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	<title>vladimiro &#8211; La Finestra sulla Salute</title>
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	<description>Integratori Alimentari di Alta Qualità</description>
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		<title>Carenza di Ferro e Sport</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2025 09:17:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[NUTRIZIONE ED INTEGRATORI]]></category>
		<category><![CDATA[OTTIMIZZARE RENDIMENTO SPORTIVO]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT & SALUTE]]></category>
		<category><![CDATA[vladimiro]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="659" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2025/05/ferro-anemia-stanchezza-recipero_forvit-.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2025/05/ferro-anemia-stanchezza-recipero_forvit-.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2025/05/ferro-anemia-stanchezza-recipero_forvit--296x300.jpg 296w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" />Carenza di Ferro e Sport Come riconoscerla e migliorare le prestazioni A cura di Vladimiro Lambertelli Chi pratica sport di resistenza come ciclismo, corsa, triathlon o allenamenti ad alta intensità può essere maggiormente esposto al rischio di carenza di ferro. Questa condizione, spesso sottovalutata, può compromettere la produzione di emoglobina, il trasporto di ossigeno ai</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/carenza-di-ferro-e-sport/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="659" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2025/05/ferro-anemia-stanchezza-recipero_forvit-.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2025/05/ferro-anemia-stanchezza-recipero_forvit-.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2025/05/ferro-anemia-stanchezza-recipero_forvit--296x300.jpg 296w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 14pt;"><b>Carenza di Ferro e Sport<br />
Come riconoscerla e migliorare le prestazioni</b></span></p>
<p><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Vladimiro Lambertelli</a></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">Chi pratica sport di resistenza come ciclismo, corsa, triathlon o allenamenti ad alta intensità può essere maggiormente esposto al rischio di carenza di ferro. Questa condizione, spesso sottovalutata, può compromettere la produzione di emoglobina, il trasporto di ossigeno ai muscoli e le performance sportive.<br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">La carenza di ferro negli sportivi si manifesta frequentemente con stanchezza persistente, calo della resistenza aerobica, riduzione della forza e recupero più lento dopo gli allenamenti. Per questo motivo è importante monitorare i livelli di ferro, ferritina ed emoglobina, soprattutto negli atleti che praticano attività aerobiche intense e prolungate.</span><span id="more-1177"></span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Il ferro è un minerale essenziale coinvolto nella produzione dei globuli rossi, nel metabolismo energetico e nell’ossigenazione dei tessuti. Un corretto apporto nutrizionale e una buona capacità di assorbimento risultano fondamentali per sostenere salute, energia e prestazioni fisiche.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;"><strong>Funzioni del Corpo Umano</strong></span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Le richieste fisiologiche di Ferro dipendono dalle necessità legate alla crescita tissutale e dall&#8217;entità delle perdite; la RDA giornaliera è di 10-15 mg nel bambino in crescita, 18 mg nei ragazzi e le donne adulte, 10 mg nell’uomo adulto.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Durante la gravidanza e l’allattamento occorre un apporto di 45 mg al giorno. La forma di Ferro meglio assorbita è quella sotto forma di eme; la dieta vegetariana, sia per l&#8217;apporto esclusivo di Ferro non eme sia per l&#8217;abbondanza di fosfati, determina spesso carenze del minerale.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Il Ferro contenuto nei cereali viene assorbito in quantità molto minore di quello contenuto nelle verdure a foglia verde. L&#8217;Acido Ascorbico formando complessi col Ferro e riducendolo alla forma ferrosa ne favorisce l&#8217;assorbimento; il Ferro nella forma ferrica distrugge la Vitamina E, mentre nella forma ferrosa ciò non accade. Il consumo di carne favorisce l’assorbimento di Ferro, grazie alla stimolazione della secrezione gastrica.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Il Ferro a cosa serve nello sport</strong><br />
</span></span><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt;">Il Ferro (Fe), minerale essenziale per l’organismo umano, è presente principalmente nell’emoglobina, nei muscoli, nel fegato, nella milza ed altri organi. La sua funzione principale è trasportare l’ossigeno nel sangue e supportare il metabolismo energetico cellulare.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Negli sportivi, il fabbisogno di ferro può aumentare a causa di:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">allenamenti intensi e prolungati; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">sudorazione abbondante; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">microtraumi muscolari; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">aumentata distruzione dei globuli rossi; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">alimentazione squilibrata; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">scarso recupero nutrizionale. </span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Una riduzione delle riserve di ferro può influire direttamente sulla capacità aerobica e sulla resistenza fisica.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Sintomi della carenza di ferro negli sportivi</strong><br />
</span></span><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt;">La carenza di ferro può comparire gradualmente e peggiorare nel tempo. I sintomi più comuni includono:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">stanchezza cronica; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">riduzione della forza muscolare; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">calo della performance sportiva; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">diminuzione della resistenza aerobica; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">affanno durante lo sforzo; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">recupero lento; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">vertigini; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">cefalea; </span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt;">pallore; </span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><strong>Ferro basso: cause principali</strong><br />
<span style="font-family: Georgia, serif;">Una carenza di ferro può dipendere da molteplici fattori. Tra le cause più frequenti troviamo:</span></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Alimentazione povera di ferro</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Diete ricche di carboidrati raffinati e povere di carne, legumi e verdure a foglia verde possono ridurre l’apporto di ferro biodisponibile.</span></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Scarso assorbimento intestinale</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Condizioni come gastrite, ipocloridria, diarrea cronica o alterazioni intestinali possono compromettere l’assimilazione del minerale.</span></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Sport di endurance</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Corsa, ciclismo, nuoto e triathlon aumentano il consumo di ferro e il rischio di anemia sideropenica.</span></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Carenze nutrizionali associate</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Anche bassi livelli di vitamina C, rame, vitamina B6 e manganese possono ostacolare il corretto metabolismo del ferro.</span></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Ferro eme e non eme: differenze</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Il ferro presente negli alimenti si divide in due forme:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">Ferro eme</span><span style="font-family: Georgia, serif;">: presente negli alimenti di origine animale, viene assorbito più facilmente; </span></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">Ferro non eme</span><span style="font-family: Georgia, serif;">: presente nei vegetali e nei cereali, ha una biodisponibilità inferiore. </span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">L’assorbimento del ferro può essere migliorato associando vitamina C agli alimenti ricchi di ferro.<br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Esempi utili:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">legumi con succo di limone; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">spinaci con agrumi; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">integrazione combinata di ferro e vitamina C. </span></li>
