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	<title>Vladimiro Lambertelli &#8211; La Finestra sulla Salute</title>
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	<description>Integratori Alimentari di Alta Qualità</description>
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		<title>Ottimizzare il Rendimento Sportivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[OTTIMIZZARE RENDIMENTO SPORTIVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="388" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2026/05/ProtocolloSport.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2026/05/ProtocolloSport.png 850w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2026/05/ProtocolloSport-300x167.png 300w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2026/05/ProtocolloSport-768x428.png 768w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" />Ottimizzare il rendimento sportivo A cura di Vladimiro Lambertelli Come l&#8217;esercizio danneggia il muscolo La potenza del muscolo è generata, nelle cellule, dalla produzione dell&#8217;energia chimica da parte di un composto chiamato adenosina trifosfato (ATP). Ma la riserva di ATP è molto limitata e quindi durante l&#8217;esercizio dev&#8217;essere continuamente rigenerata.Il metodo principale con cui il</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/ottimizzazione-del-rendimento-sportivo/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="388" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2026/05/ProtocolloSport.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2026/05/ProtocolloSport.png 850w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2026/05/ProtocolloSport-300x167.png 300w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2026/05/ProtocolloSport-768x428.png 768w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p style="text-align: center;"><strong>Ottimizzare il rendimento sportivo</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di <strong>Vladimiro Lambertelli</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Come l&#8217;esercizio danneggia il muscolo</strong><br />
La potenza del muscolo è generata, nelle cellule, dalla produzione dell&#8217;energia chimica da parte di un composto chiamato adenosina trifosfato (ATP). Ma la riserva di ATP è molto limitata e quindi durante l&#8217;esercizio dev&#8217;essere continuamente rigenerata.<span id="more-143"></span>Il metodo principale con cui il corpo fa questo, è tramite l&#8217;utilizzo delle riserve dei grassi e dello zucchero (glicogeno). La conversione del grasso e dello zucchero in energia avviene tramite l&#8217;ossidazione.<br />
Ogni volta che ci alleniamo produciamo milioni di radicali liberi; questi agiscono come schegge, danneggiando ogni cellula muscolare con cui entrano in contatto.<br />
Il danno che causano è la fonte maggiore del continuo dolore muscolare e la debolezza che si avverte i giorni successivi ad un allenamento pesante.<br />
Vi sono oltre 100 studi che supportano questa scoperta, un elenco completo di queste ricerche si può consultare su Oxy-radicals in Molecular Biology and Pathology, Ed AR Liss, New York, 1988.<br />
Nel 1989, in uno studio sugli animali, il Dr Alexandre Quintanilha e colleghi hanno fatto correre dei ratti sul pedometro per periodi progressivamente lunghi; in alcune settimane i ratti riuscivano a correre per 2 ore consecutive ogni giorno a 0,9 miglia all&#8217;ora, che è come lo jogging per i ratti.<br />
Una volta allenati non sembravano troppo stressati dall&#8217;esercizio, ma le misurazioni mostravano un aumento eccezionale di radicali liberi nei muscoli durante l&#8217;esercizio, e l&#8217;autopsia mostrava un grave danno muscolare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il danno prodotto dai Radicali Liberi</strong><br />
Il danno muscolare causato dai radicali liberi prodotti durante l&#8217;esercizio, non è che l&#8217;inizio di una sequenza che andrà avanti per alcuni giorni; come per ogni danno tissutale, appena avviene, il sistema immunitario si attiva per combatterlo. Il risultato di questa circolazione di radicali liberi è che qualsiasi sessione di esercizio intenso vi lascia bastonati ed incapaci di allenarvi decentemente nei successivi giorni; se ci si sforza e si continua ad insistere, si rischia di avere danni più seri. Tutto ciò conferma un dato di fatto; se non ci si allena intensamente non si raggiunge il proprio miglior potenziale; se ci si allena intensamente si danneggia il proprio sistema immunitario e si danneggiano i muscoli ed il sistema cardio vascolare.<br />
Gli antiossidanti possono essere una soluzione efficace a riguardo. L&#8217;utilizzo preventivo di supplementi antiossidanti negli atleti è necessario per combattere l&#8217;inevitabile danno muscolare causato dai radicali liberi generati dall&#8217;esercizio, nonché per accorciare il tempo di recupero degli allenamenti; l&#8217;integrazione antiossidante dovrebbe essere parte integrante di ogni programma nutrizionale di tutte le discipline sportive.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli agenti antiossidanti che combattono i Radicali Liberi</strong><br />
Gli agenti antiossidanti riportano l’equilibrio chimico nei radicali liberi. L&#8217;organismo umano si difende naturalmente dai radicali liberi producendo degli antiossidanti endogeni come la Superossidodismutasi, la Catalasi e la Glutatione. La Glutatione (GLT) in particolare è uno dei maggiori antiossidanti endogeni; questa sostanza viene ridotta in modo molto significativo dall’esercizio intenso, sia nel muscolo che nel fegato. Gli studi hanno dimostrato che le riserve di GLT sono sempre associate ad un marcato danno muscolare.<br />
Superata una certa soglia è necessario un&#8217;apporto integrativo di antiossidanti; i principali sono Vitamina E, Vitamina A / Betacarotene, Selenio, Zinco, S.O.D., Picnogenolo, Vitamina C+Rame, L-Metionina, L-Cisteina, Coenzima Q10, NADH.<br />
Gli agenti antiossidanti possono agire singolarmente o interagire in modo sinergico, proteggendosi a vicenda nel momento in cui vengono ossidati.<br />
Va tenuto presente che ciascun antiossidante ha un campo di azione limitato ad uno o due specifici radicali liberi, pertanto solo un&#8217;alimentazione completa ed equilibrata e/o formule integrative calibrate possono garantire un&#8217;efficace azione antiossidante<br />
Per ottenere un sufficiente apporto giornaliero di sostanze antiossidanti, gli esperti consigliano un&#8217;alimentazione equilibrata, un consumo giornaliero di frutta e verdura fresche di stagione e l&#8217;integrazione di formule elaborate con materie prime naturali di altissima qualità biologica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il protocollo integrativoBio-Food è un programma nutrizionale specifico che oltre ad ottimizzare il rendimento sportivo, protegge i nostri muscoli dai danni causati dai radicali liberi durante l&#8217;allenamento e favorisce il benessere quotidiano. L&#8217;integrazione regolare di estratti multiminerali in forma bio-attiva (<strong><a href="https://forvit.it/314-mitoddy.html"><span style="color: #003366;">Mitoddy</span></a></strong>), rigeneratori mitocondriali proenergetici <span style="color: #003366;"><a style="color: #003366;" href="https://forvit.it/311-bionadh-plus.html">(<span style="text-decoration: underline;"><strong>BIOnadhplus</strong></span></a></span>), antiossidanti dell&#8217;ultima generazione (<span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://forvit.it/315-nutrigen-sod.html"><span style="color: #003366; text-decoration: underline;">NutrigenSOD</span></a></strong></span>), (<span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://forvit.it/312-cuprum-c.html"><span style="color: #003366; text-decoration: underline;">Cuprum C</span></a></strong></span>), se adeguatamente utilizzati in associazione sinergica possono rappresentare un aiuto assai efficace.</p>
<p>&nbsp;</p>
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    </div>
<div class="clear"></div></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Carenza di Ferro e Sport</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2025 09:17:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[NUTRIZIONE ED INTEGRATORI]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="659" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2025/05/ferro-anemia-stanchezza-recipero_forvit-.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2025/05/ferro-anemia-stanchezza-recipero_forvit-.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2025/05/ferro-anemia-stanchezza-recipero_forvit--296x300.jpg 296w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />Carenza di Ferro e Sport Come riconoscerla e migliorare le prestazioni A cura di Vladimiro Lambertelli Chi pratica sport di resistenza come ciclismo, corsa, triathlon o allenamenti ad alta intensità può essere maggiormente esposto al rischio di carenza di ferro. Questa condizione, spesso sottovalutata, può compromettere la produzione di emoglobina, il trasporto di ossigeno ai</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/carenza-di-ferro-e-sport/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="659" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2025/05/ferro-anemia-stanchezza-recipero_forvit-.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2025/05/ferro-anemia-stanchezza-recipero_forvit-.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2025/05/ferro-anemia-stanchezza-recipero_forvit--296x300.jpg 296w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 14pt;"><b>Carenza di Ferro e Sport<br />
Come riconoscerla e migliorare le prestazioni</b></span></p>
