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	<title>salute &#8211; La Finestra sulla Salute</title>
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	<description>Integratori Alimentari di Alta Qualità</description>
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		<title>Disintossicare il fegato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Forvit Integratori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[DISINTOSSICAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="484" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/03/fegato_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/03/fegato_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/03/fegato_forvit-300x223.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" />Disintossicare il fegato per depurare il corpo A cura del Dr. D. Dell&#8217;Aria con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi L’arrivo della primavera è associato al rifiorire della natura e alla rinascita degli organismi. Così il nostro corpo si risveglia dopo il letargo invernale che ha portato all’accumulo di scorie metaboliche e tossine con un</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/disintossicare-il-fegato/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="484" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/03/fegato_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/03/fegato_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/03/fegato_forvit-300x223.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Disintossicare il fegato per depurare il corpo</strong></span></p>
<p>A cura del Dr. D. Dell&#8217;Aria con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi</p>
<p style="text-align: justify;">L’arrivo della primavera è associato al rifiorire della natura e alla rinascita degli organismi. Così il nostro corpo si risveglia dopo il letargo invernale che ha portato all’accumulo di scorie metaboliche e tossine con un conseguente appesantimento epatico; tutto ciò che introduciamo passa attraverso quest’organo, che instancabilmente filtra e metabolizza.<br />
Da un fegato sano dipende la salute dell’organismo: è il motore della rigenerazione primaverile. Determinante è quindi la scelta del carburante: qualità, quantità e composizione degli alimenti sono fattori decisivi per il benessere epatico. Come ogni motore, anche il fegato ha bisogno di un’adeguata opera di lubrificazione e manutenzione; spesso quindi, accanto a salutari scelte dietetiche, un’opportuna integrazione aiuta a favorire e mantenere efficienti le prestazioni del motore epatico.<span id="more-251"></span><br />
Il fegato è l’organo centrale del processo di disintossicazione; la sua funzionalità dipende da un intricato sistema di reazioni chimiche che riciclano le tossine trasformandole in sostanze non nocive, che possono essere eliminate con sicurezza.<br />
Ogni reazione dipende da un numero specifico di nutrienti che ne permettono il funzionamento. Un sovraccarico di sostanze tossiche può indurre sintomi quali fatica cronica o cattivo stato di salute.<br />
Le tossine influenzano il modo in cui pensiamo e come ci sentiamo. Allo stesso modo il nostro pensiero può influenzare il modo in cui ci disintossichiamo. Gli ormoni dello stress, infatti, possono rompere l’equilibrio biochimico e rallentare i processi di disintossicazione a livello del fegato.<br />
La disintossicazione nel fegato è controllata da due fasi principali chiamate Fase I e Fase II. La prima fase converte o modifica le tossine in sostanze intermedie che possono essere processate dalla Fase II. Le sostanze processate e rese prive di effetti nocivi, possono essere escrete dai reni nelle urine o dal fegato tramite l’intestino e le feci.<br />
Se la Fase II non funziona a dovere o se l’organismo è eccessivamente intossicato può accadere che le sostanze prodotte dal fegato siano più tossiche di quelle originariamente processate; in tali casi il risultato dei processi che avvengono nel fegato è la produzione di radicali liberi, che possono causare danni alle cellule epatiche se non adeguatamente protette.</p>
<p style="text-align: justify;">Un fegato sano, pulito e privo di accumuli di tossine è alla base di un miglior benessere quotidiano nonché del mantenimento dei corretti livelli di colesterolo e trigliceridi. <a href="https://www.forvit.it/14-cardepat.html"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Cardepat gocce</strong></span></a> e <a href="https://www.forvit.it/15-cardepat-t.html"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Cardepat tavolette</strong></span></a> sono complessi di estratti di piante officinali che contengono tra le altre Cardo mariano, Carciofo, Tarassaco e Boldo, piante tradizionalmente riconosciute per la loro azione benefica a livello epatico.</p>
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    </div>
<div class="clear"></div></p>
<p align="justify">&#8220;Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.&#8221;</p>
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		<title>Gambe Leggere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Forvit Integratori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2023 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[UNIVERSO DONNA]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione]]></category>
		<category><![CDATA[gambe]]></category>
		<category><![CDATA[leggero]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="441" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/02/gambeleggere_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/02/gambeleggere_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/02/gambeleggere_forvit-300x204.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />Favorire la salute degli arti inferiori a cura del Dott. S. Labruna con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi Con il termine sindrome delle gambe pesanti si indica una sensazione generale di pesantezza degli arti inferiori. Maggiormente diffusa tra le donne, è però una condizione che può affliggere chiunque. Spesso temporanea, tuttavia, questa sindrome può</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/gambe-leggere/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="441" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/02/gambeleggere_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/02/gambeleggere_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2017/02/gambeleggere_forvit-300x204.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Favorire la salute degli arti inferiori</strong></span></p>
