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	<title>peso &#8211; La Finestra sulla Salute</title>
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		<title>Obesità: non solo questione di peso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="350" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/09/obesita_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/09/obesita_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/09/obesita_forvit-300x162.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" />Obesità: non solo questione di peso A cura di Gianluca D&#8217;Angelo &#160; Tra le varie definizioni dell’ obesità quella che rende maggiormente l’idea la descrive come una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo. Nella maggior parte dei casi è causata da stili di vita scorretti: un’alimentazione ipercalorica associata a un ridotto dispendio:</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/obesita-non-solo-questione-di-peso/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="350" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/09/obesita_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/09/obesita_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/09/obesita_forvit-300x162.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Obesità: non solo questione di peso</strong></span></p>
<p><a href="https://forvit.com/gianluca-dangelo/">A cura di </a><a href="https://forvit.com/gianluca-dangelo/"><strong>Gianluca D&#8217;Angelo</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le varie definizioni dell’ obesità quella che rende maggiormente l’idea la descrive come una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo. Nella maggior parte dei casi è causata da stili di vita scorretti: un’alimentazione ipercalorica associata a un ridotto dispendio: condizione quindi ampiamente prevenibile.<br />
L’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica a livello mondiale sia perché la sua prevalenza è in costante e preoccupante aumento sia perché è un importante fattore di rischio per varie malattie croniche, quali diabete mellito di tipo 2, malattie cardiovascolari e tumori.<span id="more-191"></span><br />
Si stima che il 44% dei casi di diabete tipo 2, il 23% dei casi di cardiopatia ischemica e fino al 41% di alcuni tumori sono attribuibili all’obesità/sovrappeso. (Dati salute.gov.it &#8211; Ministero della Salute)<br />
Più raramente l’obesità è causata da condizioni genetiche (es. sindrome di Prader Willi, alterazione del cromosoma 15) o da malattie endocrine quali la sindrome di Cushing (una condizione che determina un’aumentata produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali) o un cattivo funzionamento della tiroide (ipotiroidismo). Un’altra condizione che può associarsi ad obesità è la sindrome dell’ovaio policistico.<br />
Anche l’ormone Leptina (Friedman, 1994) è fortemente coinvolto nella regolazione del metabolismo dei grassi e del consumo di energia. Codificato dal gene dell’obesità (OB) è prodotta soprattutto dal Tessuto Adiposo Bianco e trasportato dal torrente ematico ai suoi recettori, principalmente a livello dell’Ipotalamo. Questa comunicazione tra tessuto adiposo e cervello regola l’accumulo di grasso negli adipociti. Dopo il pasto e comunque quando le riserve lipidiche aumentano, cresce la concentrazione di Leptina per segnalare all’Ipotalamo che occorre ridurre l’assunzione di cibo. In seguito a digiuno prolungato o quando le riserve adipose diminuiscono, si riduce la sintesi di Leptina per segnalare che occorre aumentare l’assunzione di cibo e ridurre la spesa energetica.<br />
Gli esperimenti sui topi da laboratorio hanno dimostrato che la somministrazione di Leptina riduce la somministrazione di cibo e aumenta il dispendio energetico, inoltre topi privi del gene dell’obesità (OB) incapaci quindi di produrre Leptina, diventano obesi, così come quelli dotati di recettori difettosi per l’ormone.<br />
Nonostante questi risultati positivi non è stata mai provata la totale efficacia della Leptina nel trattamento dell’obesità umana. Infatti mentre i casi di obesità nell’uomo, in assenza di OB sono rari, è stata riscontrata elevata concentrazione plasmatica di Leptina. Questo dimostra una resistenza dei recettori ipotalamici delle persone obese per l’ormone.<br />