<p><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Vladimiro Lambertelli</a></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">Chi pratica sport di resistenza come ciclismo, corsa, triathlon o allenamenti ad alta intensità può essere maggiormente esposto al rischio di carenza di ferro. Questa condizione, spesso sottovalutata, può compromettere la produzione di emoglobina, il trasporto di ossigeno ai muscoli e le performance sportive.<br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">La carenza di ferro negli sportivi si manifesta frequentemente con stanchezza persistente, calo della resistenza aerobica, riduzione della forza e recupero più lento dopo gli allenamenti. Per questo motivo è importante monitorare i livelli di ferro, ferritina ed emoglobina, soprattutto negli atleti che praticano attività aerobiche intense e prolungate.</span><span id="more-1177"></span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Il ferro è un minerale essenziale coinvolto nella produzione dei globuli rossi, nel metabolismo energetico e nell’ossigenazione dei tessuti. Un corretto apporto nutrizionale e una buona capacità di assorbimento risultano fondamentali per sostenere salute, energia e prestazioni fisiche.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;"><strong>Funzioni del Corpo Umano</strong></span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Le richieste fisiologiche di Ferro dipendono dalle necessità legate alla crescita tissutale e dall&#8217;entità delle perdite; la RDA giornaliera è di 10-15 mg nel bambino in crescita, 18 mg nei ragazzi e le donne adulte, 10 mg nell’uomo adulto.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Durante la gravidanza e l’allattamento occorre un apporto di 45 mg al giorno. La forma di Ferro meglio assorbita è quella sotto forma di eme; la dieta vegetariana, sia per l&#8217;apporto esclusivo di Ferro non eme sia per l&#8217;abbondanza di fosfati, determina spesso carenze del minerale.</span><br />
<span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Il Ferro contenuto nei cereali viene assorbito in quantità molto minore di quello contenuto nelle verdure a foglia verde. L&#8217;Acido Ascorbico formando complessi col Ferro e riducendolo alla forma ferrosa ne favorisce l&#8217;assorbimento; il Ferro nella forma ferrica distrugge la Vitamina E, mentre nella forma ferrosa ciò non accade. Il consumo di carne favorisce l’assorbimento di Ferro, grazie alla stimolazione della secrezione gastrica.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Il Ferro a cosa serve nello sport</strong><br />
</span></span><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt;">Il Ferro (Fe), minerale essenziale per l’organismo umano, è presente principalmente nell’emoglobina, nei muscoli, nel fegato, nella milza ed altri organi. La sua funzione principale è trasportare l’ossigeno nel sangue e supportare il metabolismo energetico cellulare.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Negli sportivi, il fabbisogno di ferro può aumentare a causa di:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">allenamenti intensi e prolungati; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">sudorazione abbondante; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">microtraumi muscolari; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">aumentata distruzione dei globuli rossi; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">alimentazione squilibrata; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">scarso recupero nutrizionale. </span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Una riduzione delle riserve di ferro può influire direttamente sulla capacità aerobica e sulla resistenza fisica.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Sintomi della carenza di ferro negli sportivi</strong><br />
</span></span><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt;">La carenza di ferro può comparire gradualmente e peggiorare nel tempo. I sintomi più comuni includono:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">stanchezza cronica; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">riduzione della forza muscolare; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">calo della performance sportiva; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">diminuzione della resistenza aerobica; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">affanno durante lo sforzo; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">recupero lento; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">vertigini; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">cefalea; </span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt;">pallore; </span><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><strong>Ferro basso: cause principali</strong><br />
<span style="font-family: Georgia, serif;">Una carenza di ferro può dipendere da molteplici fattori. Tra le cause più frequenti troviamo:</span></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Alimentazione povera di ferro</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Diete ricche di carboidrati raffinati e povere di carne, legumi e verdure a foglia verde possono ridurre l’apporto di ferro biodisponibile.</span></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Scarso assorbimento intestinale</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Condizioni come gastrite, ipocloridria, diarrea cronica o alterazioni intestinali possono compromettere l’assimilazione del minerale.</span></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Sport di endurance</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Corsa, ciclismo, nuoto e triathlon aumentano il consumo di ferro e il rischio di anemia sideropenica.</span></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Carenze nutrizionali associate</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Anche bassi livelli di vitamina C, rame, vitamina B6 e manganese possono ostacolare il corretto metabolismo del ferro.</span></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Ferro eme e non eme: differenze</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Il ferro presente negli alimenti si divide in due forme:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">Ferro eme</span><span style="font-family: Georgia, serif;">: presente negli alimenti di origine animale, viene assorbito più facilmente; </span></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">Ferro non eme</span><span style="font-family: Georgia, serif;">: presente nei vegetali e nei cereali, ha una biodisponibilità inferiore. </span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">L’assorbimento del ferro può essere migliorato associando vitamina C agli alimenti ricchi di ferro.<br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Esempi utili:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">legumi con succo di limone; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">spinaci con agrumi; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">integrazione combinata di ferro e vitamina C. </span></li>
</ul>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Perché Rame e Vitamina C sono importanti</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Per un corretto metabolismo del ferro è fondamentale la presenza di altri nutrienti essenziali, in particolare rame e vitamina C.</span></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Il ruolo del Rame</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Il rame interviene nella funzionalità di enzimi coinvolti nel trasporto e nella distribuzione del ferro:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">Ceruloplasmina</span><span style="font-family: Georgia, serif;">: aiuta il rilascio del ferro dai tessuti; </span></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">Efestina</span><span style="font-family: Georgia, serif;">: favorisce il legame del ferro alla transferrina; </span></span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">Epcidina</span><span style="font-family: Georgia, serif;">: contribuisce alla regolazione del metabolismo del ferro. </span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Una carenza di rame può compromettere l’utilizzo corretto del ferro nell’organismo.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Il ruolo della Vitamina C</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">La vitamina C migliora l’assorbimento intestinale del ferro riducendolo alla forma più biodisponibile. Inoltre svolge un’importante azione antiossidante utile per gli sportivi sottoposti a stress ossidativo elevato.</span></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Carenza di ferro e prestazioni sportive</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Negli atleti, bassi livelli di ferro possono causare:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">minore ossigenazione muscolare; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">riduzione del VO2 max; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">peggioramento della resistenza; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">aumento della fatica; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">calo della concentrazione; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">recupero muscolare più lento. </span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Per questo motivo il monitoraggio di ferritina, emocromo ed emoglobina dovrebbe far parte della routine di controllo degli sportivi agonisti e amatoriali.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>Alimentazione e integrazione del ferro</strong><br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Una corretta strategia nutrizionale può aiutare a mantenere adeguate riserve di ferro.<br />
</span><span style="font-family: Georgia, serif;">Alimenti ricchi di ferro</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">carne rossa magra; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">fegato; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">legumi; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">spinaci; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">frutta secca; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">cacao amaro; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">molluschi. </span></li>
</ul>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><strong><span style="font-family: Georgia, serif;">Nutrienti che favoriscono l’assorbimento</span></strong></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">vitamina C; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">rame; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">proteine animali. </span></li>
</ul>
<p class="western"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><strong><span style="font-family: Georgia, serif;">Nutrienti che possono ostacolare l’assorbimento</span></strong></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">eccesso di tè e caffè; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;">fitati dei cereali; </span></li>
<li><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 12pt; color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;">calcio assunto in elevate quantità insieme al ferro.</span></span></li>
</ul>
