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	<title>stanchezza &#8211; La Finestra sulla Salute</title>
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	<description>Integratori Alimentari di Alta Qualità</description>
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		<title>Il Magnesio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2024 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="439" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2021/09/magnesio-forvit-e1677840326421.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2021/09/magnesio-forvit-e1677840326421.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2021/09/magnesio-forvit-e1677840326421-300x203.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" />Magnesio proprietà e benefici A cura di Gianluca D&#8217;Angelo Chi pratica sport di fatica e di resistenza (corsa lunga, ciclismo, triathlon ecc.) tende a perdere molti liquidi attraverso la sudorazione. Durante l’attività sportiva la maggior parte dell’energia viene liberata sotto forma di calore ed è proprio la sudorazione ad evitare che la temperatura del corpo aumenti</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/magnesio/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="439" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2021/09/magnesio-forvit-e1677840326421.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2021/09/magnesio-forvit-e1677840326421.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2021/09/magnesio-forvit-e1677840326421-300x203.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><strong>Magnesio proprietà e benefici</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://forvit.com/gianluca-dangelo/">A cura di Gianluca D&#8217;Angelo</a></p>
<p>Chi pratica sport di fatica e di resistenza (corsa lunga, ciclismo, triathlon ecc.) tende a perdere molti liquidi attraverso la sudorazione. Durante l’attività sportiva la maggior parte dell’energia viene liberata sotto forma di calore ed è proprio la sudorazione ad evitare che la temperatura del corpo aumenti maggiormente. Con il sudore il corpo non perde solo liquidi ma anche molti preziosi minerali come sodio, potassio, fer<span class="text_exposed_show">ro, magnesio ed altri ancora. Il Magnesio a differenza di altri minerali è quello più difficile da reintegrare con una normale alimentazione in quanto il suo assorbimento può essere ostacolato dall’abuso di altri alimenti come il caffè, il tè, grassi saturi ecc.<br />
</span><span class="text_exposed_show">I sintomi di una carenza di Magnesio sono stanchezza , debolezza muscolare, crampi, astenia mattutina, contrazioni involontarie delle palpebre ed altri ancora.<br />
Quindi per chi pratica sport, sia amatoriale che agonistico, è importante e necessario integrare il Magnesio , insieme ad una dieta bilanciata, attraverso alimenti ricchi di questo minerale (noci, mandorle, fagioli cereali integrali ed altri ancora) per non incorrere in quei problemi che una sua carenza può portare.<br />
</span><span id="more-310"></span>Magnesio Simbolo chimico Mg Peso atomico 24,31. Il nome deriva dalla città greca Magnesia dove vi sono grandi depositi di magnesio carbonato.<br />
Il Magnesio collabora con il Calcio con il quale è strettamente legato; le azioni biologiche del Magnesio sono la fissazione del Calcio, produzione e mantenimento del DNA e del RNA, attiva numerosi sistemi enzimatici fondamentali, previene la calcolosi renale, aumenta la resistenza alla fatica, aiuta a dormire ed è un ipotensore.  Il Magnesio aumenta la resistenza e l&#8217;attività di ogni cellula, particolarmente a livello delle cellule immunocompetenti, aumentando specificamente l&#8217;attività fagocitaria dei macrofagi. A livello urinario il Magnesio favorisce la solubilizzazione dei cristalli di Calcio e Fosforo. Previene e cura la calcolosi, specialmente se associato con Vitamina B6, la quale riduce la calciuria .<br />
Favorisce l&#8217;assorbimento intestinale di Calcio, Fosforo, Sodio e Potassio, nonché l&#8217;utilizzazione ottimale delle vitamine del gruppo B (Vitamina B6 in particolare), Vitamina C, Vitamina E.<br />
Il Magnesio ha molti ruoli fondamentali nella funzione cellulare , oltre ad attivare numerosissimi complessi enzimatici coinvolti nel metabolismo glucidico e proteico .<br />
Interviene ed è richiesto anche all’interno del ciclo di Krebs ed in altre vie metaboliche (oltre 300 differenti enzimi richiedono la sua presenza ) .<br />
Il magnesio partecipa all’equilibrio acido-basico e ai fenomeni di ossidoriduzione all’interno della cellula, rivestendo un ruolo importante nella respirazione cellulare (processo attraverso il quale la cellula si procura gli elementi nutritivi e si libera dei rifiuti) ; più è elevata la velocità metabolica di una cellula, maggiore è il suo conte­nuto di magnesio .<br />