</ul>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Perché Rame e Vitamina C sono importanti</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Per un corretto metabolismo del ferro è fondamentale la presenza di altri nutrienti essenziali, in particolare rame e vitamina C.</span></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Il ruolo del Rame</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Il rame interviene nella funzionalità di enzimi coinvolti nel trasporto e nella distribuzione del ferro:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">Ceruloplasmina</span><span style="font-family: Georgia, serif;">: aiuta il rilascio del ferro dai tessuti; </span></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">Efestina</span><span style="font-family: Georgia, serif;">: favorisce il legame del ferro alla transferrina; </span></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">Epcidina</span><span style="font-family: Georgia, serif;">: contribuisce alla regolazione del metabolismo del ferro. </span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Una carenza di rame può compromettere l’utilizzo corretto del ferro nell’organismo.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Il ruolo della Vitamina C</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">La vitamina C migliora l’assorbimento intestinale del ferro riducendolo alla forma più biodisponibile. Inoltre svolge un’importante azione antiossidante utile per gli sportivi sottoposti a stress ossidativo elevato.</span></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Carenza di ferro e prestazioni sportive</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Negli atleti, bassi livelli di ferro possono causare:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">minore ossigenazione muscolare; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">riduzione del VO2 max; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">peggioramento della resistenza; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">aumento della fatica; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">calo della concentrazione; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">recupero muscolare più lento. </span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Per questo motivo il monitoraggio di ferritina, emocromo ed emoglobina dovrebbe far parte della routine di controllo degli sportivi agonisti e amatoriali.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Alimentazione e integrazione del ferro</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Una corretta strategia nutrizionale può aiutare a mantenere adeguate riserve di ferro.<br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Alimenti ricchi di ferro</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">carne rossa magra; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">fegato; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">legumi; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">spinaci; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">frutta secca; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">cacao amaro; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">molluschi. </span></li>
</ul>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><strong><span style="font-family: Georgia, serif;">Nutrienti che favoriscono l’assorbimento</span></strong></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">vitamina C; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">rame; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">proteine animali. </span></li>
</ul>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><strong><span style="font-family: Georgia, serif;">Nutrienti che possono ostacolare l’assorbimento</span></strong></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">eccesso di tè e caffè; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">fitati dei cereali; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">calcio assunto in elevate quantità insieme al ferro.</span></span></li>
</ul>
<p data-section-id="nqgzc0" data-start="6340" data-end="6353"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><strong>Conclusione</strong><br />
La carenza di ferro nello sportivo è una condizione frequente che può influire negativamente su energia, resistenza e recupero fisico. Riconoscere precocemente i sintomi e adottare una corretta alimentazione, associata eventualmente a integrazione mirata, può aiutare a sostenere le prestazioni e il benessere generale.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #000000;">L&#8217;aiuto di integratori specifici possono essere di supporto e migliorare l&#8217;assorbimento del Ferro.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://forvit.it/312-cuprum-c.html"><span style="font-size: 14pt;"><strong>CUPRUM  C</strong></span></a></span><span style="color: #000000;"> è un integratore alimentare a base di Vitamina C e Rame; tali nutrienti apportati insieme favoriscono l’assorbimento del Ferro.</span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://forvit.it/314-mitoddy.html?search_query=mitoddy&amp;results=1"><span style="font-size: 14pt;"><strong>MITODDY</strong></span></a></span> è una soluzione acquosa costituita da un concentrato vegetale naturalmente ricco di oltre 70 fra Minerali ed Oligoelementi (tra cui il Ferro) che in unione sinergica favoriscono il loro assorbimento. I due integratori insieme rappresentano un valido aiuto per migliorare l’apporto alimentare nelle condizioni di carenze di Ferro.</span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: 14pt; color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://forvit.it/465-novafer-120-cpr-8033267460227.html"><strong>NOVAFER DNA</strong></a> </span>è un integratore a base di Ferro (ActiveIron®: bisglicinato, pidolato, solfato), Rame e Vitamina C che contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell&#8217;emoglobina.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>25%  DI  SCONTO  SIL  PRIMO  ACQUISTO</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><div class="row ppgbo_row ppgbo_product_1">
    
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    <div class="clear"></div></div>
<div class="clear"></div></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="jfk-bubble gtx-bubble" style="visibility: visible; left: 42px; top: 754px; opacity: 1;" role="alertdialog" aria-describedby="bubble-2">
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		<title>Selenio e Vitamina E</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2025 15:09:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="434" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/06/Antioxidant_forvit-e1677840868307.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/06/Antioxidant_forvit-e1677840868307.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/06/Antioxidant_forvit-e1677840868307-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />Selenio/L-Seleniometionina e  Vitamina E /d-alfatocoferolo &#160; A cura di Vladimiro Lambertelli Il Selenio aiuta a conservare l&#8217;elasticità dei tessuti; questo effetto lo induce ritardando l&#8217;ossidazione degli acidi grassi polinsaturi, che a loro volta possono causare la solidificazione delle proteine dei tessuti. La forma l-seleniometionina è meno tossica e meglio assorbita rispetto alla comune sodioselenite. Il</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/selenio-e-vitamina-e/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="434" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/06/Antioxidant_forvit-e1677840868307.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/06/Antioxidant_forvit-e1677840868307.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/06/Antioxidant_forvit-e1677840868307-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><div style="font-size: 11pt; text-align: left;"><span style="font-size: 12pt;"><strong>Selenio/L-Seleniometionina e  </strong><strong>Vitamina E /d-alfatocoferolo</strong></span></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Vladimiro Lambertelli</a></p>
<p>Il Selenio aiuta a conservare l&#8217;elasticità dei tessuti; questo effetto lo induce ritardando l&#8217;ossidazione degli acidi grassi polinsaturi, che a loro volta possono causare la solidificazione delle proteine dei tessuti. La forma l-seleniometionina è meno tossica e meglio assorbita rispetto alla comune sodioselenite.<br />
Il Selenio è parte essenziale dell&#8217;enzima Glutatione perossidasi contenente 4 molecole di Selenio-cisteina. <span id="more-1214"></span><br />
Questo enzima ha la funzione di ridurre gli idroperossidi organici ed inorganici (radicali liberi) che si formano nella cellula come conseguenza del normale metabolismo o per l&#8217;azione di varie sostanze tossiche. La vitamina E interagisce con i radicali liberi a livello di membrana, è però liposolubile, quindi ha un’azione limitata e più lenta. Il Selenio agisce da antiossidante, come la vitamina E, ma è solubile in acqua ed almeno 1.000 volte più attivo. Il Selenio protegge l’organismo dagli effetti tossici di metalli pesanti come Mercurio, Cadmio, Arsenico.<br />
Il Selenio agisce in sinergia con la Vitamina E, combatte i segni dell’invecchiamento e, in questa associazione, ha dato maggiori risposte immunitarie rispetto alla sola somministrazione della Vitamina E. Il Selenio attiva l&#8217;enzima glutatione-perossidasi all&#8217;interno della cellula, il quale distrugge i dannosi radicali liberi chiamati idroperossidi; la sua carenza è spesso associata a quella della Vitamina E in presenza di numerose patologie.<br />