<p data-section-id="nqgzc0" data-start="6340" data-end="6353"><span style="font-size: 12pt; color: #000000;"><strong>Conclusione</strong><br />
La carenza di ferro nello sportivo è una condizione frequente che può influire negativamente su energia, resistenza e recupero fisico. Riconoscere precocemente i sintomi e adottare una corretta alimentazione, associata eventualmente a integrazione mirata, può aiutare a sostenere le prestazioni e il benessere generale.</span><br />
<span style="font-size: 12pt; color: #000000;">L&#8217;aiuto di integratori specifici possono essere di supporto e migliorare l&#8217;assorbimento del Ferro.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://forvit.it/312-cuprum-c.html"><span style="font-size: 14pt;"><strong>CUPRUM  C</strong></span></a></span><span style="color: #000000;"> è un integratore alimentare a base di Vitamina C e Rame; tali nutrienti apportati insieme favoriscono l’assorbimento del Ferro.</span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://forvit.it/314-mitoddy.html?search_query=mitoddy&amp;results=1"><span style="font-size: 14pt;"><strong>MITODDY</strong></span></a></span> è una soluzione acquosa costituita da un concentrato vegetale naturalmente ricco di oltre 70 fra Minerali ed Oligoelementi (tra cui il Ferro) che in unione sinergica favoriscono il loro assorbimento. I due integratori insieme rappresentano un valido aiuto per migliorare l’apporto alimentare nelle condizioni di carenze di Ferro.</span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-size: 14pt; color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://forvit.it/465-novafer-120-cpr-8033267460227.html"><strong>NOVAFER DNA</strong></a> </span>è un integratore a base di Ferro (ActiveIron®: bisglicinato, pidolato, solfato), Rame e Vitamina C che contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell&#8217;emoglobina.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>25%  DI  SCONTO  SIL  PRIMO  ACQUISTO</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><div class="row ppgbo_row ppgbo_product_1">
    
    <div class="product col-4">
        <a class="product_link" target="_blank" href="https://forvit.it/312-cuprum-c.html">CUPRUM C</a><img loading="lazy" decoding="async" class="product_image" src="https://forvit.it/258-large_default/1.jpg"  alt="CUPRUM C" width="250" height="250" /><h4 class="product_name">CUPRUM C</h4><div class="product_description_short">Integratore Alimentare : A base di Vitamina C e Rame, insieme favoriscono l&#039;assorbimento [...]</div><span class="product_price">14.40€</span>    </div>
    
    
    <div class="product col-4">
        <a class="product_link" target="_blank" href="https://forvit.it/314-mitoddy.html">MITODDY</a><img loading="lazy" decoding="async" class="product_image" src="https://forvit.it/391-large_default/1.jpg"  alt="MITODDY" width="250" height="250" /><h4 class="product_name">MITODDY</h4><div class="product_description_short">Alimento Naturale: Estratto liquido concentrato di Minerali ed Oligoelementi di origine [...]</div><span class="product_price">31.60€</span>    </div>
    
    
    <div class="product col-4">
        <a class="product_link" target="_blank" href="https://forvit.it/465-novafer-dna.html">NOVAFER DNA</a><img loading="lazy" decoding="async" class="product_image" src="https://forvit.it/383-large_default/1.jpg"  alt="NOVAFER DNA" width="250" height="250" /><h4 class="product_name">NOVAFER DNA</h4><div class="product_description_short">Integratore Alimentare: A base di Ferro che contribuisce alla normale formazione dei [...]</div><span class="product_price">18.32€</span>    </div>
    
    <div class="clear"></div></div>
<div class="clear"></div></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="jfk-bubble gtx-bubble" style="visibility: visible; left: 42px; top: 754px; opacity: 1;" role="alertdialog" aria-describedby="bubble-2">
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		<title>Selenio e Vitamina E</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2025 15:09:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[NUTRIZIONE ED INTEGRATORI]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT & SALUTE]]></category>
		<category><![CDATA[vladimiro]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="434" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/06/Antioxidant_forvit-e1677840868307.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/06/Antioxidant_forvit-e1677840868307.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/06/Antioxidant_forvit-e1677840868307-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />Selenio/L-Seleniometionina e  Vitamina E /d-alfatocoferolo &#160; A cura di Vladimiro Lambertelli Il Selenio aiuta a conservare l&#8217;elasticità dei tessuti; questo effetto lo induce ritardando l&#8217;ossidazione degli acidi grassi polinsaturi, che a loro volta possono causare la solidificazione delle proteine dei tessuti. La forma l-seleniometionina è meno tossica e meglio assorbita rispetto alla comune sodioselenite. Il</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/selenio-e-vitamina-e/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="434" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/06/Antioxidant_forvit-e1677840868307.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/06/Antioxidant_forvit-e1677840868307.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/06/Antioxidant_forvit-e1677840868307-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><div style="font-size: 11pt; text-align: left;"><span style="font-size: 12pt;"><strong>Selenio/L-Seleniometionina e  </strong><strong>Vitamina E /d-alfatocoferolo</strong></span></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Vladimiro Lambertelli</a></p>
<p>Il Selenio aiuta a conservare l&#8217;elasticità dei tessuti; questo effetto lo induce ritardando l&#8217;ossidazione degli acidi grassi polinsaturi, che a loro volta possono causare la solidificazione delle proteine dei tessuti. La forma l-seleniometionina è meno tossica e meglio assorbita rispetto alla comune sodioselenite.<br />
Il Selenio è parte essenziale dell&#8217;enzima Glutatione perossidasi contenente 4 molecole di Selenio-cisteina. <span id="more-1214"></span><br />
Questo enzima ha la funzione di ridurre gli idroperossidi organici ed inorganici (radicali liberi) che si formano nella cellula come conseguenza del normale metabolismo o per l&#8217;azione di varie sostanze tossiche. La vitamina E interagisce con i radicali liberi a livello di membrana, è però liposolubile, quindi ha un’azione limitata e più lenta. Il Selenio agisce da antiossidante, come la vitamina E, ma è solubile in acqua ed almeno 1.000 volte più attivo. Il Selenio protegge l’organismo dagli effetti tossici di metalli pesanti come Mercurio, Cadmio, Arsenico.<br />
Il Selenio agisce in sinergia con la Vitamina E, combatte i segni dell’invecchiamento e, in questa associazione, ha dato maggiori risposte immunitarie rispetto alla sola somministrazione della Vitamina E. Il Selenio attiva l&#8217;enzima glutatione-perossidasi all&#8217;interno della cellula, il quale distrugge i dannosi radicali liberi chiamati idroperossidi; la sua carenza è spesso associata a quella della Vitamina E in presenza di numerose patologie.<br />
La vitamina E possiede spiccate proprietà antiossidanti ed è un protettivo biologico della vitamina A, degli acidi grassi insaturi essenziali e di altre sostanze ad azione enzimatica ed ormonale. E&#8217; nota la sua azione inibente sui radicali liberi con prevenzione sulla formazione di lipoperossidi, i quali sono responsabili del prematuro invecchiamento dei tessuti e della pelle in particolare. Una carenza di vitamina E può portare ad una riduzione della stabilità delle membrane e ad un restringimento del collagene; il restringimento e/o l&#8217;accorciamento delle fibre del collagene agiscono come se intorno ai tessuti si stringesse un cappio, ed i tessuti ne vengono soffocati. L&#8217;ossigeno e le sostanze nutritive non riescono più a raggiungerli e le cellule muoiono. La vitamina E rappresenta il miglior antiossidante dentro ciascuna delle cellule del corpo umano e il suo contenuto nei granulociti neutrofili e nei linfociti è di 10-20 volte maggiore di quello dei globuli rossi. L&#8217;importanza di questo nutriente è grande, la sua carenza danneggia le membrane dei linfociti e quindi deprime gravemente il sistema immunitario.**</p>
<p><strong><span style="font-size: 14pt;">Nello Sport</span></strong><br />
Nell’allenamento superata una certa soglia è necessario un’apporto integrativo di antiossidanti ad alto valore biologico nella giusta sinergia quali-quantitativa, per proteggere i muscoli dal rischio di infortuni, accorciare i tempi di recupero e favorire la prestazione atletica; NutrigenSOD è una risposta efficace per queste esigenze.</p>
<p><a href="https://forvit.it/315-nutrigen-sod.html"><strong><span style="color: #ff0000;"><em><span style="font-size: 14pt;">NUTRIGEN  SOD</span></em></span></strong></a> Integratore Alimentare base di SOD favorisce un&#8217;azione antiossidante nei confronti dei radicali liberi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>**Forme di tocoferolo differenti hanno valori differenti; studi clinici mostrano inequivocabilmente che la forma di Vitamina E naturale, il d-alfa-tocoferolo, aumenta i livelli di Vitamina E nel siero del 40% e nei globuli rossi del 300% rispetto alla forma sintetica dl-alfa-tocoferolo.<br />
</strong> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SCONTO  DEL  25%  SUL  PRIMO  ACQUISTO</strong></p>
<p align="justify"><div class="row ppgbo_row ppgbo_product_1">
    
    <div class="product col-12">
        <a class="product_link" target="_blank" href="https://forvit.it/315-nutrigen-sod.html">NUTRIGEN SOD</a><img loading="lazy" decoding="async" class="product_image" src="https://forvit.it/372-large_default/1.jpg"  alt="NUTRIGEN SOD" width="250" height="250" /><h4 class="product_name">NUTRIGEN SOD</h4><div class="product_description_short">Integratore Alimentare : A base di SOD favorisce un&#039;azione antiossidante nei confronti [...]</div><span class="product_price">28.80€</span>    </div>
    
    </div>
<div class="clear"></div></p>
<p align="justify">
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		<title>Minerali traccia: equilibrio naturale la soluzione perfetta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2025 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[magnesio]]></category>