Tutto ciò motiva e giustifica la vasta gamma di possibilità di utilizzo terapeutico di questo prezioso elemento minerale ; sopratutto i disturbi energetici con sindrome da stanchezza cronica , stanchezza cardiaca , depressione e tutti quei fenomeni che hanno una eziologia nello stress . Il magnesio è il quarto catione nell’organismo umano , mediamente un adulto ne contiene circa 25g , di cui la metà contenuti nel tessuto osseo e il resto nei tessuti molli; le concentrazioni maggiori si trovano nei mu­scoli striati , nel fegato , cuore , pancreas e struttura dell’ippocampo in particolare , la cui alta percentuale in esso contenuta giustifica la sua importanza in neuropsicologia .<br />
Le richieste medie giornaliere raccomandate vanno dai 60/80 mg nei neonati , 150/250 mg nei bambini, 300 mg negli adulti , 400/450 mg nelle donne in gravidanza o in allattamento.<br />
Il Magnesio collabora con il calcio , con il quale è strettamente legato , per la fissazione di quest’ultimo nelle ossa . In campo psichico l’utilizzo integrativo di magnesio risulta essere estremamente interessante; i soggetti iperemotivi , ansiosi , insonni , ad ogni emozione e/o stato ansioso scaricano nel torrente sanguigno relative quantità di magnesio che poi vengono eliminate con le urine , creando uno stato di depauperamento che predispone all’ipertensione e alle sindromi cardiocircolatorie .<br />
Il magnesio deve entrare nell’uso quotidiano di questi soggetti neurodistonici , predisposti a complicanze sempre più marcate ed inficianti che andranno ad interessare l’apparato osseo (demineralizzazione) , l’apparato digestivo (coliti , angiocoliti , gastriti) , la cute (psoriasi , eczema).<br />
Fra i vari sali di magnesio , il cloruro di magnesio è risultato essere efficace anche nelle malattie in­fettive, grazie al suo effetto stimolante sui globuli bianchi e su tutto il sistema immunitario ; è stato il prof. Pierre Delbet , dell’accademia di Medicina di Parigi , che ha scoperto questo effetto chiamato citofilassi .<br />
Nell’usare il cloruro di magnesio in soluzione per il lavaggio di ferite , egli constatò che questa soluzione facilitava la guarigione della ferita ; iniziò quindi a far assumere per OS il magne­sio a diverse persone , le quali riferirono dopo breve tempo di avere una sensazione di benessere generale , aumento della resistenza alla fatica ed una maggiore stabilità emotiva. In seguito molte persone iniziarono ad assumere il ma­gnesio come tonico generale, constatandone l’efficacia in vari disturbi e patologie che miglioravano e/o sparivano , confermandone le svariate possibilità di utilizzo terapeutico .<br />
Il prof. Delbet dimostrò come il magnesio au­mentasse la resistenza alla tossicità degli anestetici , migliorasse lo stato dei capelli e delle unghie e come potesse migliorare diverse patologie legate allo stato allergico .<br />
Delbet dimostrò anche che c’era la possibilità di ridurre l’incidenza dei tumori con l’uso regolare di magnesio , dato che si era rivelato in grado di rallentare l’evoluzione dei tumori negli animali di laboratorio.<br />
In seguito anche il prof. Neveu fece sperimentazioni con il magnesio cloruro ottenendo ot­timi risultati nelle tonsilliti, faringiti, raucedine, raf­freddore comune, influenza, asma, bronchite, enfisema polmona­re; altre pubblicazioni negli anni seguenti indicarono l’efficacia del magnesio su diverse patologie, tra cui herpes zoster o fuoco di sant’Antonio, congiuntiviti acute e croniche, neuriti ottiche, astenie primaverili, sindrome da stanchezza cronica.<br />
Il magnesio si può trovare in  vari alimenti  di origine vegetale come verdure a foglia verde (bietole, carciofi e spinaci),  frutta secca (noci, mandorle, arachidi, pistacchi e nocciole) e legumi (lenticchie e fagioli).</p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><a href="https://forvit.it/62-tri-magnesio-8023966201887.html?search_query=TRI-MAGNESIO&amp;results=20"><span style="color: #0000ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;">TRIMAGNESIO</span></strong></span></a></span> è un integratore alimentare a base di estratti e polveri Magnesio ossido, Magnesio stearato vegetale, Cellulosa microcristallina, Lievito di birra, Magnesio chelato (Magnesio ossido, proteine del riso, Acido aspartico, Acido citrico), Equiseto (Equisetum arvense L.) fusti sterili, Magnesio citrato, Magnesio cloruro.</p>
<p><span style="font-size: 14pt; color: #0000ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://forvit.it/463-extra-trimagnesio.html">TRIMAGNESIO EXTRA</a></span></strong></span> è un integratore alimentare a base di estratti e polveri Magnesio ossido, Magnesio stearato vegetale, Cellulosa microcristallina, Lievito di birra, Magnesio chelato (Magnesio ossido, proteine del riso, Acido aspartico, Acido citrico), Equiseto (Equisetum arvense L.) fusti sterili, Magnesio citrato, Magnesio cloruro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>25%  DI  SCONTO  SUL  PRIMO  ACQUISTO</strong></p>
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<p align="justify">&#8220;Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.&#8221;</p>