La vitamina E possiede spiccate proprietà antiossidanti ed è un protettivo biologico della vitamina A, degli acidi grassi insaturi essenziali e di altre sostanze ad azione enzimatica ed ormonale. E&#8217; nota la sua azione inibente sui radicali liberi con prevenzione sulla formazione di lipoperossidi, i quali sono responsabili del prematuro invecchiamento dei tessuti e della pelle in particolare. Una carenza di vitamina E può portare ad una riduzione della stabilità delle membrane e ad un restringimento del collagene; il restringimento e/o l&#8217;accorciamento delle fibre del collagene agiscono come se intorno ai tessuti si stringesse un cappio, ed i tessuti ne vengono soffocati. L&#8217;ossigeno e le sostanze nutritive non riescono più a raggiungerli e le cellule muoiono. La vitamina E rappresenta il miglior antiossidante dentro ciascuna delle cellule del corpo umano e il suo contenuto nei granulociti neutrofili e nei linfociti è di 10-20 volte maggiore di quello dei globuli rossi. L&#8217;importanza di questo nutriente è grande, la sua carenza danneggia le membrane dei linfociti e quindi deprime gravemente il sistema immunitario.**</p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt;">Nello Sport</span></strong><br />
Nell’allenamento superata una certa soglia è necessario un’apporto integrativo di antiossidanti ad alto valore biologico nella giusta sinergia quali-quantitativa, per proteggere i muscoli dal rischio di infortuni, accorciare i tempi di recupero e favorire la prestazione atletica; NutrigenSOD è una risposta efficace per queste esigenze.</p>
<p><a href="https://forvit.it/315-nutrigen-sod.html"><strong><span style="color: #ff0000;"><em><span style="font-size: 14pt;">NUTRIGEN  SOD</span></em></span></strong></a> Integratore Alimentare base di SOD favorisce un&#8217;azione antiossidante nei confronti dei radicali liberi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>**Forme di tocoferolo differenti hanno valori differenti; studi clinici mostrano inequivocabilmente che la forma di Vitamina E naturale, il d-alfa-tocoferolo, aumenta i livelli di Vitamina E nel siero del 40% e nei globuli rossi del 300% rispetto alla forma sintetica dl-alfa-tocoferolo.<br />
</strong> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SCONTO  DEL  25%  SUL  PRIMO  ACQUISTO</strong></p>
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    </div>
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		<title>Esercizio Fisico e Risposta Immunitaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2022 09:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[OTTIMIZZARE RENDIMENTO SPORTIVO]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT & SALUTE]]></category>
		<category><![CDATA[vladimiro]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="473" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2022/06/immunita_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2022/06/immunita_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2022/06/immunita_forvit-300x218.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />  A cura di Vladimiro Lambertelli Il meccanismo difensivo del sistema immunitario è innescato dal &#8220;contatto&#8221; biologico con l&#8217;antigene, cioè una sostanza che l&#8217;organismo identifica come estranea; microrganismi, tossine, proteine estranee, tessuti trapiantati, sono sostanze capaci di stimolare la risposta immunitaria. Batteri, virus e i vari microrganismi, contengono antigeni contro i quali il sistema immunitario</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/esercizio-fisico-e-risposta-immunitaria/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="473" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2022/06/immunita_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2022/06/immunita_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2022/06/immunita_forvit-300x218.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: left;"><span style="font-size: 14pt;"><strong> </strong></span></p>
<p><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Vladimiro Lambertelli</a></p>
<p>Il meccanismo difensivo del sistema immunitario è innescato dal &#8220;contatto&#8221; biologico con l&#8217;antigene, cioè una sostanza che l&#8217;organismo identifica come estranea; microrganismi, tossine, proteine estranee, tessuti trapiantati, sono sostanze capaci di stimolare la risposta immunitaria. Batteri, virus e i vari microrganismi, contengono antigeni contro i quali il sistema immunitario produce anticorpi con lo scopo di neutralizzarli.<span id="more-1315"></span><br />
Centinaia di ricerche dimostrano che l&#8217;esercizio può influire sull&#8217;immunità; gli studi che hanno misurato la risposta immunologica all&#8217;esercizio leggero o medio riferiscono solo modificazioni lievi e temporanee, mentre quelli sull&#8217;immunità dopo un esercizio intenso mostrano effetti assai più marcati.<br />
Le concentrazioni monocitarie nel sangue vengono triplicate, ad indicare una forte risposta; viene bloccata la crescita linfocitaria, il che indica che il sistema immunitario viene depresso dallo stress dell&#8217;esercizio, si blocca per molte ore anche l&#8217;attività delle cellule natural killer. Dato che le cellule natural killer sono la prima linea di difesa, la loro eliminazione lascia aperto il campo alle infezioni opportuniste; la differenza della diversa influenza dell&#8217;allenamento sul sistema immunitario è da attribuire all&#8217;intensità dell&#8217;allenamento stesso.<br />
<strong>Se l&#8217;allenamento è adeguato allo scopo, il sistema immunitario reagisce allo stress dell&#8217;esercizio rafforzandosi</strong>; studi effettuati sia sugli animali sia sull&#8217;uomo dimostrano che precisi programmi di allenamento rafforzano sempre il sistema immunitario .<br />
Il livello e la durata dell&#8217;esercizio sono quindi la chiave; uno studio recente, per esempio, svolto su giovani sedentari portati dall&#8217;abituale livello di esercizio zero, a 40 minuti di esercizio aerobico giornaliero per cinque giorni alla settimana, ha indotto, dopo 15 settimane, una marcata depressione dell&#8217;attività delle loro cellule natural killer. 15 settimane di sforzo, per loro esagerato, hanno danneggiato le difese immunitarie e li hanno esposti al rischio di malattie.<br />
Nel 1984 il Colgan Institute ha seguito atleti americani, inglesi e sovietici, riscontrando tra di loro un elevato numero di immunodepressi; gli atleti di tutte e tre i paesi erano più esposti alle infezioni rispetto alla popolazione in generale e con l&#8217;aumentare dell&#8217;allenamento o delle gare aumentava anche il tasso di malattia.<br />
Il Dr.L. Fitzgerald, del St. George&#8217;s Hospital Medical School di Londra, riferisce che il sistema immunitario degli atleti agonisti ad altissimo livello è spesso molto depresso e che essi sono particolarmente soggetti ad infezioni virali. Il Dr. L. Salo ha rilevato nei migliori nuotatori un aumento del rischio di malattia col progredire della stagione sportiva e dell&#8217;intensità dell&#8217;esercizio .<br />
Altro esempio è costituito dai maratoneti, i quali arrivano ad una gara in perfetta salute, ma dopo lo sforzo massimale della gara molti di loro si ammalano nelle settimane successive; secondo una ricerca, un terzo dei maratoneti arrivati al traguardo hanno avuto un&#8217;infezione alle vie respiratorie superiori entro due settimane alla corsa.<br />
In un&#8217;altra ricerca il Dr. Gregory Health e colleghi del Center for Desease di Atlanta e dell&#8217;Università della South Carolina, hanno rilevato malattie delle prime respiratorie in 530 corridori, maschi e femmine, nell&#8217;arco di 12 mesi; la frequenza delle infezioni era direttamente proporzionale ai chilometri percorsi settimanalmente. Più lunghe le distanze percorse più numerose le malattie.<br />
Le ricerche confermano che gli atleti più qualificati americani e inglesi contano molti più giorni di malattia rispetto agli sportivi di livello amatoriale.<br />
<strong>Per quanto riguarda i corridori, le malattie li tengono fermi dall&#8217;allenamento molto più che gli infortuni</strong>; i migliori e i più allenati maratoneti americani hanno il più basso conteggio di linfociti. I membri della squadra di sci di fondo americani, sia uomini sia donne, hanno un&#8217;immunità più scarsa dei controlli .<br />
Il Dr. Rod Fry, della University of Western Australia, ha pubblicato un lavoro che mostra come gli atleti migliori siano spesso sovrallenati, immunodepressi ed esposti alle malattie.</p>