		<category><![CDATA[minerali]]></category>
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		<category><![CDATA[piante]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="280" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/02/stress-free-zone_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/02/stress-free-zone_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/02/stress-free-zone_forvit-300x129.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />Estratto acquoso di origine botanica A cura di Lambertelli Vladimiro L&#8217;equilibrio è una condizione importante in tutti gli assetti della nostra vita e ogni individuo ha il proprio; nell’organismo l’equilibrio biologico definisce la capacità di rispondere efficacemente alle sollecitazioni ambientali, che sono continue, molteplici, e generano stress. Lo stress, per definizione, esercita sull&#8217;organismo un&#8217;azione di stimolo,</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/minerali-traccia-equilibrio-naturale-la-soluzione-perfetta/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="280" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/02/stress-free-zone_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/02/stress-free-zone_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/02/stress-free-zone_forvit-300x129.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Estratto acquoso di origine botanica</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Lambertelli Vladimiro</a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;equilibrio è una condizione importante in tutti gli assetti della nostra vita e ogni individuo ha il proprio; nell’organismo l’equilibrio biologico definisce la capacità di rispondere efficacemente alle sollecitazioni ambientali, che sono continue, molteplici, e generano stress.<br />
Lo stress, per definizione, esercita sull&#8217;organismo un&#8217;azione di stimolo, provocandone la complessa risposta adattativa che coinvolge strutture organiche fondamentali; spesso il &#8220;logorio&#8221; non si avverte ma è ugualmente dannoso se non compensato adeguatamente a livello biologico.<br />
Oggi sappiamo che l&#8217;importanza della nutrizione in tutto questo meccanismo è grandissima; un fiorire di ricerche nel merito ha ipotizzato la possibilità di preservarci dai rischi di sviluppo di tumori, e qualcuno si è spinto anche nell&#8217;ipotesi di modifiche indotte del nostro DNA. Linus Paulig (Premio Nobel per la chimica) per definire con un termine semplice un organismo sano utilizzava il termine ortomolecolare, cioè sano e/o corretto funzionamento delle cellule di cui siamo composti.<span id="more-234"></span><br />
L’idea di mantenere e/o ricreare l’equilibrio ortomolecolare attraverso la nutrizione ha appassionato molti; la ricerca di integratori alimentari formulati con questa linea di principio, appassiona anche me da più di 30 anni. Oggi vorrei soffermarmi sul ruolo cruciale ed implicitamente riconducibile al principio ortomolecolare che rivestono minerali ed oligoelementi nella nutrizione.<br />
Ci sono oltre 90 elementi trovati in natura ed un supplemento di 22 elementi osservati, alcuni dei quali possono giocare ancora un ruolo inesplorato nella salute umana; quando si studia la relazione quali-quantitativa dei minerali ed il ruolo che gli stessi esplicano, si comprende quanto sia importante salvaguardare il livello dei minerali in ogni tessuto, in ogni cellula fluida e organo nel corpo umano, poiché ciò costituisce il requisito basilare al fine del mantenimento della salute. E’ essenziale cioè, valutare correttamente l&#8217;equilibrio minerale nel corpo umano mentre lo riforniamo di tutti gli elementi in quantità sufficiente al bisogno ottimale necessario al mantenimento della salute.<br />
Il tema dello squilibrio minerale è un argomento di attualità ma ha radici antiche; la nostra comprensione dei meccanismi di squilibrio di minerali ed oligoelementi si arricchisce continuamente con la scoperta di nuove interrelazioni. Interazioni squilibrate causano evidenti problemi quando consumiamo regolarmente minerali industriali o raffinati, che sono sproporzionati in rapporto ad altri minerali e minerali traccia. Questo è particolarmente evidente quando si parla del minerale raffinato più comune che tutti usano nella loro dieta, il cloruro di sodio (il sale da cucina) con i suoi effetti sull&#8217;ipertensione; il Sodio (Na) è anche il componente essenziale dei liquidi extracellulari del corpo umano, e funzionalmente funge anche da antagonista del Potassio (K). I nutrienti si presentano in gruppi e possono dunque agire sinergicamente in modo da alterare variabili fisiologiche come la pressione del sangue, sia in negativo che in positivo. Per avere un sostanziale beneficio sulla salute umana, i minerali vanno apportati nel giusto equilibrio e devono essere biodisponibili e facilmente assimilabili. Certi minerali e minerali traccia, quando creano un equilibrio proprio, possono servire a ruoli non classici, per esempio agire come antiossidanti.<strong> </strong><strong>Riuscire a ricavare tutti i nutrienti da fonti naturali è senz’altro il modo migliore per mantenere una buona salute.</strong><br />
<a href="https://forvit.it/314-mitoddy.html"><strong>MITODDY</strong></a> è un estratto liquido concentrato di Minerali ed Oligoelementi preassimilati &#8220;di origine botanica&#8221;, un piccolo miracolo della natura! Contiene oltre 70 fra minerali ed oligoelementi essenziali in soluzione acquosa, una concentrazione biologica superiore e di qualità ineguagliata; esso costituisce uno straordinario rimedio naturale utile per molti aspetti funzionali che influiscono positivamente sulla nostra salute in modo spettacolare. Una proprietà non trascurabile per il consumatore e rimarcata dal produttore, è relativa alle caratteristiche chimico-fisiche dei minerali presenti nell’estratto acquoso; tale proprietà è descritta come “proprietà idrofilica”, cioè una alta affinità delle nano-particelle di questi Minerali con l’acqua in termini di maggiore solubilità e digeribilità. Tale proprietà rende assolutamente differenti i minerali contenuti nel nostro infuso dai minerali metallici e/o inorganici di qualità inferiore. Il corpo umano è composto da oltre 50.000 miliardi di cellule e nell&#8217;organismo umano milioni di cellule si ricambiano ogni minuto; mediamente in sette anni l&#8217;intero corpo si è come sostituito. In linea generale i minerali presiedono alla crescita fisiologica e alla conservazione dello stato di salute del nostro corpo tramite il ciclo biologico; una fonte naturale di oltre 70 Minerali ed Oligoelementi essenziali facilmente assimilabili e biodisponibili, può quindi essere utile per completare i pasti principali nell’alimentazione di tutti i giorni e favorire una corretta funzionalità dell’organismo. Una sana alimentazione deve essere varia, apportare la giusta quantità di calorie in funzione dei fabbisogni individuali, essere ricca di frutta e verdura, apportare in modo equilibrato tutti i sette principi alimentari necessari alla vita, cioè acqua, minerali, vitamine, aminoacidi, carboidrati, grassi, enzimi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>25%  DI  SCONTO  SUL  PRIMO  ACQUISTO</strong></p>
<p align="justify"><div class="row ppgbo_row ppgbo_product_1">
    
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		<title>Proteggere i Muscoli dall&#8217;Allenamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2024 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[OTTIMIZZARE RENDIMENTO SPORTIVO]]></category>
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		<category><![CDATA[esercizio]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="486" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/esercizioFisico2-e1678116025639.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/esercizioFisico2-e1678116025639.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/esercizioFisico2-e1678116025639-300x224.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />Proteggere i muscoli A cura di Vladimiro Lambertelli L&#8217;attività fisica intensa, sia di resistenza organica che di forza muscolare, causa un incremento notevole delle reazioni che utilizzano l&#8217;ossigeno (aumento della respirazione polmonare e dell&#8217;attività dei mitocondri delle cellule muscolari, etc.) e conseguente surplus di formazione di perossido di idrogeno. Anche le reazioni biochimiche legate all&#8217;accumulo</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/proteggere-i-muscoli-dall-allenamento/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="486" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/esercizioFisico2-e1678116025639.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/esercizioFisico2-e1678116025639.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/esercizioFisico2-e1678116025639-300x224.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><strong>Proteggere i muscoli</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Vladimiro Lambertelli</a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;attività fisica intensa, sia di resistenza organica che di forza muscolare, causa un incremento notevole delle reazioni che utilizzano l&#8217;ossigeno (aumento della respirazione polmonare e dell&#8217;attività dei mitocondri delle cellule muscolari, etc.) e conseguente surplus di formazione di perossido di idrogeno. <span id="more-281"></span>Anche le reazioni biochimiche legate all&#8217;accumulo e rimozione dell&#8217;acido lattico dai muscoli affaticati, contribuiscono ad innalzare la soglia dei radicali liberi. Secondo alcuni studiosi, la lisi della membrana cellulare da parte dei radicali liberi (perossidi), è una delle cause del dolore muscolare; lo stesso avviene per i globuli rossi, contribuendo a determinare o accentuare l&#8217;anemia negli atleti.<br />
L&#8217;attacco dei radicali liberi non finisce quando si smette di allenarsi; specialmente i radicali idrossili OH-, continuano a danneggiare per un lungo periodo; gli OH- reagiscono con i grassi delle membrane cellulari muscolari degradandoli con un processo chiamato perossidasi lipidica; questo crea vere distruzioni nei processi cellulari. I grassi, chiamiamoli eufemisticamente &#8220;rancidi&#8221;, diventano a loro volta radicali liberi chiamati perossidi, che accrescono il danno e generano altri radicali e così via. In ogni sessione di esercizio intenso, si crea letteralmente una reazione a catena che dura fino a 20 ore.<br />