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		<title>Le Vie dell&#8217;Energia (NADH + Q10)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Sep 2024 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="649" height="550" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/corpo-mente2_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/corpo-mente2_forvit.jpg 649w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/corpo-mente2_forvit-300x254.jpg 300w" sizes="(max-width: 649px) 100vw, 649px" />Sorgente energetica naturale A cura di Vladimiro Lambertelli Una cellula in attività consuma milioni di molecole di ATP al secondo per alimentare il proprio macchinario biochimico e tutte le cellule dipendono da questa molecola per il deposito a breve termine dell&#8217;energia. In pratica l&#8217;ATP è il composto chimico ricco di energia immagazzinata che la cellula</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/sorgente-energetica-naturale/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="649" height="550" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/corpo-mente2_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/corpo-mente2_forvit.jpg 649w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/corpo-mente2_forvit-300x254.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 649px) 100vw, 649px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Sorgente energetica naturale</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Vladimiro Lambertelli</a></p>
<p style="text-align: justify;">Una cellula in attività consuma milioni di molecole di ATP al secondo per alimentare il proprio macchinario biochimico e tutte le cellule dipendono da questa molecola per il deposito a breve termine dell&#8217;energia.<br />
In pratica l&#8217;ATP è il composto chimico ricco di energia immagazzinata che la cellula metabolizza all&#8217;occorrenza per svolgere i propri processi vitali.<br />
La rottura della molecola di ATP, catalizzata attraverso l&#8217;azione di vari enzimi, rilascia in condizioni fisiologiche energia libera ( circa 12 kcal per mole di ATP ).<br />
A livello cellulare l&#8217;energia viene prodotta nei mitocondri, attraverso una serie di reazioni concatenate che conducono alla formazione di ATP.<br />
L&#8217;organismo umano richiede un apporto continuo di materia ed energia per lo svolgimento del ciclo biologico; l&#8217;energia indispensabile viene ricavata dalle molecole alimentari, attraverso la combinazione dei processi di glicolisi e respirazione cellulare . Le reazioni complesse facenti parte di questi processi consistono in varie tappe; dal ciclo della glicolisi ( combustione del glucosio ) si arriva a produrre, alla fine di 10 tappe biochimiche, le molecole di piruvato.<span id="more-258"></span><br />
La molecola di piruvato è la sostanza di partenza del ciclo dell&#8217;acido citrico che, una volta ossidata, porta alla formazione di NADH+H+.<br />
I meccanismi della catena respiratoria, attraverso il trasferimento di elettroni o atomi di idrogeno (reazione redox), produce e libera energia in un moto perpetuo che è alla base della produzione di ATP e della vita biologica.<br />
E&#8217; importante ricordare che in assenza di un idoneo agente ossidante, che possa essere ridotto e agire da trasportatore di elettroni, le reazioni ossidative della glicolisi e del ciclo dell&#8217;acido citrico non potrebbero decorrere.<br />
La tappa successiva della formazione di NADH+H + (forma ridotta), è seguita dall&#8217;azione dello specifico agente ossidante ubichinone (Coenzima Q10), che a sua volta è trasportatore di idrogeno.<br />
Il coenzima Q10 è un agente di riduzione ossidativa che agisce nella catena di produzione energetica nelle cellule mitocondriali; è un trasportatore di idrogeno e svolge quindi un&#8217;azione fondamentale nella produzione di energia. Il coenzima Q10 è sintetizzato nelle nostre cellule e la sua sintesi si riduce a causa dell&#8217;invecchiamento, della malnutrizione, delle malattie croniche. Nel corpo umano la più alta concentrazione di Q10 è stata rilevata nel cuore, spiegando in parte gli ottimi risultati terapeutici ottenuti nell&#8217;angina pectoris e nelle patologie cardiovascolari, nelle quali trova largo impiego.<br />
Il meccanismo chemiosmotico spiega l&#8217;ultima fase della sintesi di ATP (fosforilazione ossidativa ) nella catena respiratoria; l&#8217;agente ossidante finale di questo processo è l&#8217;ossigeno e il materiale di scarto del suo lavoro non è altro che acqua. Il trasporto degli elettroni attraverso ciascuno dei vari complessi proteici porta alla formazione di ATP; così l&#8217;energia contenuta in origine nel glucosio e nelle altre molecole presenti negli alimenti viene infine convertita e utilizzata nelle cellule.</p>
<p style="text-align: justify;">Il senso dell&#8217;integrazione di NADH combinata con il Q10 della formula esclusiva di <a href="https://forvit.it/311-bionadh-plus.html"><span style="text-decoration: underline;"><strong>BioNADH plus</strong></span></a>, trova riscontro ed è stata pensata partendo dai meccanismi energetici cellulari. Il coenzima NADH è una molecola attiva, prodotta nelle cellule, che interagisce nei meccanismi concatenati della produzione energetica e nell&#8217;attività antiossidante nei confronti dei radicali liberi; la sua attività è strettissimamente collegata alla presenza del coenzima Q10.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>25%  DI  SCONTO  SUL  PRIMO  ACQUISTO</strong></p>