<p style="text-align: left;">a cura del Dott. S. Labruna con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi</p>
<p style="text-align: justify;">Con il termine sindrome delle gambe pesanti si indica una sensazione generale di pesantezza degli arti inferiori. Maggiormente diffusa tra le donne, è però una condizione che può affliggere chiunque. Spesso temporanea, tuttavia, questa sindrome può essere anche molto ricorrente e, in alcuni casi, addirittura cronica, tale da richiedere attenzione medica.<br />
Un’insufficienza o una mancanza di circolazione sanguigna è la causa principale di questo disturbo, a cui si è maggiormente predisposti in caso di gravidanza o sovrappeso, in quanto il sovrappeso associato a queste condizioni, provoca alterazioni e/o interruzioni del flusso ematico nelle gambe; la posizione eretta o seduta per un lungo periodo di tempo favorisce inoltre il manifestarsi del problema.<span id="more-242"></span><br />
Il ristagno di liquidi, sangue e linfa, rendono inadeguata l’irrorazione sanguigna con conseguente insufficiente ossigenazione e alterazione nei processi di trasporto e scambio di sostanze. Ciò determina non solo un mancato apporto di sostanze nutritive, un insufficiente approvvigionamento di ossigeno da parte dei tessuti, ed in particolare da parte dei muscoli, ma anche un’inefficiente eliminazione delle scorie metaboliche con alterazione degli scambi intercellulari, fattori che determinano un diffuso fastidio nelle gambe.<br />
Si avverte un costante senso di pesantezza, tensione e gonfiore alle caviglie, ai piedi e alle gambe, che risultano stanche e doloranti, soprattutto dopo l&#8217;esercizio. In alcuni casi, anche durante lo stato di riposo, i sintomi persistono a lungo. Frequente è la sensazione di facile affaticamento nel compiere sforzi (es. salire le scale, camminare velocemente portando un peso, praticare un’attività fisica). La sintomatologia è poi aggravata dalle temperature elevate.<br />
È indispensabile adottare uno stile di vita più adeguato, che comprenda delle corrette scelte alimentari, un appropriato consumo di acqua, una sana attività fisica per favorire l’elasticità di muscoli e vasi delle gambe, insieme al mantenimento di un giusto peso corporeo. Un’opportuna e periodica integrazione fitoterapica, in particolare quella gemmoterapica, può costituire l’elemento determinante per il benessere del sistema circolatorio sanguigno e linfatico delle gambe.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.forvit.it/16-castanea-composta.html?search_query=CASTANEA+COMPOSTA&amp;results=1"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Castanea composta</strong></span></a> è un integratore alimentare a base di Gemme di Sorbo, Mirtillo, Castagno, Ippocastano, Olivo e Pioppo Nero. Favorisce il naturale mantenimento della circolazione e del microcircolo. (Prodotto Spagyrico).</p>
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    </div>
<div class="clear"></div></p>
<p align="justify">&#8220;Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.&#8221;</p>
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		<title>Infezioni vaginali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Forvit Integratori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2021 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[UNIVERSO DONNA]]></category>
		<category><![CDATA[batteri]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="640" height="427" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/infezione-vaginale-forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/infezione-vaginale-forvit.jpg 640w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/infezione-vaginale-forvit-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" />Flora batterica e probiotici Custodi anche del benessere intimo femminile A cura della Dott.ssa A. Di Lillo con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi I lactobacilli rappresentano i batteri dominanti della flora vaginale e possiedono proprietà antimicrobiche che regolano il delicato equilibrio dell’ambiente urogenitale. Terapie inappropriate e ricorrenza di infezioni urogenitali portano ad esempio a</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/infezioni-vaginali/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="640" height="427" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/infezione-vaginale-forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/infezione-vaginale-forvit.jpg 640w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2018/11/infezione-vaginale-forvit-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><p style="text-align: center;"><strong>Flora batterica e probiotici</strong><br />
Custodi anche del benessere intimo femminile</p>
<p>A cura della Dott.ssa A. Di Lillo con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi</p>
<p style="text-align: justify;">I lactobacilli rappresentano i batteri dominanti della flora vaginale e possiedono proprietà antimicrobiche che regolano il delicato equilibrio dell’ambiente urogenitale.<br />
Terapie inappropriate e ricorrenza di infezioni urogenitali portano ad esempio a un cambiamento nella flora locale da una predominanza di lattobacilli a quella di coliformi uropatogeni. L’uso di probiotici a base di lattobacilli mira a ripristinare la flora vaginale dei commensali sia nel trattamento sia nella profilassi di infezioni batteriche urogenitali.<span id="more-294"></span><br />