Il danno muscolare causato dai radicali liberi prodotti durante l&#8217;esercizio, non è che l&#8217;inizio di una sequenza che andrà avanti per alcuni giorni; come per ogni danno tissutale, appena avviene, il sistema immunitario si attiva per combatterlo. L&#8217;attività di base viene svolta dai neutrofili, che si muovono per spazzare via le cellule muscolari morte o morenti; facendo questo però, rilasciano masse di radicali liberi anche loro, causando danni ulteriori. Tuttora questo meccanismo perverso con cui il corpo si difende è spiegato da alcuni ricercatori come una &#8220;debolezza&#8221; di evoluzione del sistema umano.<br />
Il risultato di questa circolazione di radicali liberi è che qualsiasi sessione di esercizio intenso vi lascia incapaci di allenarvi decentemente nei successivi giorni; se ci si sforza e si continua ad insistere, si rischia di avere danni più seri.<br />
Molti atleti ed allenatori hanno compreso l&#8217;importanza di combattere i radicali liberi, poiché se l&#8217;allenamento è troppo intenso causa danno cellulare ed una perdita di muscolo e forza; se invece non lavorano intensamente i muscoli non sono sufficientemente stimolati e quindi perdono potenza. Gli antiossidanti possono essere una soluzione efficace a riguardo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli antiossidanti proteggono i muscoli</strong><br />
I radicali liberi uccidono cellule indiscriminatamente, avvelenano gli enzimi, producono sostanze chimiche tossiche distruggendo membrane cellulari con la perossidazione lipidica e alla fine capita anche che il corpo si danneggi da solo per difendersi; quindi si ha bisogno di una varietà di meccanismi di difesa per superare il problema. Il corpo combatte contro l&#8217;ossidazione con tre principali antiossidanti endogeni, la catalasi che neutralizza i perossidi di idrogeno, la superossidodismutasi (SOD) che distrugge i radicali superossidi e la glutatione perossidasi che detossifica i perossidi. L&#8217;utilizzo preventivo di supplementi antiossidanti negli atleti è necessario per combattere l&#8217;inevitabile danno muscolare causato dai radicali liberi generati dall&#8217;esercizio, nonché per accorciare il tempo di recupero degli allenamenti; l&#8217;integrazione antiossidante dovrebbe essere parte integrante di ogni programma nutrizionale di tutte le discipline sportive.</p>
<p style="text-align: justify;">Il protocollo integrativoBio-Food è un programma nutrizionale specifico che oltre ad ottimizzare il rendimento sportivo, protegge i nostri muscoli dai danni causati dai radicali liberi durante l&#8217;allenamento e favorisce il benessere quotidiano. L&#8217;integrazione regolare di estratti multiminerali in forma bio-attiva (<strong><a href="https://forvit.it/314-mitoddy.html"><span style="color: #003366;">Mitoddy</span></a></strong>), rigeneratori mitocondriali proenergetici <span style="color: #003366;"><a style="color: #003366;" href="https://forvit.it/311-bionadh-plus.html">(<span style="text-decoration: underline;"><strong>BIOnadhplus</strong></span></a></span>), antiossidanti dell&#8217;ultima generazione (<span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://forvit.it/315-nutrigen-sod.html"><span style="color: #003366; text-decoration: underline;">NutrigenSOD</span></a></strong></span>), (<span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://forvit.it/312-cuprum-c.html"><span style="color: #003366; text-decoration: underline;">Cuprum C</span></a></strong></span>), se adeguatamente utilizzati in associazione sinergica possono rappresentare un aiuto assai efficace.</p>
<p style="text-align: justify;">*E’ importante sapere che la Vitamina E può essere sia sintetica che naturale.<br />
Il d-Alfa Tocoferolo è naturale; il dl-Alfa Tocoferolo è sintetico. La sigla “d” e la sigla “dl” sono la chiave per riconoscere la forma naturale da quella sintetica.<br />
Studi clinici mostrano inequivocabilmente che la forma di Vitamina E naturale, il d-alfa tocoferolo, aumenta i livelli di vitamina E nel siero del 40% e nei globuli rossi del 300% rispetto alla forma sintetica dl-alfa tocoferolo. (Dr. M. Colgan 1993).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Concentrato di minerali purissimi in forma bioattiva</title>
		<link>https://forvit.com/concentrato-minerali-purissimi-forma-bioattiva-nel-mitoddy/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2024 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[NUTRIZIONE ED INTEGRATORI]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio naturale]]></category>
		<category><![CDATA[minerali]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="292" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/10/mitoddy_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/10/mitoddy_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/10/mitoddy_forvit-300x135.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />MITODDY  equilibrio naturale soluzione perfetta A cura di Lambertelli Vladimiro Nello stato dello Utah (USA), esiste una straordinaria sedimentazione di piante preistoriche fossilizzate, che hanno mantenuto in forma biologicamente attiva una gamma di purissimi Minerali ed Oligoelementi tutti normalmente presenti nel corpo umano. Attraverso un particolare sistema di estrazione ad acqua fredda purificata, si ricava una</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/concentrato-minerali-purissimi-forma-bioattiva-nel-mitoddy/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="292" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/10/mitoddy_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/10/mitoddy_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/10/mitoddy_forvit-300x135.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>MITODDY  equilibrio naturale soluzione perfetta</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Lambertelli Vladimiro</a></p>
<p style="text-align: justify;">Nello stato dello Utah (USA), esiste una straordinaria sedimentazione di piante preistoriche fossilizzate, che hanno mantenuto in forma biologicamente attiva una gamma di purissimi Minerali ed Oligoelementi tutti normalmente presenti nel corpo umano. Attraverso un particolare sistema di estrazione ad acqua fredda purificata, si ricava una sospensione acquosa vegetale, MITODDY, naturalmente ricca di oltre 70 Minerali ed Oligoelementi altamente assimilabili.<br />
Gli ioni degli elementi metallici funzionano da catalizzatori all&#8217;interno del nostro corpo e influenzano le reazioni chimiche che in esso avvengono, indirizzandole nel senso loro proprio per il buon funzionamento biologico dell&#8217;organismo.<span id="more-212"></span><br />
Come sappiamo, gli elementi minerali possono essere classificati in quattro categorie:<br />
<strong>La prima categoria</strong> è quella degli elementi strutturali (Calcio, Fosforo, Magnesio, Potassio, Sodio, Cloro, e Zolfo); questi sono richiesti dal nostro organismo in grandi quantità, fino a vari grammi al giorno.<br />
<strong>La seconda categoria</strong> è quella degli elementi minerali minori (Ferro, Manganese, Rame, Zinco e Silicio); sono estremamente importanti anche se richiesti in piccole quantità, qualche milligrammo al giorno.<br />
<strong>La terza categoria</strong> è costituita dagli elementi traccia o Oligoelementi (Iodio, Selenio, Cromo, Fluoro, Molibdeno, Cobalto e Litio); questi sono richiesti dal nostro organismo in quantità medie di centinaia di microgrammi.<br />
<strong>La quarta categoria</strong> degli elementi minerali è costituita da quelli che oggi vengono definiti come elementi ultra traccia, che si riconoscono presenti nel corpo umano, ma la cui funzione è a tutt&#8217;oggi non chiara alla scienza, anche se il loro ruolo biologico è implicito (Boro, Stronzio, Nichel, Bromo, Vanadio, Germanio, etc.) e le cui quantità richieste dall’organismo si ipotizzano inferiori a 0,1 ppm.<br />
E&#8217; provato che l&#8217;origine vegetale degli elementi minerali, costituisce un &#8220;Plus Nutrizionale&#8221;, in quanto questi sono più facilmente assimilabili dall’organismo se legati a molecole organiche prima di essere ingeriti (cioè organicati o chelati con proteine, aminoacidi o acidi organici, come appunto avviene per gli elementi che sono stati previamente assimilati dalle piante).<br />
L’aspetto estremamente interessante dell’estratto vegetale concentrato è dato dal fatto che è costituito da una fonte assolutamente pura di oltre 70 Micro e Macro Minerali in forma organica, in rapporto e combinazione naturale.<br />
Inoltre il sistema di estrazione, brevettato, lascia inalterate le caratteristiche biologiche qualitative del contenuto minerale, in una concentrazione media (garantita da certificati di origine) pari a 38.000 &#8211; 40.000 mg/litro.<br />
I Minerali ottenuti con questo metodo estrattivo non cruento, si presentano in forma di nano-particelle, cioè particelle molto piccole anche definite dal produttore “colloidali”; il risultato finale è un “composto vegetale naturale” facilmente assimilabile assolutamente unico.<br />
Una proprietà non trascurabile per il consumatore e rimarcata dal produttore, è relativa alle caratteristiche chimico-fisiche dei minerali presenti nell’estratto acquoso; tale proprietà è descritta come “proprietà idrofilica”, cioè una alta affinità delle nano-particelle di questi Minerali con l’acqua in termini di maggiore solubilità e digeribilità.<br />
Tale proprietà rende assolutamente differenti i minerali contenuti nel nostro infuso dai minerali metallici e/o inorganici di qualità inferiore.<br />
Il corpo umano è composto da 50.000 miliardi di cellule e nell&#8217;organismo umano milioni di cellule si ricambiano ogni minuto e mediamente in sette anni l&#8217;intero corpo si è come sostituito.<br />
In linea generale i minerali presiedono alla crescita fisiologica e alla conservazione dello stato di salute del nostro corpo tramite il ciclo biologico; una fonte naturale di oltre 70 Minerali ed Oligoelementi essenziali facilmente assimilabili e biodisponibili, può quindi essere utile per completare i pasti principali nell’alimentazione di tutti i giorni e favorire una corretta funzionalità dell’organismo.<br />
Una sana alimentazione deve essere varia, apportare la giusta quantità di calorie in funzione dei fabbisogni individuali, essere ricca di frutta e verdura, apportare in modo equilibrato tutti i sette principi alimentari necessari alla vita, cioè acqua, minerali, vitamine, aminoacidi, carboidrati, grassi, enzimi. Riuscire a ricavare tutti i nutrienti da fonti naturali è senz’altro il modo migliore per mantenere una buona salute.<br />