<p>Tutto ciò conferma un dato di fatto; se non ci si allena intensamente non si raggiunge il proprio miglior potenziale; se ci si allena intensamente si danneggia il proprio sistema immunitario. La soluzione va ricercata nei recenti progressi in fatto di nutrizione e nella terapia di profilassi e riequilibrio delle vie enzimatiche; l&#8217;integrazione regolare di estratti multiminerali (oltre 70) in forma bio-attiva (<span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://forvit.it/314-mitoddy.htmlA901160287">Mitoddy</a></strong></span>), Rigeneratori mitocondriali pro energetici a base di NADH e Q10 (<a href="https://forvit.it/311-bionadh-plus.html"><strong><span style="color: #ff0000;">BIOnadhplus</span></strong></a>), Antiossidanti dell&#8217;ultima generazione a base di SOD, Vitamina E/d-alfatocoferolo, Picnogenolo (<a href="https://forvit.it/315-nutrigen-sod.html"><strong><span style="color: #ff0000;">NutrigenSOD</span></strong></a>), stimolatori del sistema immunitario a base di Te Verde, Echinacea, Propoli, Acido Ascorbico (<a href="https://forvit.it/279-imunogen-8033267460340.html"><span style="color: #ff0000;"><strong>Imunogen</strong></span></a>) se adeguatamente utilizzati in associazione sinergica possono rappresentare un aiuto assai efficace.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bibliografia &#8211; Optimum Sports Nutrition  (L&#8217;esercizio interviene sull&#8217;immunità)</strong></p>
<p>&#8211; Peterson BK. Influence of physical activity on the cellular immune system. Int J Sports Med 1991;12:S23-S29.<br />
&#8211; Nieman DC, et al. Effects of long endurance running on immune system parameters and lynphocyte function in experienced marathoners. Int J Sports Med 1990;11127-131.<br />
&#8211; Tvede N, et al effect of physical exercise on blood mononuclear cell subpopulations and in vitro proliferative responses. Scand J Immunol 1898;29:383-389.<br />
&#8211; Pederson Bk, et al. modulations of natural killer cell activity in peripheral blood by physical exercise. Scand J Immunol 1988;26:673-678.<br />
&#8211; Kishimoto C, et al. The protection of coenzyme Q10 against experimental viral myocrditis in ice. Japanese Circ J 1984;48:1358-1361.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bibliografia &#8211; Optimim Sports Nutrition  (Gli antiossidanti combattono gli infortuni)</strong></p>
<p>&#8211; Ernster L. Oxygen as an environmental poison. Chemical Scripta 1986; 26: 525-534.<br />
&#8211; Gerutti A, et al., eds. Oxy-radicals in Molecular Biology and Pathology New York: AR Liss, 1988.<br />
&#8211; Brooks GA, Fahey TD. Exercise Physiology. New York: John Wiley and Sons, 1984.<br />
&#8211; Quintanilha A. In: Miguel J, et al., eds. Handbook of Free Radicals and Antioxidants. Boca Raton, FL: CRC Press, 1989;133.<br />
&#8211; Gullnick PD, et al. European Journal of Physiology 1990; 415:407-413.<br />
&#8211; Loschen E, et al. Superoxide radicals as precursors of mitochondrial hydrogen peroxide. FEBS Letters 1974;42:68-72.<br />
&#8211; Karlsson J. Heart and skeletal muscle ubiquinone or CoQ10 as a protective agent against radical formation in man. In: Benzi R, Libby B., eds. Advences in Myochemistry, Eurotext Ltd, 1987;305-318.<br />
&#8211; Gohill K, et al. effect of exercise training on tissue vitamin E and ubiquinone content. J Applied Physiol 1987;63:1638-1641.<br />
&#8211; Folkers K, ed Biomedical and Clinical Aspects of Coenzyme Q vol 3. Amsterdam: Elsevier, 1981.<br />
&#8211; Beyer RE, et al. Elevation of coenzyme Q and cytochrome C concentrations by endurance exercise in the rat. Arch Biochem Biophys 1984;234:323-329.</p>
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		<title>Disbiosi Intestinale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2020 14:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[DISINTOSSICAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[vladimiro]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="500" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2020/06/disbiosi_forvit-e1678203959687.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2020/06/disbiosi_forvit-e1678203959687.png 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2020/06/disbiosi_forvit-e1678203959687-300x231.png 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />Disbiosi Intestinale A cura di Vladimiro Lambertelli Quando l&#8217;equilibrio tra la microflora e l&#8217;organismo si rompe si assiste al fenomeno della disbiosi, cioè ad una condizione di devianza della norma eubiotica, in cui sono presenti batteri intestinali anomali. Ai nostri giorni ci imbattiamo molto di frequente in una simile situazione. Nel momento in cui la</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/disbiosi-intestinale/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="500" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2020/06/disbiosi_forvit-e1678203959687.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2020/06/disbiosi_forvit-e1678203959687.png 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2020/06/disbiosi_forvit-e1678203959687-300x231.png 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><h3 style="text-align: center;"><strong>Disbiosi Intestinale</strong></h3>
<p><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Vladimiro Lambertelli</a></p>
<p>Quando l&#8217;equilibrio tra la microflora e l&#8217;organismo si rompe si assiste al fenomeno della disbiosi, cioè ad una condizione di devianza della norma eubiotica, in cui sono presenti batteri intestinali anomali. Ai nostri giorni ci imbattiamo molto di frequente in una simile situazione. Nel momento in cui la flora batterica intestinale viene alterata, generalmente assistiamo ad una soppressione del gruppo di batterio bifido da parte del coliforme. <span id="more-1386"></span>Gli altri normali commensali intestinali, soprattutto proteus e clostridii, possono, in tale situazione, aumentare rapidamente di numero, cosa che si può rilevare anche da un accurato esame delle feci. Le cause che portano alla disbiosi sono numerose; fra le più importanti c&#8217;è l&#8217;uso degli antibiotici, non solo per assunzione diretta, ma anche attraverso le carni di animali, che sono stati trattati con tali farmaci. Soprattutto se il paziente non ha l&#8217;accortezza di ingerire quantità sufficienti di yogurt vivo durante un trattamento antibiotico, facilmente gliene deriverà una disbiosi con danni permanenti alla flora colonica. E&#8217; stato dimostrato, infatti, che i lactobacilli possiedono molti specifici effetti terapeutici, tra cui: sintesi di vitamine, distruzione di componenti antinutrizionali comunemente presenti nel cibo, produzioni di antibiotici per controllare la micro-ecologia gastro-intestinale, cura e protezione contro la diarrea batterica e riduzione dello stato di ansietà. Anche ogni situazione che alteri il PH intestinale porterà a questa situazione: si può trattare di disfunzioni del pancreas o dell&#8217;apparato epatobiliare oppure di gastriti iperacide o anacide.<br />
In tutti questi casi, i vari succhi digestivi non si neutralizzano più a vicenda per creare un corretto equilibrio acido-basico nel lume intestinale e le conseguenze saranno a spirale, finché non si interverrà a ripristinare l&#8217;equilibrio alterato.<br />
Lo stress, questa onnipotente causa di malattia, agisce sulla mucosa gastro-enterica, così come vi agisce un&#8217;alimentazione scorretta sia in senso quantitativo che qualitativo. A questo proposito molto ci sarebbe da dire. La simbiosi intestinale può essere alterata da uno sbagliato rapporto qualitativo fra i cibi proteici (che, in eccesso portano a putrefazione), e i carboidrati (che danno fermentazione). Questo squilibrio, oltre allo scarso apporto di fibre alimentari (che permette un eccessivo ristagno dei cibi nell&#8217;intestino), può condurre a meteorismo, oltre che ad un abnorme riassorbimento di tossine. Anche gli additivi chimici che ingeriamo involontariamente ogni giorno, possono alterare il corretto funzionamento dell’omeostasi intestinale, e recare gravi danni permanenti a tutto l’organismo nei suoi vari apparati (nervoso, circolatorio); questo per citare solo i capitoli più importanti dell’argomento che stiamo trattando. In un certo senso stiamo parlando di inquinamento; questa volta a livello della microflora di ognuno di noi. La disbiosi può essere considerata come una &#8220;malattia di base&#8221; con molti sintomi. Partendo dai più ovvi, come flatulenza e meteorismo intermittente o irregolarità nell&#8217;evacuazione, possiamo arrivare fino alla sindrome del colon irritabile, al colon spastico, alle coliti ulcerative e addirittura alle diverticoliti.</p>
<p><strong>Lactobacillus Acidophylus</strong><br />