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		<title>Il Sistema Emuntoriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Forvit Integratori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2018 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[DISINTOSSICAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[depurazione]]></category>
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		<category><![CDATA[organismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="476" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/detox1_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/detox1_forvit.jpg 750w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/detox1_forvit-300x205.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />IL SISTEMA EMUNTORIALE DEPURATIVO Se vuoi cacciare la tigre dalla casa, apri tutte le porte prima di afferrarla per la coda, poiché a volte esce da sola. A cura del Dr. D. Dell&#8217;Aria con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi In questo proverbio cinese è racchiuso il significato dell’opera di depurazione di un organismo intossicato:</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/il-sistema-emuntoriale/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="476" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/detox1_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/detox1_forvit.jpg 750w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/detox1_forvit-300x205.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p style="text-align: center;"><strong>IL SISTEMA EMUNTORIALE DEPURATIVO</strong><br />
Se vuoi cacciare la tigre dalla casa, apri tutte le<br />
porte prima di afferrarla per la coda, poiché a volte<br />
esce da sola.</p>
<p>A cura del Dr. D. Dell&#8217;Aria con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi</p>
<p style="text-align: justify;">In questo proverbio cinese è racchiuso il significato dell’opera di depurazione di un organismo intossicato: per consentire agli organi emuntori di svolgere efficacemente la loro funzione è indispensabile garantire e sostenere la loro attività e il loro stato di salute. Come un’automobile presenta problemi se i filtri sono intasati, così il nostro corpo. Gli organi emuntori sono gli organi deputati all’eliminazione di tutto il materiale di scarto dell’organismo umano: fegato, reni, intestino, cute e anche i polmoni. Il fegato, ad esempio, quando perfettamente funzionante, riesce a processare fino al 98% delle tossine grazie a reazioni di detossificazione ed eliminazione.<span id="more-337"></span><br />
Diverse sono le strategie biochimiche che gli organi emuntori attuano per disintossicare l’organismo, come reazioni di metilazione, acetilazione, glucuronazione, solfatazione, sulfossidazione.<br />
Incessantemente nel nostro corpo transitano notevoli quantità di tossine, sia esogene come virus, batteri, tossine alimentari, farmaci, metalli pesanti, sostanze chimiche di varia origine, sia endogene come i prodotti intermedi dei processi metabolici.<br />
Queste tossine in parte sono elaborate prima ed eliminate poi dagli organi emuntori, i nostri efficienti depuratori, e in parte sono stoccate nella matrice mesenchimale, punto di arrivo e di partenza di informazioni nervose, endocrine, immunitarie. Da qui tossine e scorie metaboliche sono smaltite quotidianamente dal sistema linfatico, che, se in condizioni fisiologiche, riesce a eliminare i rifiuti accumulati. Queste sostanze, mobilizzate a livello della matrice connettivale, devono essere trasportate alla rete linfatica e, da qui, convogliate ai diversi organi emuntori. L’efficienza di questo sistema di flusso e quindi del lavoro di “pulizia” dipende dal corretto funzionamento degli organi escretori e, quindi, dalla presenza o meno di ingorghi, interruzioni, alterazioni, insufficienze.<br />
Il nostro organismo può essere paragonato a una casa, dove si compiono regolarmente momenti di pulizia ordinaria e straordinaria, per garantire l’armonia, l’ordine e l’igiene.<br />
Così operano i nostri organi emuntori; il nostro equilibrio e la nostra salute dipendono essenzialmente da tre fattori: introduzione degli elementi nutritivi, metabolismo ed eliminazione delle sostanze di scarto. Senza alimentarci, quindi senza combustibile, non sopravviveremmo, così come senza bruciare gli alimenti e ricavarne gli elementi necessari alla nostra vita e l’energia per espletare le innumerevoli funzioni organiche; ma è parimenti importante la fase di eliminazione, ossia l’espulsione di residui, scorie, tossine. Se, infatti, si crea un ristagno delle sostanze di rifiuto, si determinano una serie di sintomi che hanno lo scopo di segnalarci che il delicato equilibrio è stato alterato, che le capacità di eliminazione degli organi escretori si sono saturate. Sintomi emozionali (senso di spossatezza, depressione, cattivo umore, svogliatezza, ansietà), sintomi psichici (confusione, stordimento, ideazione lenta, indecisione, memoria labile), sintomi fisici (occhi arrossati e gialli, palpebre gonfie, naso chiuso, lingua patinosa, bocca impastata o secca, vista offuscata, alitosi, dolori al cuoio capelluto, mal di testa, di pancia, di stomaco, malessere generale, problemi cutanei, vertigini, astenia) caratterizzano un sovraccarico dei processi di eliminazione con il progredire di un’intossicazione generale.<br />