La &#8220;formula&#8221; del MITODDY è elaborata dalla natura stessa e tutti i suoi ingredienti sono derivati tal quali, nel loro rapporto reciproco ottimale, da una materia prima di origine 100% vegetale.<br />
L&#8217;infuso è quindi prontamente ed efficacemente metabolizzato all’interno del nostro organismo mediante diffusione attraverso la parete intestinale.<br />
Il “Plus Nutrizionale”, il valore aggiunto di questo alimento particolare, va individuato nel suo insieme; il contenuto di un numero così elevato di minerali, oltre 70 Micro e Macro Minerali, in una concentrazione media di 38.000-40.000 mg/litro, il tutto derivato da un sedimento vegetale di origine preistorica, Senonian Vegetate.<br />
Il processo di estrazione brevettato utilizzato nella produzione, garantisce che sia privo di sostanze contaminanti grazie all’utilizzo di un filtro assoluto di 45 micron, che i metalli pesanti e minerali metallici non possono superare; il tutto garantito da un’azienda che vanta la certificazione NSF-GMP Registred.<br />
Tutto il processo di produzione è basato su Good Manufacturing Practices in conformità con le direttive FDA-DESHA.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://forvit.it/314-mitoddy.html">MITODDY</a></strong> … Bio attivatevi</p>
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		<title>Esercizio Fisico ed Immunità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2024 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[OTTIMIZZARE RENDIMENTO SPORTIVO]]></category>
		<category><![CDATA[cellule]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[esercizio]]></category>
		<category><![CDATA[immunità]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="488" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/immunita_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/immunita_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/immunita_forvit-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />L&#8217;esercizio fisico interviene sull&#8217;immunità A cura di Vladimiro Lambertelli Centinaia di ricerche dimostrano che l&#8217;esercizio fisico può influire sull&#8217;immunità; gli studi che hanno misurato la risposta immunologica all&#8217;esercizio leggero o medio riferiscono solo modificazioni lievi e temporanee, mentre quelli sull&#8217;immunità dopo un esercizio intenso mostrano effetti assai più marcati. Le concentrazioni monocitarie nel sangue vengono</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/esercizio-fisico-ed-immunita/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="488" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/immunita_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/immunita_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/immunita_forvit-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><strong>L&#8217;esercizio fisico interviene sull&#8217;immunità</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Vladimiro Lambertelli</a></p>
<p>Centinaia di ricerche dimostrano che l&#8217;esercizio fisico può influire sull&#8217;immunità; gli studi che hanno misurato la risposta immunologica all&#8217;esercizio leggero o medio riferiscono solo modificazioni lievi e temporanee, mentre quelli sull&#8217;immunità dopo un esercizio intenso mostrano effetti assai più marcati.<br />
Le concentrazioni monocitarie nel sangue vengono triplicate, ad indicare una forte risposta; viene bloccata la crescita linfocitaria, il che indica che il sistema immunitario viene sopraffatto dallo shock dell&#8217;esercizio, si blocca per molte ore anche l&#8217;attività delle cellule natural killer. Dato che le cellule natural killer sono la prima linea di difesa, la loro eliminazione lascia aperto il campo alle infezioni opportuniste; la differenza della diversa influenza dell&#8217;allenamento sul sistema immunitario è da attribuire all&#8217;intensità dell&#8217;allenamento stesso.<span id="more-155"></span><br />
Se l&#8217;allenamento è adeguato allo scopo, il sistema immunitario reagisce allo stress dell&#8217;esercizio rafforzandosi; studi effettuati sia sugli animali sia sull&#8217;uomo dimostrano che precisi programmi di allenamento rafforzano sempre il sistema immunitario.<br />
Il livello e la durata dell&#8217;esercizio sono quindi la chiave; uno studio recente, per esempio, svolto su giovani sedentari portati dall&#8217;abituale livello di esercizio zero, a 40-50 minuti di esercizio aerobico giornaliero per cinque giorni alla settimana, ha indotto, dopo 15 settimane, una marcata depressione dell&#8217;attività delle loro cellule natural killer. Quindici settimane di sforzo, per loro esagerato, hanno danneggiato le difese immunitarie e li hanno esposti al rischio di malattie.<br />
Nel 1984 il Colgan Institute ha seguito atleti americani, inglesi e sovietici, riscontrando tra di loro un elevato numero di immunodepressi; gli atleti di tutte e tre i paesi erano più esposti alle infezioni rispetto alla popolazione in generale e con l&#8217;aumentare dell&#8217;allenamento o delle gare aumentava anche il tasso di malattia. Dello stesso parere sono anche altri ricercatori.<br />
Il Dr. G. Asgiersson ha trovato che gli atleti sono più soggetti alle infezioni batteriche; Il Dr. L. Fitzgerald, del St. George&#8217;s Hospital Medical School di Londra, riferisce che il sistema immunitario degli atleti agonisti ad altissimo livello è spesso molto depresso e che essi sono particolarmente soggetti ad infezioni virali. Il Dr. L. Salo ha rilevato nei migliori nuotatori un aumento del rischio di malattia col progredire della stagione sportiva e dell&#8217;intensità dell&#8217;esercizio.<br />
Altro esempio è costituito dai maratoneti, i quali arrivano ad una gara in perfetta salute, ma dopo lo sforzo massimale della gara molti di loro si ammalano nelle settimane successive; secondo una ricerca, un terzo dei maratoneti arrivati al traguardo hanno avuto un&#8217;infezione alle vie respiratorie superiori entro due settimane alla corsa. In un&#8217;altra il Dr. Gregory Health e colleghi del Center for Desease di Atlanta e dell&#8217;Università della South Carolina, hanno rilevato malattie delle prime respiratorie in 530 corridori, maschi e femmine, nell&#8217;arco di 12 mesi; la frequenza delle infezioni era direttamente proporzionale ai chilometri percorsi settimanalmente. Più lunghe le distanze percorsi più numerose le malattie. Le ricerche sovietiche giungono agli stessi risultati; dopo 4 mesi di competizioni, gli atleti subivano un calo significativo del numero e dell&#8217;attività dei linfociti T. Il Dr.I.Surkina riporta l&#8217;esempio di un atleta della squadra sovietica di sci, che avendo avuto un&#8217;altissima diminuzione di cellule T, nei cinque mesi seguenti è stato vittima, periodicamente, di sei infezioni diverse; si pensi quanto ciò danneggi l&#8217;allenamento.<br />
L&#8217;anno seguente i sovietici ridussero la stagione delle gare; l&#8217;immunità degli atleti rimase alta e nessuno si ammalò. Come dimostrato dai tassi di infezione e infortunio prima e durante i Giochi Olimpici di Barcellona, sono tantissimi gli atleti cronicamente sovrallenati che hanno un sistema immunitario perennemente depresso. Le ricerche confermano che gli atleti più qualificati americani e inglesi contano molti più giorni di malattia rispetto agli sportivi di livello amatoriale.<br />
Per quanto riguarda i corridori, le malattie li tengono fermi dall&#8217;allenamento molto più che gli infortuni. I migliori e i più allenati maratoneti americani hanno il più basso conteggio di linfociti. I membri della squadra di sci di fondo americani, sia uomini sia donne, hanno un&#8217;immunità più scarsa dei controlli. Il Dr. Rod Fry, della University of Western Australia, ha pubblicato un eccellente lavoro che mostra come gli atleti migliori siano spesso sovrallenati, immunodepressi ed esposti alle malattie.</p>
<p>La soluzione va ricercata nei recenti progressi in fatto di nutrizione e nella terapia di profilassi e riequilibrio delle vie enzimatiche; l&#8217;integrazione regolare di estratti multiminerali (oltre 70) in forma bio-attiva (<span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://forvit.it/314-mitoddy.htmlA901160287">Mitoddy</a></strong></span>), Rigeneratori mitocondriali pro energetici a base di NADH e Q10 (<a href="https://forvit.it/311-bionadh-plus.html"><strong><span style="color: #ff0000;">BIOnadhplus</span></strong></a>), Antiossidanti dell&#8217;ultima generazione a base di SOD, Vitamina E/d-alfatocoferolo, Picnogenolo (<a href="https://forvit.it/315-nutrigen-sod.html"><strong><span style="color: #ff0000;">NutrigenSOD</span></strong></a>), stimolatori del sistema immunitario a base di Te Verde, Echinacea, Propoli, Acido Ascorbico (<a href="https://forvit.it/279-imunogen-8033267460340.html"><span style="color: #ff0000;"><strong>Imunogen</strong></span></a>) se adeguatamente utilizzati in associazione sinergica possono rappresentare un aiuto assai efficace.</p>
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<p><strong>Bibliografia &#8211; Optimum Sports Nutrition</strong><br />
L&#8217;esercizio interviene sull&#8217;immunità</p>
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&#8211; Pederson BK, et al. Indomethacin in vitro and in vivo abolished post exercise suppression of natural killer cell activity in peripheral blood. Int J SPorts Med 1990;11:127-131.<br />
Pederson Bk, et al. modulations of natural killer cell activity in peripheral blood by physical exercise. Scand J Immunol 1988;26:673-678.<br />
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Lui Y, Wang S. The enhancing effect of exercise on the production of the antibody salmonella typhi in mice. Immunol Lett 1987;14:117-120.<br />
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&#8211; Fitzgerald L. Overtraining increases the susceptibility to infections. Int J Sports Med 1991; 12: S5-S8.<br />
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&#8211; Peters EM, Bateman ED. Ultra-marathon running and upper respiratory tract infections-an epidemiological suevey. South African Medical Journal 1983;64:582-584.<br />
&#8211; Heath GW, et al. Exercise and the incidence of upper respiratory tract infections. Med Sci Sports Ex 1991;23:152-157.<br />