Come è noto è il più importante batterio ”amico” dell’intestino tenue e promuove l’ambiente ideale per l’appropriata digestione e assimilazione del cibo. Come vedremo in seguito, la ricerca ha dimostrato che esso svolge anche molte altre ed importanti funzioni. Purtroppo al giorno d’oggi, a causa dell’impoverimento e del trattamento artificiale dei cibi, dell’inquinamento e dello stress, la gran parte delle persone ha una presenza scarsa di batteri amici negli intestini. L’Acidophilus può essere distrutto da: 1. Eventi stressanti; 2. Acqua trattata con cloro o fluoro; 3. Cattive abitudini alimentari; 4. Farmaci ad azione antibiotica e pillola anticoncezionale. Pertanto una supplementazione di Acidophilus di buona qualità è diventata essenziale al giorno d’oggi non solo per prevenire l’insorgenza di malattie intestinali, ma anche per superare la disbiosi, e restituire all’intero organismo quella funzionalità senza la quale diventa impossibile risolvere qualsiasi tipo di patologia. I) In generale, l’assunzione di Acidophilus migliora la digestione e l’assimilazione, e previene la formazione di flatulenza e gonfiore post-prandiale. II) L’assunzione di Acidophilus tende generalmente a migliorare o addirittura a risolvere i problemi di costipazione. III) Il Lactobacillus Acidophilus fornisce al corpo l’enzima Lattasi, di cui molte persone sono carenti, aiutandole così ad assimilare i prodotti caseari, e ad avere così maggiori possibilità di utilizzare il calcio in essi contenuto. IV) L’Acidophilus interviene nella assimilazione e produzione delle vitamine del gruppo B. Il Lactobacillus Acidophilus è l’unico che, secondo i risultati di oltre 10 anni di ricerca medica: a) resiste in maniera adeguata sia alle condizioni acide che alcaline, e che dunque riesce a superare in maniera sufficiente l’acidità del tratto gastrico; b) riesce ad aderire alle pareti intestinali e a riprodursi nell’ambiente intestinale; c) produce quantità elevate di acidophilina, ad azione antibiotica.</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Piombo: metallo tossico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2019 08:46:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[DISINTOSSICAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[vladimiro]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="442" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/07/piombo_forvit-1024x651.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/07/piombo_forvit-1024x651.jpg 1024w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/07/piombo_forvit-e1678115160593-300x191.jpg 300w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/07/piombo_forvit-768x488.jpg 768w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/07/piombo_forvit-e1678115160593.jpg 650w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Piombo: metallo tossico &#160; A cura di Vladimiro Lambertelli Il Piombo Piombo Simbolo chimico Pb dal latino Plumbum, Peso atomico 207,2. Nella crosta terrestre e&#8217; presente in percentuale dello 0,002%. E’ un minerale traccia non essenziale per l&#8217;uomo; il Piombo è un veleno enzimatico. E&#8217; considerato il più pericoloso a causa della quantità che ne</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/piombo-metallo-tossico/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="442" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/07/piombo_forvit-1024x651.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/07/piombo_forvit-1024x651.jpg 1024w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/07/piombo_forvit-e1678115160593-300x191.jpg 300w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/07/piombo_forvit-768x488.jpg 768w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/07/piombo_forvit-e1678115160593.jpg 650w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: 14pt;">Piombo: metallo tossico</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di Vladimiro Lambertelli</p>
<p><strong>Il Piombo</strong><br />
Piombo Simbolo chimico Pb dal latino Plumbum, Peso atomico 207,2. Nella crosta terrestre e&#8217; presente in percentuale dello 0,002%. E’ un minerale traccia non essenziale per l&#8217;uomo; il Piombo è un veleno enzimatico.</p>
<p>E&#8217; considerato il più pericoloso a causa della quantità che ne è distribuita nell&#8217;ambiente sotto forma di rifiuto inquinante. Per oltre mezzo secolo, infatti, il piombo tetraetile è stato aggiunto alle benzine per produrre un carburante più efficiente e gli automobilisti lo hanno riversato sotto forma di polvere finissima tramite i tubi di scappamento su tutte le strade del mondo. Fino alla metà degli anni &#8217;50, composti di Piombo sono stati anche largamente usati nelle vernici per ottenere colori brillanti ; il Piombo delle vernici è diventato un serio pericolo per i bambini, specialmente in quelli che abitano in case fatiscenti, in quanto il muro nel tempo si scrosta e le schegge colorate di vernice risultano molto attraenti per i bambini che tendono ad assaggiarle; il Piombo delle vernici scrostate viene anche assorbito dal terreno intorno alle case e quindi finisce negli alimenti.<span id="more-1300"></span><br />
Un’altra fonte di Piombo nel regime dietetico deriva dalle ceramiche decorate usate in molte nazioni del terzo mondo vendute sul mercato americano per scopi decorativi, e che in alcuni casi vengono utilizzate anche come contenitori per alimenti.</p>
<p><strong>Piombo Alto</strong><br />
Elevati livelli di piombo nel capello indicano con certezza lo stato di prolungata esposizione al metallo pesante; Il piombo danneggia innanzitutto il sistema nervoso ed il midollo osseo. Le statistiche hanno dimostrato che un adulto ne può assorbire anche 300 mcg attraverso gli alimenti; fattori condizionanti il livello di tossicità sono i livelli intracellulari di altri minerali, la disponibilità organica di vitamine e fattori costituzionali individuali. Il Piombo ha un effetto immunosoppressore e inibisce i composti solfidrili preposti ad estinguere i radicali ossidanti. Tale situazione produce una tossicità epatica e renale.<br />
I bambini, i giovani e le donne in gravidanza “..hanno un assorbimento intestinale maggiore (50% contro il 10% circa degli adulti) per l’elevato ritmo del metabolismo calcico”. (G. Abbritti in &#8220;Ambiente Risorse e Salute&#8221; 76/1988). Nei bambini soprattutto &#8220;..il Piombo può superare la barriera ematoencefalica determinando così turbe dello sviluppo intellettuale.&#8221; (N. Magnavita The Practitioner 130 Marzo/1990).<br />
Nei bambini costretti al fumo passivo i livelli intracellulari di piombo sono spesso inquietanti; oggi deve essere aggiunta alle cause dell&#8217;intossicazione anche la grave carenza dietetica di elementi essenziali che svolgono un&#8217;azione chelante o consentono una minore vulnerabilità. Tale carenza “..può aumentare la neurotossicità del piombo” (citaz. G. Bressa, &#8220;Ambiente Risorse Salute&#8221; 79/1988).</p>
<p>Spesso purtroppo, si trascurano le intossicazioni da metalli pesanti dovute a piccole dosi assorbite giornalmente. La manifestazione e la gravità dipendono dall&#8217;accumulo, dalla carenza di alcuni elementi essenziali e dalla individuale situazione organica. Alcuni sintomi dell&#8217;intossicazione da piombo sono talmente comuni che possono velare ogni riferimento.</p>
<p>Il piombo attiva l&#8217;enzima iarulonidasi il quale interviene nella distruzione del tessuto connettivo e del liquido sinoviale. L’accumulo intracellulare di piombo antagonizza a livello osseo il calcio che può risultare molto ridotto o in eccesso, comportando comunque la sua indisponibilità in forma ionica. rame, zinco, manganese, vengono ridotti dall’eccesso di piombo, inoltre l&#8217;intossicazione da Piombo, anche moderata, è causa frequente di sterilità.</p>
<p><strong>Aspetti e quadri clinici di elevati livelli di Piombo nei tessuti</strong></p>
<p>Ipertensione &#8211; Ipotensione &#8211; Dolori addominali &#8211; Ritardi mentali &#8211; Insonnia Vertigini &#8211; Ansietà &#8211; Depressione &#8211; Incubi notturni &#8211; Tensione &#8211; Allergie &#8211; Iperattività &#8211; Irritabilità &#8211; Retinopatie &#8211; Anemia<br />
Tossicità epatica &#8211; Tossicità renale &#8211; Danni cerebrali &#8211; Cefalea &#8211; Stanchezza &#8211; Cecità &#8211; Ulcera &#8211; Disturbi digestivi &#8211;  Dolori articolari &#8211; Aggressività &#8211; Proteinouria &#8211; Autismo &#8211; Comportamento violento Rallentamento cerebrale &#8211; Sapore metallico in bocca &#8211; Incapacità di concentrarsi &#8211; Difficoltà di apprendimento &#8211; Difficoltà mnemonica &#8211; Disquilibri negli altri minerali &#8211; Ridotta risposta degli anticorpi &#8211; Minor produzione di linfociti B-T  &#8211; Minor risposta reticoloendoteliale.</p>
<p><strong>Fattori favorenti l’accumulo di Piombo nei tessuti</strong><br />
Carenza di calcio; inquinamento atmosferico; fumo e maggiormente gli ambienti fumosi; alimenti inquinati da pesticidi; additivi usati per bloccare la fermentazione del vino; polverizzazione di vernici con piombo; polveri e terra con piombo derivato da tubi di scappamento; acqua potabile che passa attraverso tubatura di piombo.</p>
<p><strong>Piombo Alto Trattamento</strong><br />
Tale situazione è antagonizzata dalla supplementazione di Calcio, Fosforo, Zinco, Cromo, (<a href="https://forvit.it/314-mitoddy.html"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Mitoddy</strong></span></a>), Vitamina C (<a href="https://forvit.it/312-cuprum-c.html?search_query=cuprum&amp;results=2"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Cuprum C</strong></span></a>), Complesso B (<a href="https://forvit.it/276-b-genom-8033267460302.html?search_query=c-genom&amp;results=3"><strong><span style="font-size: 14pt;">B-Genom</span></strong></a>) Vitamina B1, Vitamina B3, Vitamina B6 in particolare, Vitamina E, Vitamina A, Aminoacidi sulfurati, (Metionina, Cisteina) (<a href="https://forvit.it/315-nutrigen-sod.html"><strong><span style="font-size: 14pt;">Nutrigen SOD</span></strong></a>), lecitina di soia, pectina, Kelp.<br />
Ricordiamo che il fumo delle sigarette può aumentare del 25% al giorno la contaminazione da Piombo.</p>
<p><strong>La chelazione</strong><br />