Quando il sistema emuntoriale non riesce a espletare efficientemente ed efficacemente le sue funzioni di metabolizzazione, neutralizzazione ed eliminazione, perché uno o più organi non funzionano perfettamente o per problemi ostruttivi, l’organismo cerca in ogni modo di espellere le scorie e comunque di non trattenerle nella sua parte più interna, sede degli organi vitali. Si presentano così diverse affezioni, le più comuni e generali quelle dermatologiche e osteo-articolari, sintomo del tentativo dell’organismo di liberarsi in qualche modo, anche quello patologico, delle scorie umorali. Tessuto adiposo, articolare e connettivo sono infatti i siti preferenziali di deposito dell’organismo. Si verificano anche patologie più circoscritte come cefalee ed emorroidi, ulteriore tentativo di allontanare dal centro vitale dannosi squilibri.<br />
L’organismo umano è un sistema di flusso dinamico la cui salute dipende dall’equilibrio tra introduzione, trasformazione ed escrezione finale delle sostanze di scarto. Se questo meccanismo si inceppa, può instaurarsi un circolo vizioso dove l’eccessivo e progressivo accumulo di tossine determina il rallentamento delle attività<br />
degli organi emuntori. È evidente che, per garantire una vita longeva e in buona salute, occorre preservare il corretto e fisiologico funzionamento del sistema emuntoriale. Laddove questo presentasse delle alterazioni, è allora indispensabile intervenire con opportune scelte terapeutiche.<br />
Se per la medicina convenzionale è un aspetto poco significativo, per le medicine complementari (dall’omeopatia alla fitoterapia, dalle medicine orientali all’omotossicologia) il drenaggio rappresenta un intervento essenziale per consentire al corpo di ritrovare la propria fisiologica efficienza. Le terapie disintossicanti non hanno però solo lo scopo di sostenere la funzionalità degli organi emuntori, ma anche di rendere l’organismo più recettivo a cure successive, rendendolo maggiormente capace di instaurare processi di guarigione. Per realizzare questo stato, occorre agire efficacemente, profondamente ma dolcemente, secondo modalità e tempi da stabilirsi secondo l’inquadramento biotipologico e metabolico del soggetto. Inoltre, secondo la cronobiologia, la primavera è il periodo ideale per sottoporsi a cure disintossicanti; questa stagione, fase di rinascita, di risveglio, di rinnovamento, richiede anche all’organismo di adattarsi prontamente ai cambiamenti di temperatura, umidità, luce e questo può avvenire più facilmente in un corpo libero da scorie tossiniche e con un sistema emuntoriale efficiente.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.&#8221;</p>
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		<title>Stress Psico-Emozionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Forvit Integratori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Nov 2017 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="616" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/11/stress-psico-emozionale-forvit-251x300-1.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/11/stress-psico-emozionale-forvit-251x300-1.png 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/11/stress-psico-emozionale-forvit-251x300-1-300x284.png 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />Stress Psico-Emozionale Magnesio: supporto fondamentale per contrastarlo A cura della Dott.ssa E. Quinto Il Magnesio è fondamentale per i meccanismi neuropsicologici, ovvero per l&#8217;omeostasi nervosa e la trasmissione (con Sodio e Potassio) degli impulsi elettrici a livello celebrale. E&#8217; facile allora intuire la sua grande importanza in caso di Ansia, Stress, Flessione dell&#8217;umore, disturbi cognitivi</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/stress-psico-emozionale/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="616" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/11/stress-psico-emozionale-forvit-251x300-1.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/11/stress-psico-emozionale-forvit-251x300-1.png 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/11/stress-psico-emozionale-forvit-251x300-1-300x284.png 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><strong>Stress Psico-Emozionale<br />
</strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Magnesio: supporto fondamentale per contrastarlo</span></span></span></p>
<p>A cura della Dott.ssa E. Quinto</p>
<p style="text-align: justify;">Il Magnesio è fondamentale per i meccanismi neuropsicologici, ovvero per l&#8217;omeostasi nervosa e la trasmissione (con Sodio e Potassio) degli impulsi elettrici a livello celebrale.<br />