Secondo dati dell’OMS, la prevalenza dell’obesità a livello globale è raddoppiata dal 1980 ad oggi; nel 2008 si contavano oltre 1,4 miliardi di adulti in sovrappeso (il 35% della popolazione mondiale); di questi oltre 200 milioni di uomini e oltre 300 milioni di donne erano obesi (l’11% della popolazione mondiale).<br />
In Italia, il sistema di monitoraggio ‘OKkio alla Salute’ del Ministero della Salute (raccolta dati antropometrici e sugli stili di vita, dei bambini di 8-9 anni) ha riportato che il 20,9% dei bambini in questa fascia di età è in sovrappeso e il 9,8% in condizioni di obesità (dati relativi all’anno 2014).<br />
Il progetto Hbsc-Italia (Health Behaviour in School-aged Children &#8211; Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare), uno studio multicentrico internazionale a cui aderisce anche l’Italia, con l’obiettivo di approfondire le conoscenze sulla salute dei ragazzi di 11, 13 e 15 anni, nel 2014 ha evidenziato che la frequenza dei ragazzi in sovrappeso e obesi è negli 11enni (24% nei maschi e 16% nelle femmine), e che nei 15enni (24% nei maschi e 12% nelle femmine).<br />
Questo dato è particolarmente preoccupante, in quanto indica che il fenomeno obesità ha ormai iniziato ad interessare anche le fasce più giovani della popolazione.<br />
Secondo i dati raccolti nel 2010-13 dal sistema di sorveglianza Passi, in Italia il 31% degli adulti è sovrappeso, mentre l’11% è obeso. In totale, oltre quattro adulti su dieci (42%) sono cioè in eccesso ponderale.<br />
&#8220;Passi d’argento&#8221; (2012), il sistema sperimentale (avviato in 7 Regioni italiane) di sorveglianza della salute della popolazione anziana, infine indica che nella popolazione tra i 65 e i 75 anni di età sono in sovrappeso/obesi il 60% degli individui; tra i 75 e gli 84 anni le persone in sovrappeso/obesità sono il 53% e tra gli ultra 85enni il 42%.<br />
La valutazione della quantità e della distribuzione del grasso corporeo può essere effettuata in diversi modi.<br />
L’indice di massa corporea (IMC o BMI) permette di fare diagnosi di sovrappeso e obesità, ma non dà informazioni sulla distribuzione, né sull’esatta quantità del grasso corporeo (un culturista può avere un IMC molto elevato pur non essendo obeso; un anziano con scarsa massa muscolare può avere un eccesso di grasso corporeo pur presentando un IMC nel range di normalità).<br />
L&#8217;Indice di Massa Corporea (IMC, kg/m2) si calcola: dividendo il peso, espresso in kg per il quadrato dell&#8217;altezza, espressa in metri; l’indice di adiposità ottenuto si confronterà quindi con le apposite tabelle.<br />
Un altro metodo per diagnosticare il sovrappeso e l’obesità, è misurare la circonferenza del punto vita. Una circonferenza superiore a 94 cm negli uomini e a 80 cm nelle donne è considerata patologica.<br />
Inoltre, la distribuzione del grasso può essere valutata con la plicometria cutanea (la misurazione dello spessore delle pieghe cutanee in diversi distretti corporei), con il rapporto tra la circonferenza della vita e dei fianchi o con tecniche strumentali avanzate quali l’ecografia, la TAC o la risonanza magnetica che possono valutare anche la quantità del grasso ‘nascosto’ all’interno dell’addome, cioè del grasso ‘viscerale’, che è il più pericoloso dal punto di vista metabolico e del rischio cardiovascolare.<br />
L’Obesità è quindi un problema complesso, una distonia metabolica, che spesso presenta quadri disfunzionali provocati da più cause concomitanti: metabolismo rallentato per ipofunzionalità tiroidea, intossicazione epatica (<a href="http://www.forvit.it/313-epax.html"><strong>EPAX</strong></a>), ritenzione idrica (<a href="http://www.forvit.it/46-piluresis.html"><strong>PILURESIS</strong></a>), disbiosi intestinale e stipsi (<a href="http://www.forvit.it/27-florafit.html"> <strong>FLORAFIT</strong></a>, <a href="http://www.forvit.it/50-rabarlax.html"><strong>RABARLAX</strong></a>) sostenere l&#8217;attivazione del metabolismo basale (<span style="color: #0000ff;"><strong><a style="color: #0000ff;" href="https://forvit.it/468-lipodim-dna-8033267460456.html">LIPODIM +</a></strong><span style="color: #000000;">)</span></span> rientrano nel quadro sindromico.<br />