La chelazione è una reazione in cui un agente chelante e un atomo metallico formano un complesso molto stabile: il chelante agisce da gabbia racchiudendo, come una tenaglia, il metallo. La chelazione è ampiamente utilizzata in caso di intossicazione da metalli pesanti. Una volta chelato, infatti, il metallo è come se fosse neutralizzato e può essere eliminato dagli organi emuntori.<br />
La terapia chelante è quindi un valido strumento per permettere all’organismo di eliminare i metalli pesanti che diversamente potrebbero accumularsi e raggiungere livelli tossici, interferendo con gli enzimi e producendo radicali liberi. In un programma di generale depurazione, può quindi risultare utile intervenire con sostanze chelanti, capaci di legarsi al metallo e di trasportarlo all’esterno dell’organismo. È inoltre importante associare a una terapia chelante un’integrazione di rimedi antiossidanti e disintossicanti, per garantire all’organismo di liberarsi da scorie tossiche e al contempo ripristinare le proprie naturali difese.</p>
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<div class="clear"></div></p>
<p align="justify">&#8220;Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.&#8221;</p>
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		<title>Vitamina C e Rame</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2019 14:13:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[NUTRIZIONE ED INTEGRATORI]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT & SALUTE]]></category>
		<category><![CDATA[vladimiro]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="432" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/07/vitaminaC_forvit-e1678118869160.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/07/vitaminaC_forvit-e1678118869160.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/07/vitaminaC_forvit-e1678118869160-300x199.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />Vitamina C e Rame Sinergia intelligente &#160; A cura di Vladimiro Lambertelli L’integrazione sinergica di Vitamina C e Rame favorisce l’assorbimento di entrambi i nutrienti migliorandone il rendimento nella riconosciuta attività antiossidante nei confronti dei radicali liberi e nell’attività di potenziamento delle difese organiche. Vitamina C e Rame favoriscono l’assorbimento del Ferro. Azione antiastenica ed</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/vitamina-c-e-rame/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="432" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/07/vitaminaC_forvit-e1678118869160.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/07/vitaminaC_forvit-e1678118869160.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/07/vitaminaC_forvit-e1678118869160-300x199.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Vitamina C e Rame Sinergia intelligente</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Vladimiro Lambertelli</a></p>
<p>L’integrazione sinergica di Vitamina C e Rame favorisce l’assorbimento di entrambi i nutrienti migliorandone il rendimento nella riconosciuta attività antiossidante nei confronti dei radicali liberi e nell’attività di potenziamento delle difese organiche. <strong>Vitamina C e Rame favoriscono l’assorbimento del Ferro</strong>.<span id="more-1263"></span></p>
<p><strong>Azione antiastenica ed antianemica</strong><br />
La Vitamina C interviene sulla funzione della ghiandola midollare surrenale (nella quale è presente in grande quantità) stimolandone la produzione ormonale (sintesi dell&#8217;adrenalina, sostanza fondamentale per il corpo umano nello stress); attiva l&#8217;azione dell&#8217;acido folico intervenendo sul metabolismo e l&#8217;assorbimento intestinale del ferro.<br />
Quindi tutte le forme di astenia legate all&#8217;assorbimento o riassorbimento del ferro e le astenie in genere, possono beneficiare efficacemente. Il ruolo del rame nell&#8217;emopoiesi dell&#8217;uomo è noto; il rame influenza l&#8217;assorbimento del ferro a livello intestinale ed è indispensabile alla mobilizzazione del ferro dalle riserve epatiche per la sintesi ematopoietica.<br />
Il rame è trasportato nel sangue dall&#8217;enzima ceruloplasmina ed è essenziale per la sintesi della stessa; la ceruloplasmina è necessaria alla trasformazione di ferro bivalente in ferro trivalente nell&#8217;intestino (questo processo è essenziale per la produzione dell&#8217;emoglobina).<br />
&#8220;Il rame è contenuto nei globuli rossi attraverso gli enzimi eritrocupreina ed emocupreina; la carenza di rame nell&#8217;animale rende inutile la somministrazione di ferro, causando l&#8217;anemia esattamente come se nell&#8217;organismo ci fosse carenza di ferro&#8221; (C. Kousmine). La ceruloplasmina facilita la fusione del ferro nella transferrina (enzima prodotto dal fegato) e quindi l&#8217;utilizzo del metallo.</p>
<p><strong>Azione antivirale ed antimicrobica</strong><br />
La vitamina C rafforza la funzione dei fagociti, aumenta la produzione di anticorpi, disattiva i radicali liberi, inattiva le tossine batteriche, modula le prostaglandine; il suo utilizzo come integratore è consigliato durante e dopo le malattie infettive. Il consumo abituale di supplementazioni di Vitamina C favorisce la produzione di più anticorpi igG e igM, con aumento della resistenza alle infezioni soprattutto di tipo virale (Valance 1977). Innumerevoli studi hanno constatato l&#8217;aumento significativo del tasso serico di rame e di ceruloplasmina quale reazione biologica dell&#8217;organismo nei confronti delle infezioni.<br />
La risposta dell&#8217;organismo alle infezioni si traduce in un significativo innalzamento del tasso di rame, collegato all&#8217;aumento delle concentrazioni seriche di igA, igG, alfa1 antitripsina, stimolo dell&#8217;azione di fagocitosi nei confronti dell&#8217;agente infettivo.<br />
I radicali liberi e le proteasi liberate dai fagociti nello spazio extracellulare, la concentrazione elevata delle proteine altamente reattive come l&#8217;alfa1 antitripsina (proinfiammatoria), generano una reazione infiammatoria che giustifica e spiega l&#8217;aumento del tasso di rame (Picard ed altri).<br />
L&#8217;utilizzo complementare del rame a supporto delle terapie antibiotiche ed antinfiammatorie trova così giustificazione; la forte riduzione dei dolori articolari ottenuti dalla supplementazione di gluconato di rame durante le forme infettive (influenza, raffreddore etc), è tanto più efficace quanto è precoce il suo utilizzo, riducendo significativamente l&#8217;astenia post-influenzale (J.Sal 1990).</p>
<p><strong>Azione sul sistema cardiovascolare</strong><br />
Il ruolo del rame nella fisiologia del sistema cardiovascolare, scaturisce dalle osservazioni fatte sin dal 1939 e confermate in seguito.<br />
Era stato osservato infatti che il bestiame d&#8217;Australia che brucava sulle praterie carenti di rame, era attaccato dal &#8220;falling disease&#8221;, malattia caratterizzata da una degenerazione delle fibre miocardiche e dalla loro sostituzione con tessuto fibroso la morte sopraggiungeva brutalmente a seguito di un esercizio moderato.<br />
La malattia era però totalmente prevenuta dalla somministrazione di rame o dal trattamento della prateria stessa con il rame.<br />
Quest&#8217;osservazione è stata riprodotta nell&#8217;animale da esperimento; il ratto come il topo sottoposti a dieta povera di rame presentavano un&#8217;ipertrofia cardiaca con anomalie dell&#8217; ECG con diminuzione dell&#8217;attività citocromossidasi del miocardio. Klevay osservava in più che le lesioni del miocardio avevano le stesse caratteristiche nel topo sottoposto a regime carente di rame o sottoposto a dieta aterogena. Sarebbe quindi la carenza di rame nelle diete ricche di grassi e zuccheri responsabile delle malattie cardiovascolari le quali si potrebbero in effetti prevenire se nei topi sottoposti a questo regime si utilizzassero bevande o soluzioni di rame con 10 microl/ml. Klevay pone la questione del ruolo di una carenza di rame nelle patologie cardiovascolari nell&#8217;uomo, poiché come abbiamo visto, la dieta normale non contiene il più delle volte la quantità raccomandata dell&#8217;oligoelemento. Tuttavia Levander riferisce il caso di un uomo sottoposto per tre mesi e mezzo ad un regime convenzionale di 0.83 mg di rame al di&#8217;, al fine di determinare il fabbisogno di rame nell&#8217; adulto nel quadro di un approccio deplezione-replezione.</p>
<p>La somministrazione simultanea di Vitamina C e Rame, dell’integratore <a href="https://forvit.it/312-cuprum-c.html"><span style="font-size: 14pt;"><strong>CUPRUM C</strong></span></a>, permette alla loro sinergia di manifestarsi efficacemente fin dal primo contatto con la mucosa orale; il Rame catalizza la trasformazione dell&#8217;acido ascorbico, reazione che genera elettroni immediatamente captati e poi trasportati dal Rame stesso, nella sua forma ridotta, verso i differenti metabolismi necessari ai sistemi difensivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>25%  DI  SCONTO  SUL  PRIMO  ACQUISTO</strong></p>
<p align="justify"><div class="row ppgbo_row ppgbo_product_1">
    