E&#8217; facile allora intuire la sua grande importanza in caso di Ansia, Stress, Flessione dell&#8217;umore, disturbi cognitivi (memoria, attenzione, concentrazione), irritabilità, abuso e/o dipendenze da sostanze, problemi di sonno (ad esempio insonnia).<span id="more-304"></span><br />
Alla base di una mancanza di tale minerale, detta &#8220;Ipomagnesemia&#8221;, vi possono essere diverse cause; ad esempio deficit di assorbimento dovuti a patologie intestinali, diabete, malnutrizione, celiachia, disfunzioni renali o epatiche, ipertiroidismo o abuso di diuretici, alcol, caffè, zuccheri o altre sostanze o ancora diete non bilanciate, intensa attività fisica (con conseguente ipersudorazione e quindi perdita di minerali tra i quali appunto il Magnesio) ed infine stress psico-emozionale.<br />
Quindi tutto ciò che provoca un certo stress psicologico e/o fisiologico può provocare la fuoriuscita di Magnesio dalle cellule dell&#8217;organismo e la sua successiva perdita attraverso le urine.<br />
Il magnesio è un oligoelemento indispensabile per il funzionamento dell’organismo, ed è un sostegno quotidiano per fronteggiare situazioni di deficit e stress psico-fisico. Il magnesio è presente nel nostro corpo in modo naturale, per lo 0.05% del peso totale.<br />
Naturalmente è consigliabile non accumulare mai carenze di questo minerale, per non avere disturbi e problemi vari. I sintomi di carenza di magnesio hanno conseguenze psico-fisico su tutto l&#8217;organismo, tra i più comuni individuiamo :</p>
<p style="text-align: justify;">• mal di testa frequenti;<br />
• insonnia;<br />
• confusione mentale;<br />
• stanchezza cronica;<br />
• affaticamento muscolare;<br />
• irregolarità intestinale;<br />
• tremori;<br />
• agitazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Approfondimenti</strong><br />
L&#8217; utilità che il Magnesio offre per il mantenimento di una buona salute sia interna che esterna sono davvero tante. Tra queste ricordiamo:</p>
<p style="text-align: justify;">• proteggere il cuore e l&#8217;attività circolatoria aiutando le cellule cardiache a rilassarsi, contrastando così l&#8217;ipertensione ed ulteriori possibili patologie come ischemie, aritmie, infarti, trombosi;<br />
• mediare la produzione di energia a livello cellulare dal Glucosio, aiutando l&#8217;apparato muscolare a compiere attività normali, sportive e sforzi fisici;<br />
• favorire l&#8217;equilibrio delle funzioni neuropsicologiche mediando le connessioni celebrali e riducendo la produzione di Adrenalina. In tal modo si riesce a calmare situazioni di stress, nervosismo ed ansia e a ridurre la cefalea, così come agevolare il sonno e svolgere una funzione antidepressiva;<br />
• rinforzare le ossa mediando la costituzione degli osteoblasti;<br />
• rinforzare lo smalto dentale, le unghie ed i capelli;<br />
• mediare e favorire l&#8217;assorbimento di importanti Proteine e Vitamine;<br />
•ridurre e risolvere irrigidimento, dolori, tremori, tensioni, crampi a livello muscolare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.forvit.it/62-tri-magnesio-8023966201887.html"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Tri-Magnesio</strong></span></a> è un integratore alimentare che svolge un ruolo importante nell&#8217;apparato nervoso; è inoltre cruciale per la stabilità elettrica delle cellule, il mantenimento dell’integrità di membrana, la contrazione muscolare, la conduzione nervosa e la regolazione del tono vasale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>25%  DI  SCONTO  SUL  PRIMO  ACQUISTO</strong></p>
<p align="justify"></p>
<p align="justify">
<p align="justify">&#8220;Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.&#8221;</p>
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		<title>Depressione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Forvit Integratori]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2017 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="634" height="576" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/depressione-forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/depressione-forvit.jpg 634w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/depressione-forvit-300x273.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 634px) 100vw, 634px" />Depressione Peculiarità e avvisaglie A cura della Dott.ssa E. Quinto Secondo la psicologia cognitivacomportamentale, la depressione è amplificata dai PAN (pensieri automatici negativi), pensieri comuni a tutte le persone anche quelle sane, solo che il depresso le &#8216;filtra&#8217; tenendo in considerazione solo i pensieri negativi tralasciando quelli positivi o di gratificazione. Nella depressione il fattore</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/depressione/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="634" height="576" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/depressione-forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/depressione-forvit.jpg 634w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/depressione-forvit-300x273.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 634px) 100vw, 634px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Depressione</strong></span><br />