Il trattamento consiste nella riduzione del peso corporeo, da effettuarsi sotto stretto controllo di un professionista, seguendo un’alimentazione corretta ed effettuando un regolare programma di attività fisica, adeguato alle proprie possibilità e nel successivo mantenimento di un peso equilibrato. Può essere d’aiuto in alcuni casi, ricorrere ad un supporto psicologico.<br />
Si consiglia di iniziare l’attività fisica in maniera graduale (soprattutto per i più sedentari), con 10-15 minuti di attività aerobica (camminata a passo veloce, nuoto, tennis, tapis roulant, ballo, ecc), aumentando gradualmente, fino a raggiungere almeno i 30 minuti al giorno, 5 giorni a settimana. Qualche piccolo accorgimento può contribuire a mantenere un livello adeguato di attività fisica come non prendere l’ascensore, ma fare le scale e spostarsi a piedi evitando di usare l’autovettura per brevi distanze.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>25%  DI  SCONTO  SUL  PRIMO  ACQUISTO</strong></p>
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		<title>Metabolismo una questione di entrate e uscite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Forvit Integratori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="383" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/Metabolismo_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/Metabolismo_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/Metabolismo_forvit-300x177.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" />Una questione di entrate e uscite a cura del Dott. S. Labruna con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi Spesso le persone in sovrappeso ritengono che il loro metabolismo lento sia tra le cause del loro problema. È davvero così? In tal caso, è possibile accelerare il metabolismo per bruciare più calorie? Il metabolismo e</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/metabolismo/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="383" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/Metabolismo_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/Metabolismo_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/Metabolismo_forvit-300x177.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><strong>Una questione di entrate e uscite</strong></p>
<p style="text-align: left;">a cura del Dott. S. Labruna con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi</p>
<p style="text-align: justify;">Spesso le persone in sovrappeso ritengono che il loro metabolismo lento sia tra le cause del loro problema. È davvero così? In tal caso, è possibile accelerare il metabolismo per bruciare più calorie?<br />
Il metabolismo e il peso corporeo sono sì collegati, ma non nella maniera che ci si aspetterebbe. Infatti, contrariamente a quanto comunemente si ritiene, raramente un metabolismo lento è la causa di un eccessivo aumento ponderale. Anche se il proprio metabolismo influenza i bisogni energetici di base del proprio organismo, è l’assunzione di cibo e bevande insieme all&#8217;attività fisica che alla fine determinano il peso corporeo. In sintesi la parola metabolismo indica come il nostro corpo trasforma gli alimenti nell’energia di cui ha bisogno: è quindi il processo mediante il quale l’organismo converte ciò che si mangia e si beve in energia.<span id="more-247"></span> Nel corso di questo complesso processo biochimico, le calorie di alimenti e bevande si combinano con l&#8217;ossigeno per liberare l&#8217;energia di cui il corpo necessita per funzionare. Si può essere tentati di imputare al proprio metabolismo la causa di un aumento di peso. In realtà, poiché il metabolismo è un processo naturale, il nostro corpo è in grado, in condizioni fisiologiche, di bilanciare il proprio metabolismo per soddisfare le esigenze individuali. Ecco perché, se si seguono diete troppo restrittive, il proprio corpo compensa rallentando i processi corporei preservando calorie per sopravvivere. L&#8217;aumento di peso è, più comunemente, il risultato di un’eccessiva introduzione di calorie, maggiori di quante il nostro organismo riesca a bruciarne. Per perdere peso, quindi, è necessario creare una sorta di deficit energetico, riducendo l’apporto calorico, pur preservando quello dei nutrienti necessari, e aumentando la quantità di calorie bruciate attraverso l&#8217;attività fisica.<br />