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        <a class="product_link" target="_blank" href="https://forvit.it/312-cuprum-c.html">CUPRUM C</a><img loading="lazy" decoding="async" class="product_image" src="https://forvit.it/258-large_default/1.jpg"  alt="CUPRUM C" width="250" height="250" /><h4 class="product_name">CUPRUM C</h4><div class="product_description_short">Integratore Alimentare : A base di Vitamina C e Rame, insieme favoriscono l&#039;assorbimento [...]</div><span class="product_price">14.40€</span>    </div>
    
    </div>
<div class="clear"></div></p>
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		<title>L&#8217;importanza del calcio nell&#8217;uomo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2019 08:03:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[NUTRIZIONE ED INTEGRATORI]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[vladimiro]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="458" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/10/calcio_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/10/calcio_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/10/calcio_forvit-300x211.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />Calcio minerale Fondamentale  A cura di Vladimiro Lambertelli La funzione principale del calcio è di agire in concomitanza con il fosforo per la formazione e il mantenimento delle ossa e dei denti. Nell’osteoporosi, le ossa diventano porose e fragili perché il calcio viene sottratto dalle ossa e da altre parti del corpo molto più velocemente</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/limportanza-del-calcio-nelluomo/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="458" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/10/calcio_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/10/calcio_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/10/calcio_forvit-300x211.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><div style="font-size: 11pt; text-align: center;"><strong>Calcio minerale Fondamentale </strong></div>
<p><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/"><span style="font-size: 12pt;">A cura di Vladimiro Lambertelli</span></a></p>
<p>La funzione principale del calcio è di agire in concomitanza con il fosforo per la formazione e il mantenimento delle ossa e dei denti. Nell’osteoporosi, le ossa diventano porose e fragili perché il calcio viene sottratto dalle ossa e da altre parti del corpo molto più velocemente di quanto non si depositi. Tutti gli esseri umani perdono densità ossea a partire dai 30 o 40 anni.</p>
<p><span id="more-1209"></span><br />
<strong>Calcio</strong> Simbolo chimico Ca Peso atomico 40,08. Macroelemento presente in tutto il corpo umano; scheletro e denti (1100 g), nervi, muscoli e sangue.</p>
<p><strong>Funzioni del Corpo Umano</strong><br />
Mantiene lo scheletro e i denti in buona salute, controlla l’eccitabilità dei muscoli, gli impulsi nervosi, le contrazioni del cuore e degli altri muscoli, assiste nel processo di coagulazione, controlla il livello di colesterolo ed assiste all’assorbimento della Vitamina B12. Sotto il controllo del Calcio si trovano la Vitamina D, gli ormoni, la calcitonina, la paratiroide.</p>
<p><strong>Calcio Alto Maschio</strong><br />
L&#8217;interpretazione che segue è desunta dal dosaggio tissutale dei minerali e dai loro rispettivi rapporti. Le indicazioni riportate possono consentire un approfondimento del sistema metabolico e neurovegetativo del soggetto; se associate ad altri accertamenti clinici possono fornire un attendibile supporto diagnostico e terapeutico. Il rilievo di alti livelli di Calcio nei tessuti è indice di dismetabolismo del minerale per probabile carenza e/o squilibrio degli elementi necessari alla sua utilizzazione, o per una particolare situazione organica. Il Calcio ionico aumenta in presenza di Ph acido e viceversa. Spesso il risultato di tale condizione è che il Calcio, in forma ionica, non viene più depositato a livello osseo e si accumula nelle parti molli, nelle arterie, nelle articolazioni.<br />
Il Calcio e&#8217; regolato direttamente dal Ph sanguigno e dal livello dell&#8217;ormone paratiroideo; entrambi questi fattori tendono generalmente ad alterarsi con l&#8217;età, costituendo un elemento di rischio nell’induzione dei fenomeni correlati all’invecchiamento. Tali fenomeni si manifestano sotto forma di eccessiva tendenza alla cristallizzazione del Calcio. Talvolta l’aumento del Calcio associato a ridotti livelli di Fosforo, sono dovuti ad una alterazione dei rapporti tra minerali, indotti dall’uso dei contraccettivi orali. Sono possibili concomitanze carenziali di Vitamina E, Vitamina B1, Vitamina B6, Ferro, Manganese, Sodio, Potassio.</p>
<p><strong>Aspetti indicativi di un alto livello di Calcio nei tessuti</strong><br />
Iporeattività Osteoartrosi<br />
Vagotonia Ipotiroidismo<br />
Degenerazione Stitichezza<br />
Senescenza Aumento di peso<br />
Crampi muscolari Dolori articolari<br />
Nodo alla gola Alcalosi<br />
Palpitazioni Pelle secca<br />
Disidratazione Disturbi circolatori<br />
Disposizione per patologie allergiche Ipertensione<br />
Tendenza alla depressione</p>
<p><strong>Calcio Alto Maschio Trattamento</strong><br />
Tale situazione è antagonizzata da micro dosi di Calcio, alte dosi di Magnesio, Ferro, Vitamina C, Vitamina E, Complesso B, Vitamina B8, Vitamina F; la complementazione di queste vitamine ha un’azione di stimolo sul ciclo di Krebs.</p>
<p><strong>Raccomandazioni dietetiche</strong><br />
E’ consigliata una dieta ricca di carne, cereali integrali, pomodori, spinaci, patate, mele; ridurre l’apporto di grassi in quanto rallentano il metabolismo.</p>
<p><strong>Calcio Basso Maschio</strong><br />
L’interpretazione che segue è desunta dal dosaggio tissutale dei minerali e dai loro rispettivi rapporti. Le indicazioni riportate possono consentire un approfondimento del sistema metabolico e neurovegetativo del soggetto; se associate ad altri accertamenti clinici possono fornire un attendibile supporto diagnostico e terapeutico. Il rilievo di un basso contenuto di Calcio nel capello è spesso indice di grandi necessità anaboliche, associato spesso a ridotti livelli intracellulari di Fosforo. Se tale dato è associato a livelli elevati di Silicio, c’è disposizione specifica alle malattie virali. Il fumo favorisce la perdita di Calcio; il fumo favorisce la carenza di Calcio.</p>
<p>Alimenti ricchi di Calcio &#8211; ( mg per 100 g )<br />
Kelp 1100 Albicocche secche 67<br />
Formaggi duri 900 Fagioli secchi 50<br />
Formaggi molli 700 Germogli di soia 48<br />
Noci 250 Riso integrale 32<br />
Lievito 200 Lenticchie 25<br />
Tofu 128 Pollo 12<br />
Yogurt 120 Succo d’arancia 11<br />
Fagioli soia 73 Manzo 10</p>
<p><strong>Perdita giornaliera di Calcio</strong><br />
Feci 400 mg<br />
Urine 350 mg (aumenta in estate)<br />
Sudore 15 mg (normalmente aumenta a 100 mg ogni ora durante l’esercizio<br />
fisico)</p>
<p><strong>Calcio Basso Maschio Trattamento</strong><br />
Tale situazione è antagonizzata da alte dosi di Calcio, medie dosi di Magnesio, vitamina D, Vitamina A, Vitamina B6, Colina, Manganese, Ferro e Rame.<br />
La supplementazione di Calcio ostacola l’assorbimento di Zinco che in questo caso va quindi aggiunto in terapia. Per aumentare i livelli ematici di Calcio vanno ridotti quelli di Fosforo.</p>
<p><strong>Fattori inibenti l’assorbimento di Calcio</strong><br />
Fibre alimentari (crusca etc); fosfati; grassi saturi; lassativi contenenti acido ossalico; (Rabarbaro etc)</p>
<p>Fattori che favoriscono l’assorbimento di Calcio<br />
Vitamina D; proteine; lattosio (zucchero del latte); Magnesio (si raccomanda un’introduzione giornaliera di 500/1000 mg).</p>
<p><strong>Raccomandazioni</strong><br />
Si consiglia di ridurre zuccheri, dolci e carboidrati in genere, evitare sostanze eccitanti (caffè, the, alcolici etc.) bevande gassate, antiacidi a base di Alluminio o Magnesio; moderare il consumo di sale.</p>
<p>Supplementi alimentari ricchi di Calcio &#8211; ( mg per 100g )<br />
Calcio carbonato 40<br />
Polvere di ossa 40<br />
Calcio fosfato 38,7<br />
Dolomite 21,7<br />
Calcio orotato 20,6<br />
Calcio chelato 18<br />
Calcio gluconato 8,9</p>
<p><a href="https://forvit.it/43-osteocoral-8023966208107.html?search_query=osteocoral&amp;results=1"><span style="font-size: 14pt;"><strong>OSTEOCORAL</strong></span></a>  è un integratore a base di Calcio carbonato, Dolomite, Calcio ascorbato, Magnesio stearato vegetale, Corallo fossile, cutina, Vitamina D3, proteine del riso utile sul sistema scheletrico, osteoporosi, osteopenia, fratture, calcio.<br />
<a href="https://forvit.it/281-kd-genom-8033267460326.html?search_query=kd-genom&amp;results=3"><span style="font-size: 14pt;"><strong>KD-GENOM</strong></span></a> è un integratore a base di Vitamina K e Vitamina D3 utile nella calcificazione, osteomalacia, osteoporosi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>25%  DI  SCONTO  SUL  PRIMO  ACQUISTO</strong></p>
<p align="justify"><div class="row ppgbo_row ppgbo_product_1">
    
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        <a class="product_link" target="_blank" href="https://forvit.it/43-osteocoral.html">OSTEOCORAL</a><img loading="lazy" decoding="async" class="product_image" src="https://forvit.it/38-large_default/1.jpg"  alt="OSTEOCORAL" width="250" height="250" /><h4 class="product_name">OSTEOCORAL</h4><div class="product_description_short">Integratore Alimentare : A base di Calcio, Magnesio, Boro e vitamina D3.