Peculiarità e avvisaglie</p>
<p>A cura della Dott.ssa E. Quinto</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo la psicologia cognitivacomportamentale, la depressione è amplificata dai PAN (pensieri automatici negativi), pensieri comuni a tutte le persone anche quelle sane, solo che il depresso le &#8216;filtra&#8217; tenendo in considerazione solo i pensieri negativi tralasciando quelli positivi o di gratificazione. Nella depressione il fattore biologico e quello psicologico sono intimamente e strettamente correlati anche se, nel singolo soggetto, la loro proporzione può essere diversa. Una volta che la depressione è iniziata, si sviluppano rapidamente una serie di problemi psichici e fisici che si alimentano reciprocamente facendo crescere il disturbo.<span id="more-300"></span><br />
La depressione è identificata come uno stato prolungato di tristezza e disinteresse verso la vita, caratterizzata da un abbassamento dell&#8217;umore, definito come la tonalità affettiva, che racchiude l&#8217;insieme di tutti i sentimenti presenti in un determinato stato di coscienza quali allegria, euforia, tristezza, paura, irritabilità, che sono le manifestazioni più comuni, appunto, di questo tono affettivo.<br />
Risulterebbe apparentemente normale attraversare periodi in cui, per effetto dell&#8217;abbassamento del nostro tono dell&#8217;umore, diventiamo più tristi e cupi del solito, la realtà ci appare soltanto grigia e percepiamo ostilità nei nostri confronti, ci sentiamo demotivati, stanchi, scoraggiati, amareggiati e irritati, ma è quando questo stato negativo diventa duraturo, associato ad un profondo pessimismo, la realtà ci appare oscura e la vita priva di senso, che stiamo entrando nella depressione.<br />
I sintomi della depressione, intesa come stato patologico grave, sono numerosissimi, investono sia la sfera psichica che quella fisica e possono essere associati ad una componente ansiosa, ad un rallentamento motorio e ideativo, oltre che ad un diffuso senso di malessere fisico come, ad esempio, l&#8217;emicrania, disturbo gastroenterici e altre manifestazioni somatiche, in qualche caso si rilevano ideazioni deliranti, caratterizzate dalla percezione di imminenti catastrofi e fallimenti, ma è possibile anche vi siano alterazioni comportamentali.<br />
In ultima analisi è giusto precisare che non sempre è possibile separare in modo evidente i vissuti depressivi dall&#8217;Episodio Depressivo Maggiore.<br />
Sono molti i disturbi che danno luogo a manifestazioni cliniche riconducibili allo spettro depressivo, in un continuum che procede dalla tristezza/ demoralizzazione, alla depressione propriamente detta, il momento di tristezza diventa un&#8217;occasione, la crisi diventa uno strumento per rivedere la propria vita e tentare di riorganizzarla, e mentre proviamo stanchezza, ansia, tristezza, irritabilità e ci sentiamo tesi, irrequieti e impazienti, pensiamo di poter contare sulle nostre energie, oppure, invece, al contrario, le nostre difese risultano inadeguate e i problemi possono sembrare irrisolvibili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I sintomi della depressione</strong><br />
Devono essere presenti 5 o più dei seguenti sintomi per un periodo di due settimane (almeno uno dei sintomi deve essere l&#8217;umore depresso o la perdita di interesse o di piacere):<br />
• umore depresso per la maggior parte del giorno;<br />
• marcata perdita di interesse o di piacere in tutte o quasi le attività ;<br />
• significativa perdita di peso (quando non a dieta);<br />
• insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno;<br />
• agitazione o rallentamento psicomotorio;<br />
• perdita di energia o stanchezza quasi ogni giorno;<br />
• sentimenti di mancanza di valore o di colpa eccessiva o inappropriata;<br />
• diminuita capacità di riflettere e concentrarsi o indecisione;<br />
• pensieri ricorrenti di morte (non solo paura di morire) con ricorrenti ideazioni di suicidio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.forvit.it/287-demalin-8033267460272.html"><span style="text-decoration: underline;"><strong>DEMALIN</strong></span></a> è un integratore, a base di Griffonia e Iperico, che favorisce il normale tono dell&#8217;umore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>25%  DI  SCONTO  SUL  PRIMO  ACQUISTO</strong></p>
<p align="justify"></p>
<p align="justify">
<p align="justify">&#8220;Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.&#8221;</p>