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&#8211; Johanssen conto Individually programmed training and prevention of injuries in elite orienteers. &#8211; Abstracts of the 23rd FIMS World Congress 1986:49.<br />
&#8211; Tomasi TB, et al. Immune parameters in athletes before and after strenuous exercise. J Clin Immunol 1982;2:173-178.<br />
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		<title>Le Vie dell&#8217;Energia (NADH + Q10)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Sep 2024 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[OTTIMIZZARE RENDIMENTO SPORTIVO]]></category>
		<category><![CDATA[consumo]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[integratore]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[stanchezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="649" height="550" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/corpo-mente2_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/corpo-mente2_forvit.jpg 649w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/corpo-mente2_forvit-300x254.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 649px) 100vw, 649px" />Sorgente energetica naturale A cura di Vladimiro Lambertelli Una cellula in attività consuma milioni di molecole di ATP al secondo per alimentare il proprio macchinario biochimico e tutte le cellule dipendono da questa molecola per il deposito a breve termine dell&#8217;energia. In pratica l&#8217;ATP è il composto chimico ricco di energia immagazzinata che la cellula</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/sorgente-energetica-naturale/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="649" height="550" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/corpo-mente2_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/corpo-mente2_forvit.jpg 649w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/09/corpo-mente2_forvit-300x254.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 649px) 100vw, 649px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Sorgente energetica naturale</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Vladimiro Lambertelli</a></p>
<p style="text-align: justify;">Una cellula in attività consuma milioni di molecole di ATP al secondo per alimentare il proprio macchinario biochimico e tutte le cellule dipendono da questa molecola per il deposito a breve termine dell&#8217;energia.<br />
In pratica l&#8217;ATP è il composto chimico ricco di energia immagazzinata che la cellula metabolizza all&#8217;occorrenza per svolgere i propri processi vitali.<br />
La rottura della molecola di ATP, catalizzata attraverso l&#8217;azione di vari enzimi, rilascia in condizioni fisiologiche energia libera ( circa 12 kcal per mole di ATP ).<br />
A livello cellulare l&#8217;energia viene prodotta nei mitocondri, attraverso una serie di reazioni concatenate che conducono alla formazione di ATP.<br />
L&#8217;organismo umano richiede un apporto continuo di materia ed energia per lo svolgimento del ciclo biologico; l&#8217;energia indispensabile viene ricavata dalle molecole alimentari, attraverso la combinazione dei processi di glicolisi e respirazione cellulare . Le reazioni complesse facenti parte di questi processi consistono in varie tappe; dal ciclo della glicolisi ( combustione del glucosio ) si arriva a produrre, alla fine di 10 tappe biochimiche, le molecole di piruvato.<span id="more-258"></span><br />
La molecola di piruvato è la sostanza di partenza del ciclo dell&#8217;acido citrico che, una volta ossidata, porta alla formazione di NADH+H+.<br />
I meccanismi della catena respiratoria, attraverso il trasferimento di elettroni o atomi di idrogeno (reazione redox), produce e libera energia in un moto perpetuo che è alla base della produzione di ATP e della vita biologica.<br />
E&#8217; importante ricordare che in assenza di un idoneo agente ossidante, che possa essere ridotto e agire da trasportatore di elettroni, le reazioni ossidative della glicolisi e del ciclo dell&#8217;acido citrico non potrebbero decorrere.<br />
La tappa successiva della formazione di NADH+H + (forma ridotta), è seguita dall&#8217;azione dello specifico agente ossidante ubichinone (Coenzima Q10), che a sua volta è trasportatore di idrogeno.<br />
Il coenzima Q10 è un agente di riduzione ossidativa che agisce nella catena di produzione energetica nelle cellule mitocondriali; è un trasportatore di idrogeno e svolge quindi un&#8217;azione fondamentale nella produzione di energia. Il coenzima Q10 è sintetizzato nelle nostre cellule e la sua sintesi si riduce a causa dell&#8217;invecchiamento, della malnutrizione, delle malattie croniche. Nel corpo umano la più alta concentrazione di Q10 è stata rilevata nel cuore, spiegando in parte gli ottimi risultati terapeutici ottenuti nell&#8217;angina pectoris e nelle patologie cardiovascolari, nelle quali trova largo impiego.<br />
Il meccanismo chemiosmotico spiega l&#8217;ultima fase della sintesi di ATP (fosforilazione ossidativa ) nella catena respiratoria; l&#8217;agente ossidante finale di questo processo è l&#8217;ossigeno e il materiale di scarto del suo lavoro non è altro che acqua. Il trasporto degli elettroni attraverso ciascuno dei vari complessi proteici porta alla formazione di ATP; così l&#8217;energia contenuta in origine nel glucosio e nelle altre molecole presenti negli alimenti viene infine convertita e utilizzata nelle cellule.</p>
<p style="text-align: justify;">Il senso dell&#8217;integrazione di NADH combinata con il Q10 della formula esclusiva di <a href="https://forvit.it/311-bionadh-plus.html"><span style="text-decoration: underline;"><strong>BioNADH plus</strong></span></a>, trova riscontro ed è stata pensata partendo dai meccanismi energetici cellulari. Il coenzima NADH è una molecola attiva, prodotta nelle cellule, che interagisce nei meccanismi concatenati della produzione energetica e nell&#8217;attività antiossidante nei confronti dei radicali liberi; la sua attività è strettissimamente collegata alla presenza del coenzima Q10.</p>
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    </div>
<div class="clear"></div></p>
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		<title>Chrysantellum Americanum (per non mangiarsi il fegato)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 14:17:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[DISINTOSSICAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="436" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2020/09/fegato_forvit-e1678115019334.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2020/09/fegato_forvit-e1678115019334.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2020/09/fegato_forvit-e1678115019334-300x201.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />Disintossicare il fegato per depurare il corpo A cura di Vladimiro Lambertelli Il Chrysanthellum Americanum è una pianta che per la sua attività terapeutica benefica, ha acquistato negli ultimi anni molta importanza. Essa è stata sottoposta, in Francia, ad uno screening molto ampio che ne ha messo in evidenzia l&#8217;azione terapeutica. Gli studi farmacologici e</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/chrysantellum-americanum/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="436" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2020/09/fegato_forvit-e1678115019334.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2020/09/fegato_forvit-e1678115019334.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2020/09/fegato_forvit-e1678115019334-300x201.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 18pt;"><strong>Disintossicare il fegato per depurare il corpo</strong></span></p>
<p><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Vladimiro Lambertelli</a></p>
<p style="text-align: justify;">Il Chrysanthellum Americanum è una pianta che per la sua attività terapeutica benefica, ha acquistato negli ultimi anni molta importanza. Essa è stata sottoposta, in Francia, ad uno screening molto ampio che ne ha messo in evidenzia l&#8217;azione terapeutica. Gli studi farmacologici e tossicologici confermano e precisano gli effetti constatati attraverso l&#8217;uso tradizionale.<span id="more-1469"></span><br />
A differenza di alcuni fitocomplessi protettivi degli epatociti, efficaci solo se utilizzati preventivamente, il Chrysanthellum americanum agisce anche su tessuti già parzialmente alterati inducendo la riattivazione delle catene enzimatiche sicrosomiali. All&#8217;azione protettiva si affianca dunque anche quella di detossicazione e di rigenerazione. Numerosi studi dimostrano che il Chrysanthellum possiede una buona attività antiperossidante dovuta al suo ruolo di chelante dei radicali liberi, favorendo il mantenimento dell&#8217;integrità della membrana lisosomiale dall&#8217;azione dannosa dei radicali liberi. In tale maniera si realizza un rilancio energetico dell&#8217;epatocita e di conseguenza una stimolazione delle funzioni maggiori del fegato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Azione Epato Protettiva</strong><br />
Alcuni ricercatori, hanno dimostrato come le frazioni saponosidiche e flavonoidiche del Chrysanthellum si comportano come epatoprotettrici nei confronti di sostanze epatotossiche quali l&#8217;epatonolo e il tetracloruro di carbonio.<br />
All&#8217;azione protettiva si affianca dunque, anche quella stimolante le proprietà di detossicazione e di rigenerazione. Sulla scorta delle osservazioni sul potere antiossidante e antiradicalico recentemente osservato, si può ipotizzare che uno dei meccanismi di protezione degli epatociti consista proprio nel blocco di quei potenti agenti aggressivi che sono i metaboliti radicalici di alcune sostanze tossiche.<br />
Il Chrysanthellum agisce in maniera significativa sull&#8217;enzima epatico citocromo P 450, vera chiave di volta della biotrasformazione e degradazione delle sostanze endogene ed esogene che subiscono il processo di ossidazione, idrossilazione come alcool, alcuni medicinali, agenti alimentari aggressivi.<br />
Anche i flavonoidi della pianta partecipano al mantenimento dell&#8217;integrità della funzione protidogenica, proteggendo la membrana lisosomiale dall&#8217;azione distruttiva dei radicali liberi.<br />
Ai flavonoidi spetta inoltre la peculiarità di orientare il glucosio sulle vie a più alto rendimento energetico, la dove cioè una molecola di glucosio degradata libera 34 ATP (ciclo di Krebs). In tale maniera si realizza un rilancio energetico dell&#8217;epatocita e di conseguenza una stimolazione delle funzioni maggiori del fegato.<br />