Contenuto: [...]</div><span class="product_price">19.20€</span>    </div>
    
    
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        <a class="product_link" target="_blank" href="https://forvit.it/281-kd-genom.html">KD-GENOM+</a><img loading="lazy" decoding="async" class="product_image" src="https://forvit.it/387-large_default/1.jpg"  alt="KD-GENOM+" width="250" height="250" /><h4 class="product_name">KD-GENOM+</h4><div class="product_description_short">Integratore Alimentare : A base di Vitamina K e D utili per il benessere osseo ed [...]</div><span class="product_price">18.40€</span>    </div>
    
    </div>
<div class="clear"></div></p>
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		<title>L&#8217;importanza del Calcio nella Donna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2019 07:43:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[NUTRIZIONE ED INTEGRATORI]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[UNIVERSO DONNA]]></category>
		<category><![CDATA[vladimiro]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="464" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/05/calcio-forvit-1024x683.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/05/calcio-forvit-1024x683.jpg 1024w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/05/calcio-forvit-e1678115936378-300x200.jpg 300w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/05/calcio-forvit-768x512.jpg 768w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/05/calcio-forvit-e1678115936378.jpg 650w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Calcio minerale Fondamentale per ossa e denti &#160; A cura di Vladimiro Lambertelli La funzione principale del calcio è di agire in concomitanza con il fosforo per la formazione e il mantenimento delle ossa e dei denti. Nell’osteoporosi, le ossa diventano porose e fragili perché il calcio viene sottratto dalle ossa e da altre parti</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/limportanza-del-calcio-nella-donna/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="464" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/05/calcio-forvit-1024x683.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/05/calcio-forvit-1024x683.jpg 1024w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/05/calcio-forvit-e1678115936378-300x200.jpg 300w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/05/calcio-forvit-768x512.jpg 768w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/05/calcio-forvit-e1678115936378.jpg 650w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Calcio minerale Fondamentale per ossa e denti</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Vladimiro Lambertelli</a></p>
<p>La funzione principale del calcio è di agire in concomitanza con il fosforo per la formazione e il mantenimento delle ossa e dei denti. Nell’osteoporosi, le ossa diventano porose e fragili perché il calcio viene sottratto dalle ossa e da altre parti del corpo molto più velocemente di quanto non si depositi. Tutti gli esseri umani perdono densità ossea a partire dai 30 o 40 anni.<span id="more-1202"></span></p>
<p><strong>Calcio</strong> Simbolo chimico Ca Peso atomico 40,08. Macroelemento presente in tutto il corpo umano; scheletro e denti (1100 g), nervi, muscoli e sangue.</p>
<p><strong>Funzioni del Corpo Umano</strong><br />
Mantiene lo scheletro e i denti in buona salute, controlla l’eccitabilità dei muscoli, gli impulsi nervosi, le contrazioni del cuore e degli altri muscoli, assiste nel processo di coagulazione, controlla il livello di colesterolo ed assiste all’assorbimento della Vit.B12. Sotto il controllo del Calcio si trovano la Vitamina D, gli ormoni, la calcitonina, la paratiroide.</p>
<p><strong>Calcio Alto Femmina</strong><br />
L&#8217;interpretazione che segue è desunta dal dosaggio tissutale dei minerali e dai loro rispettivi rapporti. Le indicazioni riportate possono consentire un approfondimento del sistema metabolico e neurovegetativo del soggetto; se associate ad altri accertamenti clinici possono fornire un attendibile supporto diagnostico e terapeutico. Il rilievo di alti livelli di Calcio nei tessuti è indice di dismetabolismo del minerale per probabile carenza e/o squilibrio degli elementi necessari alla sua utilizzazione, o per una particolare situazione organica. Il Calcio ionico aumenta in presenza di Ph acido e viceversa. Spesso il risultato di tale condizione è che il Calcio, in forma ionica, non viene più depositato a livello osseo e si accumula nelle parti molli, nelle arterie, nelle articolazioni.<br />
Il Calcio è regolato direttamente dal Ph sanguigno e dal livello dell&#8217;ormone paratiroideo; entrambi questi fattori tendono generalmente ad alterarsi con l&#8217;età, costituendo un elemento di rischio nell’induzione dei fenomeni correlati all’invecchiamento. Tali fenomeni si manifestano sotto forma di eccessiva tendenza alla cristallizzazione del Calcio. Talvolta l’aumento del Calcio associato a ridotti livelli di Fosforo, sono dovuti ad un’alterazione dei rapporti tra minerali, indotti dall’uso dei contraccettivi orali. Sono possibili concomitanze carenziali di Vitamina E, Vitamina B1, Vitamina B6, Ferro, Manganese, Sodio, Potassio.</p>
<p><strong>Aspetti indicativi di un alto livello di Calcio nei tessuti</strong><br />
Iporeattività Osteoartrosi<br />
Vagotonia Ipotiroidismo<br />
Degenerazione Stitichezza<br />
Senescenza Aumento di peso<br />
Crampi muscolari Dolori articolari<br />
Nodo alla gola Alcalosi<br />
Palpitazioni Pelle secca<br />
Disidratazione Disturbi circolatori<br />
Disposizione per patologie allergiche Ipertensione<br />
Tendenza alla depressione</p>
<p><strong>Calcio Alto Femmina Trattamento</strong><br />
Tale situazione è antagonizzata da micro dosi di Calcio, alte dosi di Magnesio, Ferro, Vitamina C, Vitamina E, Complesso B, Vitamina B8, Vitamina F; la complementazione di queste vitamine ha un’azione di stimolo sul ciclo di Krebs.</p>
<p>Consigli nutrizionali<br />
E’ consigliata una dieta ricca di carne, cereali integrali, pomodori, spinaci, patate, mele; ridurre l’apporto di grassi poiché rallentano il metabolismo.</p>
<p><strong>Calcio Basso Femmina</strong><br />
L’interpretazione che segue è desunta dal dosaggio tissutale dei minerali e dai loro rispettivi rapporti. Le indicazioni riportate possono consentire un approfondimento del sistema metabolico e neurovegetativo del soggetto; se associate ad altri accertamenti clinici possono fornire un attendibile supporto diagnostico e terapeutico. Il rilievo di un basso contenuto di Calcio nel capello è spesso indice di grandi necessità anaboliche, associato spesso a ridotti livelli intracellulari di Fosforo. Se tale dato è associato a livelli elevati di Silicio, c’è disposizione specifica alle malattie virali. Durante e dopo la menopausa si manifesta una notevole perdita di Calcio. Il fumo favorisce la perdita di Calcio; la carenza di Calcio nella madre può provocare ipertensione per la stessa e per il feto. Il fumo favorisce la carenza di Calcio.</p>
<p><strong>Alimenti ricchi di Calcio &#8211; ( mg per 100g )</strong><br />
Kelp 1100 Albicocche secche 67<br />
Formaggi duri 900 Fagioli secchi 50<br />
Formaggi molli 700 Germogli di soia 48<br />
Noci 250 Riso integrale 32<br />
Lievito 200 Lenticchie 25<br />
Tofu 128 Pollo 12<br />
Yogurt 120 Succo d’arancia 11<br />
Fagioli soia 73 Manzo 10</p>
<p><strong>Perdita giornaliera di Calcio</strong><br />
Feci 400 mg<br />
Urine 350 mg (aumenta in estate)<br />
Sudore 15 mg (normalmente aumenta a 100 mg ogni ora durante l’esercizio<br />
fisico).</p>
<p><strong>Aspetti indicativi di ridotti livelli di Calcio nel capello</strong><br />
Simpaticotonia Disposizioni per patologie<br />
Tendenza alle malattie virali allergiche di tipo istaminico<br />
Ipereccitabilità neuromuscolare Disfunzioni della lipolisi<br />
(crampi, tetania, convulsioni) Ipertensione<br />
Ipertiroidismo Diabete<br />
Ansietà Paura<br />
Aggressività Insonnia<br />
Turbe emozionali Stress</p>
<p><strong>Calcio Basso Femmina Trattamento</strong><br />
Tale situazione è antagonizzata da alte dosi di Calcio, medie dosi di Magnesio, Vitamina D, Vitamina A, Vitamina B6, Colina, Manganese, Ferro e Rame.<br />
La supplementazione di Calcio ostacola l’assorbimento di Zinco che in questo caso va quindi aggiunto in terapia. Per aumentare i livelli ematici di Calcio vanno ridotti quelli di Fosforo.</p>
<p><strong>Fattori inibenti l’assorbimento di Calcio</strong><br />
Fibre alimentari (crusca etc); fosfati; grassi saturi; lassativi contenenti acido ossalico; (Rabarbaro etc).</p>
<p><strong>Fattori che favoriscono l’assorbimento di Calcio</strong><br />
Vitamina D; proteine; lattosio (zucchero del latte); Magnesio (si raccomanda un’introduzione giornaliera di 500/1000 mg).</p>
<p>Consigli nutrizionali<br />
Si consiglia di ridurre zuccheri, dolci e carboidrati in genere, evitare sostanze eccitanti (caffè, the, alcolici etc.) bevande gassate, antiacidi a base di Alluminio o Magnesio; moderare il consumo di sale.</p>
<p><strong>Supplementi alimentari ricchi di Calcio &#8211; ( mg per 100g )</strong><br />
Calcio carbonato 40<br />
Polvere di ossa 40<br />
Calcio fosfato 38,7<br />
Dolomite 21,7<br />
Calcio orotato 20,6<br />
Calcio chelato 18<br />
Calcio gluconato 8,9</p>
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