sforza e si continua ad insistere, si rischia di avere danni più seri. Tutto ciò conferma un dato di fatto; se non ci si allena intensamente non si raggiunge il proprio miglior potenziale; se ci si allena intensamente si danneggia il proprio sistema immunitario e si danneggiano i muscoli ed il sistema cardio vascolare.<br />
Gli antiossidanti possono essere una soluzione efficace a riguardo. L&#8217;utilizzo preventivo di supplementi antiossidanti negli atleti è necessario per combattere l&#8217;inevitabile danno muscolare causato dai radicali liberi generati dall&#8217;esercizio, nonché per accorciare il tempo di recupero degli allenamenti; l&#8217;integrazione antiossidante dovrebbe essere parte integrante di ogni programma nutrizionale di tutte le discipline sportive.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli agenti antiossidanti che combattono i Radicali Liberi</strong><br />
Gli agenti antiossidanti riportano l’equilibrio chimico nei radicali liberi. L&#8217;organismo umano si difende naturalmente dai radicali liberi producendo degli antiossidanti endogeni come la Superossidodismutasi, la Catalasi e la Glutatione. La Glutatione (GLT) in particolare è uno dei maggiori antiossidanti endogeni; questa sostanza viene ridotta in modo molto significativo dall’esercizio intenso, sia nel muscolo che nel fegato. Gli studi hanno dimostrato che le riserve di GLT sono sempre associate ad un marcato danno muscolare.<br />
Superata una certa soglia è necessario un&#8217;apporto integrativo di antiossidanti; i principali sono Vitamina E, Vitamina A / Betacarotene, Selenio, Zinco, S.O.D., Picnogenolo, Vitamina C+Rame, L-Metionina, L-Cisteina, Coenzima Q10, NADH.<br />
Gli agenti antiossidanti possono agire singolarmente o interagire in modo sinergico, proteggendosi a vicenda nel momento in cui vengono ossidati.<br />
Va tenuto presente che ciascun antiossidante ha un campo di azione limitato ad uno o due specifici radicali liberi, pertanto solo un&#8217;alimentazione completa ed equilibrata e/o formule integrative calibrate possono garantire un&#8217;efficace azione antiossidante<br />
Per ottenere un sufficiente apporto giornaliero di sostanze antiossidanti, gli esperti consigliano un&#8217;alimentazione equilibrata, un consumo giornaliero di frutta e verdura fresche di stagione e l&#8217;integrazione di formule elaborate con materie prime naturali di altissima qualità biologica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il protocollo integrativoBio-Food è un programma nutrizionale specifico che oltre ad ottimizzare il rendimento sportivo, protegge i nostri muscoli dai danni causati dai radicali liberi durante l&#8217;allenamento e favorisce il benessere quotidiano. L&#8217;integrazione regolare di estratti multiminerali in forma bio-attiva (<strong><a href="https://forvit.it/314-mitoddy.html"><span style="color: #003366;">Mitoddy</span></a></strong>), rigeneratori mitocondriali proenergetici <span style="color: #003366;"><a style="color: #003366;" href="https://forvit.it/311-bionadh-plus.html">(<span style="text-decoration: underline;"><strong>BIOnadhplus</strong></span></a></span>), antiossidanti dell&#8217;ultima generazione (<span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://forvit.it/315-nutrigen-sod.html"><span style="color: #003366; text-decoration: underline;">NutrigenSOD</span></a></strong></span>), (<span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://forvit.it/312-cuprum-c.html"><span style="color: #003366; text-decoration: underline;">Cuprum C</span></a></strong></span>), se adeguatamente utilizzati in associazione sinergica possono rappresentare un aiuto assai efficace.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>25%  DI  SCONTO  SUL  PRIMO  ACQUISTO</strong></p>
<p align="justify"></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Radicali Liberi e Prestazione Sportiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2017 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[OTTIMIZZARE RENDIMENTO SPORTIVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="488" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/RadicaleLibero_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/RadicaleLibero_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/RadicaleLibero_forvit-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" />Radicali  liberi  killer  silenziosi A cura di Vladimiro Lambertelli Il radicale libero è una molecola che presenta un elettrone dispari nella sua orbita esterna; la formazione provoca danni cellulari in quanto la loro caratteristica è quella di recuperare la carica negativa perduta a spese della struttura atomica della molecola adiacente, generando altri radicali liberi. Interagendo</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/radicali-liberi/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="488" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/RadicaleLibero_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/RadicaleLibero_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/RadicaleLibero_forvit-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Radicali  liberi  killer  silenziosi</strong></span></p>
<p><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Vladimiro Lambertelli</a></p>