Anche quando si è a riposo, il nostro corpo necessita di energia per svolgere tutte quelle funzioni che potremmo definire &#8220;nascoste&#8221;, come la respirazione, la circolazione del sangue, la regolazione ormonale, i processi di crescita e riparazione cellulare. La quantità di calorie che il corpo utilizza per adempiere a queste funzioni di base è indicata con il termine di metabolismo basale.<br />
Diversi sono i fattori che lo determinano:<br />
&#8211; Dimensione e composizione corporea: corpi più grandi o che hanno più muscoli bruciano più calorie, anche a riposo<br />
&#8211; Sesso: gli uomini di solito hanno meno grasso corporeo e più muscoli rispetto alle donne della stessa età e peso, bruciando quindi più calorie<br />
&#8211; Età: con l’invecchiamento la quantità di muscolo tende a diminuire mentre la percentuale di grassi aumenta, rallentando la combustione di calorie</p>
<p style="text-align: justify;">Ricorrere ad estratti vegetali dotati di proprietà regolatrici dei processi metabolici (<a href="https://www.forvit.it/29-fucus-composto.html?search_query=FUCUS+COMPOSTO&amp;results=2"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Fucus composto</strong></span></a>), di drenaggio e purificazione (<a href="https://www.forvit.it/33-javobes.html?search_query=JAVOBES&amp;results=1"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Javobes</strong></span></a>), sostenere l&#8217;attivazione del metabolismo basale (<span style="color: #008000;"><strong>Lipodim+</strong></span>) costituisce un importante strumento tanto a prevenire quanto a trattare nel modo adatto questi disturbi. (Prodotti Spagyrici).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>25%  DI  SCONTO  SUL  PRIMO  ACQUISTO</strong></p>
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<p align="justify">&#8220;Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.&#8221;</p>
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		<title>Scarpe da Corsa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paride Travaglini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jan 2018 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT & SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="475" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/01/forvit-sas.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/01/forvit-sas.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/01/forvit-sas-300x219.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />L&#8217;Importanza delle scarpe nella corsa La corsa è uno sport dove l&#8217;unico mezzo “meccanico” è la scarpa. La calzatura perfetta non esiste, non esistono marche migliori, esiste invece la scarpa che meglio si adatta alle proprie caratteristiche muscolo scheletriche e biomeccaniche. Le scarpe servono infatti ad attutire il contatto col terreno, a dare stabilità, a</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/1982-2/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="475" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/01/forvit-sas.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/01/forvit-sas.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/01/forvit-sas-300x219.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><strong>L&#8217;Importanza delle scarpe nella corsa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La corsa è uno sport dove l&#8217;unico mezzo “meccanico” è la scarpa. La calzatura perfetta non esiste, non esistono marche migliori, esiste invece la scarpa che meglio si adatta alle proprie caratteristiche muscolo scheletriche e biomeccaniche.<br />
Le scarpe servono infatti ad attutire il contatto col terreno, a dare stabilità, a correggere imperfezioni tecniche assecondando ritmo e stile di corsa.<br />
Esse dunque non vanno scelte per moda o bellezza, ma la scelta va fatta in funzione delle proprie caratteristiche fisiche, dell&#8217;appoggio del piede, del tipo di corsa, del terreno e per gli agonisti, della tipologia di gara.<span id="more-314"></span><br />
Quando si corre la spinta anteriore che si genera viene mantenuta grazie al piede e soprattutto alle dita , che svolgono un&#8217;azione di propulsione costante.<br />
In commercio esistono varie tipologie di scarpe, che a livello mondiale vengono classificate in base al peso e quindi al “grado di protezione”.<br />