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		<title>Panax Ginseng &#8211; energizzante e adattogeno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2017 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="500" height="635" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/ginsengradice2.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/ginsengradice2.jpg 500w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/ginsengradice2-236x300.jpg 236w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" />Panax Ginseng Extractum A cura di Gianluca D&#8217;Angelo Per spiegare le origini del Ginseng una tradizione popolare dice che, in tempi lontani, gli abitanti di un villaggio udirono per 3 notti di seguito dei lamenti provenire dalla foresta. Alla fine, incuriositi, cercarono l&#8217;origine di questa voce implorante e scoprirono che proveniva da sotto un grande</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/ginseng/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="500" height="635" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/ginsengradice2.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/ginsengradice2.jpg 500w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/ginsengradice2-236x300.jpg 236w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Panax Ginseng Extractum</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://forvit.com/gianluca-dangelo/">A cura di Gianluca D&#8217;Angelo</a></p>
<p style="text-align: justify;">Per spiegare le origini del Ginseng una tradizione popolare dice che, in tempi lontani, gli abitanti di un villaggio udirono per 3 notti di seguito dei lamenti provenire dalla foresta. Alla fine, incuriositi, cercarono l&#8217;origine di questa voce implorante e scoprirono che proveniva da sotto un grande albero.<br />
Scavando trovarono una meravigliosa radice di forma umana con braccia e gambe perfettamente delineate. Stupefatti, tutti furono concordi nel dire che questa pianta era una manifestazione dello spirito della terra, desideroso di far conoscere i suoi poteri agli uomini. Da allora questa radice fu sempre chiamata JEN-SHEN, ossia pianta uomo; fin qui la leggenda.<span id="more-244"></span><br />
Un antico libro di medicina cinese descrive il Ginseng come un &#8220;tonico delle 5 viscere, che ristora l&#8217;anima e potenzia le facoltà intellettuali, rinvigorisce il corpo e prolunga la vita&#8221;. In occidente il Ginseng fu portato per la prima volta da Marco Polo di ritorno da uno dei suoi viaggi in Cina, dove veniva chiamata la &#8220;radice del cielo&#8221;.<br />
Gli ultimi decenni hanno visto una massiccia proliferazione degli studi sulla composizione chimica e sulle proprietà farmacologiche del Ginseng. Nel 1960 un gruppo di ricercatori della Tokio University, guidati dal Prof. Shoji Shibata, considerato il massimo esperto mondiale di erbe cinesi, annunciò di essere riuscito ad individuare ed isolare ben 13 principi attivi del Ginseng.Shibata li chiamò &#8220;ginsenosidi&#8221;; si tratta di saponine triterpeniche con la struttura del dammarano.<br />
Nella radice di Ginseng vi sono 6 ginsenosidi principali (chiamati Rb1, Rb2, Rc, Rd, Re, Rg1) e 7 secondari.; malgrado la loro struttura planare sia vagamente simile ai glicosidi cardiaci e agli steroidi, essi hanno una conformazione spaziale diversa, e diversa è la loro azione.<br />
Finalmente veniva squarciato un segreto millenario. &#8220;La cosa più sorprendente&#8221;, ricorda Shibata &#8220;fu constatare la contemporanea presenza, nella radice, di 2 ginsenosidi di tipo opposto: un tipo ad azione stimolante, ed un tipo ad azione tranquillante&#8221;.<br />
Già Shibata, e in seguito altri studiosi, accertarono che queste due azioni non sono antagoniste, bensì si equilibrano, influenzando l&#8217;organismo umano in modo benefico e positivo.<br />
Trovava così spiegazione un enigma (uno dei tanti che avevano caratterizzato la storia del Ginseng) da sempre insoluto, cioè come mai il Ginseng potesse stimolare i depressi e contemporaneamente agire da tranquillante sugli individui ipereccitati.<br />
Sulla base degli studi di Selye (che già nel 1936 aveva identificato la &#8220;sindrome generale di adattamento&#8221;) e di Shitaba, fu possibile formulare la &#8220;teoria adattogena del Ginseng&#8221;: i ginsenosidi agiscono sull&#8217;asse ipotalamo-ipofisi-ghiandole surrenali, potenziando il sistema reticolo endoteliale, determinando una resistenza all&#8217;insorgere delle malattie da stress, procurando un migliore adattamento dell&#8217;organismo agli stimoli nocivi dell&#8217;ambiente.<br />
Il Ginseng cresce nei luoghi più appartati in ombrose foreste ed in collina. Non si trova mai vicino ad acque stagnanti, ed ha bisogno di un clima adeguato; per molto tempo si è creduto che il Ginseng non potesse essere coltivato a causa della sua sensibilità e delle particolari condizioni nelle quali deve crescere.<br />
Inoltre per sviluppare le qualità più pregiate di radici, occorrono ben 6 anni di crescita e poiché, durante questo periodo, la radice assorbe moltissimi elementi dal terreno, questo non può più essere utilizzato per diversi anni.<br />
Per soddisfare la domanda, negli ultimi anni si è avuto uno sviluppo notevole delle coltivazioni e questo ha fatto si che la radice venisse raccolta ben prima dei 6 anni non permettendo alla pianta di assorbire tutti i nutrienti dalla terra.</p>
<p>&nbsp;</p>
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