Studi farmacologici condotti su topi intossicati da adrenalina, hanno dimostrato che gli animali risultavano essere significativamente protetti quando venivano pretrattati con il Chrysanthellum; Il controllo a doppio cieco ha dimostrato che si riduceva significativamente tale tossicità nei confronti degli animali non trattati o trattati con Vitamina C. Inoltre le prove tossicologiche hanno dimostrato che dosi 50 volte superiori alla posologia umana per via orale sono prive di tossicità, sia acuta che cronica, come pure di azione mutagena.<br />
L&#8217;azione protettrice dell&#8217;epatocita si instaura tanto meglio se il trattamento avrà avuto una durata minima di 15 giorni. L&#8217;esame istologico del fegato dell&#8217;animale intossicato da alcool, e pretrattato con Chrysanthellum , non presenta mai necrosi cellulare ed anzi esistono isole di parenchina epatico intatte come verificate al microscopio elettronico. L&#8217;azione del Chrysanthellum sul fegato, favorisce la biosintesi dei fosfolipidi a svantaggio del colesterolo e dei trigliceridi. L&#8217;integrità della cellula epatica facilita la produzione di bile, la quale immessa nell&#8217;intestino favorisce la digestione dei grassi con scomparsa del senso di gonfiore, pesantezza post-prandiale, bocca amara, nausea. L&#8217;azione coleretica è importante e qualitativamente significativa poiché il flusso biliare è fisiologicamente progressivo e stabile. Alcuni studi indicano che l’assunzione di Chrysanthellum induce una diminuzione molto rapida e netta dell&#8217;astenia con il recupero del senso di benessere generale. I principi vegetali di questo integratore alimentare sono utili per favorire l’attività fisiologica epato-renale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Rimediamo ai danni di uno stile di vita ed una dieta poco corretti</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Formula elaborata con estratto secco standardizzato <span style="text-decoration: underline;"><strong>senza aggiunta di eccipienti.</strong></span> Gli autori delle pubblicazioni indicano il Chrysanthellum come un rimedio efficace nella prevenzione e trattamento del ritorno venoso e sue complicanze (pesantezza, stasi, etc.) con miglioramento della perfusione e dell&#8217;ossigenazione degli arti inferiori; prevenzione e trattamento delle epatopatie acute e croniche, da insufficienza biliare, da intossicazione alcolica e farmacologica, sequele di epatiti, prevenzione e trattamento della diatesi litiasica (calcolosi renale e salivare).</p>
<p><a href="https://forvit.it/313-epax.html"><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #008000;"><span style="font-size: 14pt;">Epax</span></span></strong></span></a> a base di Chysanthellum Americanum.  Estratto secco (rapporto E:D 1/5) di Chrysanthellum Americanum 400 mg, Chrysanthellum Americanum (polvere) 100 mg. Gelatina alimentare.</p>
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<p>BIBLIOGRAFIA<br />
Becchi, M. et al., EUR.J. BIOCHEM. 102, 11, 1979<br />
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		<title>Esercizio Fisico e Risposta Immunitaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2022 09:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[OTTIMIZZARE RENDIMENTO SPORTIVO]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT & SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="473" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2022/06/immunita_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2022/06/immunita_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2022/06/immunita_forvit-300x218.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />  A cura di Vladimiro Lambertelli Il meccanismo difensivo del sistema immunitario è innescato dal &#8220;contatto&#8221; biologico con l&#8217;antigene, cioè una sostanza che l&#8217;organismo identifica come estranea; microrganismi, tossine, proteine estranee, tessuti trapiantati, sono sostanze capaci di stimolare la risposta immunitaria. Batteri, virus e i vari microrganismi, contengono antigeni contro i quali il sistema immunitario</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/esercizio-fisico-e-risposta-immunitaria/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="473" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2022/06/immunita_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2022/06/immunita_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2022/06/immunita_forvit-300x218.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: left;"><span style="font-size: 14pt;"><strong> </strong></span></p>
<p><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Vladimiro Lambertelli</a></p>
<p>Il meccanismo difensivo del sistema immunitario è innescato dal &#8220;contatto&#8221; biologico con l&#8217;antigene, cioè una sostanza che l&#8217;organismo identifica come estranea; microrganismi, tossine, proteine estranee, tessuti trapiantati, sono sostanze capaci di stimolare la risposta immunitaria. Batteri, virus e i vari microrganismi, contengono antigeni contro i quali il sistema immunitario produce anticorpi con lo scopo di neutralizzarli.<span id="more-1315"></span><br />
Centinaia di ricerche dimostrano che l&#8217;esercizio può influire sull&#8217;immunità; gli studi che hanno misurato la risposta immunologica all&#8217;esercizio leggero o medio riferiscono solo modificazioni lievi e temporanee, mentre quelli sull&#8217;immunità dopo un esercizio intenso mostrano effetti assai più marcati.<br />
Le concentrazioni monocitarie nel sangue vengono triplicate, ad indicare una forte risposta; viene bloccata la crescita linfocitaria, il che indica che il sistema immunitario viene depresso dallo stress dell&#8217;esercizio, si blocca per molte ore anche l&#8217;attività delle cellule natural killer. Dato che le cellule natural killer sono la prima linea di difesa, la loro eliminazione lascia aperto il campo alle infezioni opportuniste; la differenza della diversa influenza dell&#8217;allenamento sul sistema immunitario è da attribuire all&#8217;intensità dell&#8217;allenamento stesso.<br />
<strong>Se l&#8217;allenamento è adeguato allo scopo, il sistema immunitario reagisce allo stress dell&#8217;esercizio rafforzandosi</strong>; studi effettuati sia sugli animali sia sull&#8217;uomo dimostrano che precisi programmi di allenamento rafforzano sempre il sistema immunitario .<br />
Il livello e la durata dell&#8217;esercizio sono quindi la chiave; uno studio recente, per esempio, svolto su giovani sedentari portati dall&#8217;abituale livello di esercizio zero, a 40 minuti di esercizio aerobico giornaliero per cinque giorni alla settimana, ha indotto, dopo 15 settimane, una marcata depressione dell&#8217;attività delle loro cellule natural killer. 15 settimane di sforzo, per loro esagerato, hanno danneggiato le difese immunitarie e li hanno esposti al rischio di malattie.<br />
Nel 1984 il Colgan Institute ha seguito atleti americani, inglesi e sovietici, riscontrando tra di loro un elevato numero di immunodepressi; gli atleti di tutte e tre i paesi erano più esposti alle infezioni rispetto alla popolazione in generale e con l&#8217;aumentare dell&#8217;allenamento o delle gare aumentava anche il tasso di malattia.<br />
Il Dr.L. Fitzgerald, del St. George&#8217;s Hospital Medical School di Londra, riferisce che il sistema immunitario degli atleti agonisti ad altissimo livello è spesso molto depresso e che essi sono particolarmente soggetti ad infezioni virali. Il Dr. L. Salo ha rilevato nei migliori nuotatori un aumento del rischio di malattia col progredire della stagione sportiva e dell&#8217;intensità dell&#8217;esercizio .<br />
Altro esempio è costituito dai maratoneti, i quali arrivano ad una gara in perfetta salute, ma dopo lo sforzo massimale della gara molti di loro si ammalano nelle settimane successive; secondo una ricerca, un terzo dei maratoneti arrivati al traguardo hanno avuto un&#8217;infezione alle vie respiratorie superiori entro due settimane alla corsa.<br />
In un&#8217;altra ricerca il Dr. Gregory Health e colleghi del Center for Desease di Atlanta e dell&#8217;Università della South Carolina, hanno rilevato malattie delle prime respiratorie in 530 corridori, maschi e femmine, nell&#8217;arco di 12 mesi; la frequenza delle infezioni era direttamente proporzionale ai chilometri percorsi settimanalmente. Più lunghe le distanze percorse più numerose le malattie.<br />
Le ricerche confermano che gli atleti più qualificati americani e inglesi contano molti più giorni di malattia rispetto agli sportivi di livello amatoriale.<br />
<strong>Per quanto riguarda i corridori, le malattie li tengono fermi dall&#8217;allenamento molto più che gli infortuni</strong>; i migliori e i più allenati maratoneti americani hanno il più basso conteggio di linfociti. I membri della squadra di sci di fondo americani, sia uomini sia donne, hanno un&#8217;immunità più scarsa dei controlli .<br />
Il Dr. Rod Fry, della University of Western Australia, ha pubblicato un lavoro che mostra come gli atleti migliori siano spesso sovrallenati, immunodepressi ed esposti alle malattie.</p>
<p>Tutto ciò conferma un dato di fatto; se non ci si allena intensamente non si raggiunge il proprio miglior potenziale; se ci si allena intensamente si danneggia il proprio sistema immunitario. La soluzione va ricercata nei recenti progressi in fatto di nutrizione e nella terapia di profilassi e riequilibrio delle vie enzimatiche; l&#8217;integrazione regolare di estratti multiminerali (oltre 70) in forma bio-attiva (<span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://forvit.it/314-mitoddy.htmlA901160287">Mitoddy</a></strong></span>), Rigeneratori mitocondriali pro energetici a base di NADH e Q10 (<a href="https://forvit.it/311-bionadh-plus.html"><strong><span style="color: #ff0000;">BIOnadhplus</span></strong></a>), Antiossidanti dell&#8217;ultima generazione a base di SOD, Vitamina E/d-alfatocoferolo, Picnogenolo (<a href="https://forvit.it/315-nutrigen-sod.html"><strong><span style="color: #ff0000;">NutrigenSOD</span></strong></a>), stimolatori del sistema immunitario a base di Te Verde, Echinacea, Propoli, Acido Ascorbico (<a href="https://forvit.it/279-imunogen-8033267460340.html"><span style="color: #ff0000;"><strong>Imunogen</strong></span></a>) se adeguatamente utilizzati in associazione sinergica possono rappresentare un aiuto assai efficace.</p>
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