Le scarpe da Corsa o da Running vengono classificate in diverse categorie che vanno da A1 ad A5. Ognuna di queste categorie è importante e definita anche se a volte la differenza è minima.<br />
Cerchiamo di capire quale sono le differenze che contraddistinguono queste categorie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scarpe sotto i 250g. ultraleggere o scarpe A1.</strong><br />
Con poca suola che normalmente non offrono nessuna risposta di ammortizzazione, adatta alle gare a corridori leggeri e/o molto veloci.<br />
<strong>Scarpe tra i 250g. ed i 290 g. intermedie o scarpe A2.</strong><br />
Sono maggiormente ammortizzate ed adatte a chi non ha particolari problemi di appoggio ed ai corridori veloci per allenamento ed a quelli lenti o pesanti ( ma non in forte sovrappeso) per la gara.<br />
<strong>Scarpe di peso da 290g. a 390 g. massimo ammortizzamento o A3.</strong><br />
Sono le più utilizzate, hanno buona capacità di ammortizzamento e sono ideali per chi inizia a correre, per corse lunghe e runners pesanti. Sono adatte per assorbire gli impatti del peso del terreno a terra durante la corsa.<br />
<strong>Scarpe di peso da 300 a 390 g. stabili o A4.</strong><br />
Sono le “ultrammortizzanti”, più protettive ed in genere sono consigliate a runners pesanti e lenti. Sono nate per correggere problemi di appoggio (pronatori).<br />
<strong>Scarpe di peso da 300 a 390 g. trial running (corsa in natura) o A5.</strong><br />
Si usano per i fuoristrada dove è importante la presa della suola in qualunque tipo di terreno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il peso è un parametro importante ma sicuramente non quello principale. La scarpa deve essere comoda; nella scelta della calzatura bisogna anche tener conto della forma del piede. Vanno considerati anche l&#8217;appoggio, il livello di allenamento, i chilometri percorsi, la tipologia del terreno.<br />
Sulla scelta della scarpa, quindi, le cose che maggiormente incidono di più sono:<br />
Problemi di appoggio del piede come i pronatori (i quali tendono a consumare maggiormente le scarpe nel lato interno) i supinatori (i quali tendono a consumare maggiormente le scarpe nel lato esterno), il peso, la distanza da percorrere, la velocità di percorrenza e il tipo di utilizzo (allenamento o gara) e terreno su cui si svolge l&#8217;attività (asfalto, sterrato, pista ecc.).<br />
Da tutto questo possiamo dedurre che la scelta non è così semplice come potrebbe sembrare, infatti, la scarpa giusta aiuta anche la diminuzione e la prevenzione dei traumi sia muscolari sia tendinei.</p>
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		<title>Peso Corporeo e Scorie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Forvit Integratori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2017 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="333" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/PesoCorporeo-1.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/PesoCorporeo-1.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/PesoCorporeo-1-300x154.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />Bilanciare, consumare, drenare a cura del Dott. S. Labruna con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi Quando si tende ad esagerare con il cibo, durante i pasti ma anche con i fuori pasto, rimpinzandosi di alimenti non proprio salutari, perché magari si mangia spesso fuori, frettolosamente, o perché si è spinti dall’ansia, dallo stress, per</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/peso-corporeo-e-scorie/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="333" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/PesoCorporeo-1.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/PesoCorporeo-1.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/PesoCorporeo-1-300x154.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Bilanciare, consumare, drenare</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">a cura del Dott. S. Labruna con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi</p>