<p style="text-align: justify;">Il radicale libero è una molecola che presenta un elettrone dispari nella sua orbita esterna; la formazione provoca danni cellulari in quanto la loro caratteristica è quella di recuperare la carica negativa perduta a spese della struttura atomica della molecola adiacente, generando altri radicali liberi.<br />
Interagendo con i componenti cellulari, da un lato denaturando le proteine e dall&#8217;altro perossidando i lipidi delle membrane, i radicali liberi danneggiano i sistemi biologici omeostatici con conseguente danno cellulare.<span id="more-170"></span><br />
Qualsiasi agente che riduce l’integrità anatomica della cellula altera la sua attività fisiologica; le più recenti acquisizioni in campo biochimico e metabolico indicano nei radicali liberi i maggiori responsabili di molti danni a livello sia metabolico che biochimico. La membrana cellulare non e&#8217; un semplice divisorio tra una regione ed un&#8217;altra; essa svolge un ruolo cruciale in quanto costituisce un&#8217;entità funzionale che permette a enzimi, substrati, recettori di ormoni e anticorpi, di muoversi secondo una finalità di interazione tra i costituenti membranosi e i componenti intra ed extra cellulari. L&#8217;alterazione della permeabilità cellulare può produrre un danno ossidativo del DNA, attraverso prodotti delle reazioni a catena innescate da reazioni radicaliche (L.D.Gorsky).<br />
Qualora si realizzi un’aumentata produzione dei radicali liberi o vi sia una ridotta efficienza da parte dei meccanismi protettivi ad azione antiossidante, può scatenarsi una vera e propria &#8220;cascata&#8221; di fenomeni lesivi in grado di compromettere la struttura e la funzionalità della cellula.<br />
L&#8217;organismo si difende dai radicali liberi mediante l&#8217;uso di sistemi enzimatici quali le Superossidodismutasi (rame, zinco, manganese), la glutationeperossidasi (selenio), la catalasi (ferro) e vitamine quali la Vitamina E , la Vitamina C , il beta-carotene.<br />
La deficienza di rame si riflette sull’attività di numerosi enzimi, in particolare la superossidodismutasi (SOD) eritrocitaria e, in minor misura, la ceruloplasmina plasmatica; la deplezione sperimentale di rame determina una riduzione dell&#8217;attività eritrocitaria di questo enzima, parallelamente, ad un abbassamento della cupremia (Betteger).<br />
Un&#8217;importante ricerca eseguita presso l’Istituto di Chimica Biologica dell’Università di Catania, ha potuto verificare la notevole riduzione delle SOD nei portatori di neoplasie dello stomaco e del colon, rispetto ai controlli ( A.Vanella ).<br />
Le molecole antiossidanti ripuliscono le nostre cellule dalle scorie prodotte nei processi enzimatici; esse sono sostenute in questo delicato lavoro di bonifica dai minerali rame, zinco, selenio, ferro, cobalto, germanio e dalle vitamine Acido folico, vit A, vit.B1, vit.B6, vit.B12, vit.C, vit E. (Buonadonna).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In ambito sportivo</strong> va ricordato che nell’allenamento superata una certa soglia è necessario un’apporto integrativo di antiossidanti ad alto valore biologico nella giusta sinergia quali/quantitativa, per proteggere i muscoli dal rischio di infortuni, accorciare i tempi di recupero e favorire la prestazione atletica. (Vedi articolo <a href="https://forvit.com/ottimizzazione-del-rendimento-sportivo"><strong><span style="text-decoration: underline;">Ottimizzare il rendimento sportivo</span></strong></a>).<br />
Va tenuto presente che ciascun antiossidante ha un campo di azione limitato ad uno o due specifici radicali liberi, pertanto solo un&#8217;alimentazione completa ed equilibrata e/o formule integrative calibrate possono garantire un&#8217;efficace azione antiossidante.<br />
Antiossidanti di ultima generazione come l’integratore <a href="https://forvit.it/315-nutrigen-sod.html"><span style="text-decoration: underline;"><strong>NutrigenSOD</strong></span></a> (a base Olygopin/Picnogenolo, SOD, Rame, Vitamina E/d-alfa tocoferolo<strong>*</strong> ed altre sostanze antiossidanti), <a href="https://forvit.it/312-cuprum-c.html"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Cuprum C</strong></span></a> (a base di Vitamina C + Rame) e rigeneratori mitocondriali proenergetici come l’integratore <a href="https://forvit.it/311-bionadh-plus.html"><span style="text-decoration: underline;"><strong>BIOnadhplus</strong></span></a> (a base di Q10 e NADH) se adeguatamente utilizzati in associazione sinergica possono rappresentare un aiuto assai efficace.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>*</strong>E’ importante sapere che la Vitamina E può essere sia sintetica che naturale.<br />
Il d-Alfa Tocoferolo è naturale; il dl-Alfa Tocoferolo è sintetico. La sigla “d” e la sigla “dl” sono la chiave per riconoscere la forma naturale da quella sintetica.<br />
Studi clinici mostrano inequivocabilmente che la forma di Vitamina E naturale, il d-alfa tocoferolo, aumenta i livelli di vitamina E nel siero del 40% e nei globuli rossi del 300% rispetto alla forma sintetica dl-alfa tocoferolo. (Dr. M. Colgan 1993).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>25%  DI  SCONTO  SUL  PRIMO  ACQUISTO</strong></p>
<p align="justify"></p>
<p align="justify">&#8220;Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.&#8221;</p>
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