<p style="text-align: justify;">Quando si tende ad esagerare con il cibo, durante i pasti ma anche con i fuori pasto, rimpinzandosi di alimenti non proprio salutari, perché magari si mangia spesso fuori, frettolosamente, o perché si è spinti dall’ansia, dallo stress, per colmare talvolta una sorta di vuoto, in queste situazioni bisogna moderare e migliorare l’alimentazione, senza escludere nessuno dei principali gruppi di nutrienti e senza saltare i pasti.<br />
Piuttosto occorre rivedere la distribuzione dei pasti nell’arco della giornata e anche, come ulteriore valido aiuto, ricorrere ad integratori alimentari, che aiutino ad apportare un maggiore senso di sazietà e contribuire a regolare l’assorbimento dei nutrienti. Può anche capitare però che, nonostante si adotti un’alimentazione contenuta, ma si segua uno stile di vita troppo sedentario, si abbia difficoltà a perdere peso.<span id="more-278"></span><br />
In questi casi occorre sicuramente aumentare l’attività fisica per consumare le calorie in eccesso e, in aggiunta a un sano esercizio, quindi non in sostituzione, si può ricorrere anche a rimedi fitoterapici per facilitare i processi metabolici e favorire l’eliminazione delle scorie alimentari che, accumulandosi nel tempo, portano a ritenzione di liquidi.<br />
Soprattutto nelle donne, infatti, al sovrappeso si aggiunge la ritenzione idrica, che, oltre ad essere antiestetica, a produrre uno sgradevole gonfiore, che si concentra su cosce, glutei e pancia, è indice di un’alterazione nel ricambio idro-elettrolitico a livello della matrice cellulare con ristagno di cataboliti e tossine. È indispensabile allora bere in misura adeguata, almeno 2 litri di acqua al giorno e, per aiutare a ripristinare il fisiologico equilibrio idrico con l’eliminazione dei liquidi in eccesso, agevolare lo smaltimento di cataboliti e quindi ristabilire il corretto equilibrio del peso corporeo.<br />
Il primo passo per ritrovare e mantenere il giusto peso corporeo, favorendo anche i processi depurativi dell’organismo, è indubbiamente il nutrirsi correttamente. Fondamentale è la scelta non solo in termini quantitativi ma anche qualitativi di ciò che si mangia e si beve.<br />
Acqua, infusi, centrifughe di frutta e verdura sono da preferirsi a caffè, bibite gassate e/o zuccherate, alcolici. Non devono mai mancare frutta, verdura e ortaggi di stagione, ortaggi; carciofi, radicchio, cavoli, cime di rapa, catalogna, rucola, cicoria, indivia e tutte quelle verdure amare che sono particolarmente ricche di polifenoli, sostanze dal benefico effetto antiossidante. Meglio preferire cereali integrali a quelli raffinati. I legumi rappresentano un’ottima fonte di proteine da alternare alle carni, meglio se bianche, al pesce, ai latticini magri come ricotta e yogurt al naturale; è infatti da limitare il consumo di proteine di origine animale, in particolare carni rosse, formaggi grassi, eccessivo utilizzo di uova. Sono invece da evitare insaccati e salumi. È importante ridurre il sale, sostituendolo con erbe aromatiche per insaporire gli alimenti arricchendoli inoltre di preziose virtù, lo zucchero raffinato e sono assolutamente da abolire i dolcificanti artificiali e tutti quegli alimenti particolarmente ricchi di additivi, dai coloranti ai conservanti; sono da preferire cibi preparati in casa, meglio se cotti con cotture semplici e con minime aggiunte di grassi (meglio vegetali e aggiunti a freddo) come quella al vapore ad esempio (leggi articolo <a href="https://forvit.com/cottura-degli-alimenti"><span style="text-decoration: underline;"><strong>La Cottura degli alimenti</strong></span></a>).<br />
Può risultare molto utile l’impiego di piante medicinali ad azione drenante e depurativa, i cui fitocomplessi agiscono favorendo in particolare la funzionalità di fegato e reni, principali organi deputati alla depurazione dell’organismo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.forvit.it/33-javobes-8023966222264.html?search_query=javobes&amp;results=1"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Javobes</strong></span></a> è un&#8217;integratore alimentare a base di Fucus, Pilosella, Te di Giava, Betulla, Equiseto, Salvia, Asparago, Prezzemolo e Alchemilla. Favorisce il drenaggio dei liquidi corporei. (Preparato spagyrico).</p>
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<p align="justify">&#8220;Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.&#8221;</p>
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