Per lungo tempo si è ritenuto che l’azione protettiva dei lattobacilli per la salute vaginale fosse dovuta alla loro attività di mantenimento del pH acido; questo perché si era constatato che aumentando il pH vaginale e diminuendo il numero di lattobacilli, si presentavano diversi tipi di infezioni, da ciò la deduzione che fosse l’acido lattico prodotto dai lattobacilli a prevenire fenomeni infettivi preservando l’acidità vaginale. Col tempo però i ricercatori hanno scoperto che anche per il distretto vaginale si può parlare di microbiota e che l’azione dei microrganismi presenti è ben più complessa di una semplice produzione di acido lattico e modulazione del pH, fattori che comunque hanno la loro rilevanza ma non spiegano da soli la complessità dell’ecosistema vaginale. La maggior parte dei ceppi di Lactobacillus producono infatti acido lattico, ma solo alcuni ceppi producono batteriocine e altri fattori di regolazione specifici che inibiscono l&#8217;adesione, la colonizzazione, la crescita e la sopravvivenza delle specie indesiderate. Tali fattori specifici possono avere effetti importanti anche a concentrazioni molto basse.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Infezioni vaginali</strong><br />
Le specie microbiche che abitano il tratto vaginale svolgono un ruolo importante nel mantenimento della salute e nella prevenzione di infezioni. Il numero di specie microbiche che abitano la vagina è pari a 50 rispetto alle oltre 800 che popolano l&#8217;intestino. Nonostante la vicinanza della vagina all&#8217;ano, la diversità microbica presente nella vagina è molto inferiore rispetto a quella dell’intestino. Il motivo non è ancora stato ben chiarito. Le specie che sono presenti nella mucosa vaginale variano in base alle diverse fasi della vita di una donna. La flora microbica di una donna in premenopausa sana è generalmente dominato dalla specie Lactobacillus, tra i più comuni dei quali troviamo L. iners, L. crispatus, L. gasseri, e L. jenesenii, seguiti da L. acidophilus, L. fermentum, L. plantarum, L. brevis, L. casei, L. vaginalis, L. delbrueckii, L. salivarius, L. reuteri e L. rhamnosus.<br />
Tutti i fattori come i cambiamenti ormonali (soprattutto estrogeni), il pH vaginale e i contenuti di glicogeno possono influenzare la colonizzazione dei Lactobacilli nella vagina.</p>
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    </div>
<div class="clear"></div></p>
<p align="justify">&#8220;Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.&#8221;</p>
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		<title>Attività Aerobica e Anaerobica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2016 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[OTTIMIZZARE RENDIMENTO SPORTIVO]]></category>
		<category><![CDATA[aerobico]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[gianluca]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="408" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/746px-Energia_e_vita.svg_-e1678116094353.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="energia" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/746px-Energia_e_vita.svg_-e1678116094353.png 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/746px-Energia_e_vita.svg_-e1678116094353-300x188.png 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />Attività Aerobica Vs Attività Anaerobica A cura di Gianluca D&#8217;Angelo Secondo i dati raccolti nel periodo 2010-13 dal sistema di sorveglianza “Passi”, in Italia il 42% degli adulti tra i 18 e i 69 anni, è in sovrappeso. L’attività fisica praticata regolarmente induce numerosi benefici per la salute, aumenta il benessere psicologico e svolge un</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/attivita-aerobica-e-anaerobica/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="408" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/746px-Energia_e_vita.svg_-e1678116094353.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="energia" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/746px-Energia_e_vita.svg_-e1678116094353.png 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/746px-Energia_e_vita.svg_-e1678116094353-300x188.png 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Attività Aerobica Vs Attività Anaerobica</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://forvit.com/gianluca-dangelo/">A cura di Gianluca D&#8217;Angelo</a></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i dati raccolti nel periodo 2010-13 dal sistema di sorveglianza “Passi”, in Italia il 42% degli adulti tra i 18 e i 69 anni, è in sovrappeso.<br />
L’attività fisica praticata regolarmente induce numerosi benefici per la salute, aumenta il benessere psicologico e svolge un ruolo di primaria importanza nella prevenzione delle malattie cronico degenerative [1]<br />
È stato evidenziato [2] che non esiste una precisa soglia al di sotto della quale l’attività fisica non produce effetti positivi per la salute. Risulterebbe quindi molto importante il passaggio dalla sedentarietà a un livello di attività anche inferiore ai livelli indicati dalle linee guida.<span id="more-217"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E tu sei una persona attiva o sedentaria? Calcola il consumo calorico della tua camminata o della tua corsetta:</p>
<p style="text-align: justify;">0.5 kcal x kg di peso x km percorsi = kcal consumate camminando</p>
<p style="text-align: justify;">0.9 kcal x kg di peso x km percorsi = kcal consumate correndo</p>
<p style="text-align: justify;">(R. Margaria 1938, salvo forti pendenze, il consumo calorico è indipendente dalla velocità di percorrenza)</p>
<p style="text-align: justify;">Tali formule, seppur ritenute attendibili, non tengono conto del grado di allenamento del soggetto, un atleta, ad esempio, disporrà di una potenza lipidica maggiore e quindi ossiderà un maggior quantitativo di grassi rispetto ad un sedentario.<br />
Ad intensità molto bassa, la maggior parte dell’energia prodotta deriva dall’ossidazione dei grassi (principalmente acidi grassi liberi).<br />
Ad intensità moderata, carboidrati e grassi contribuiscono all’incirca allo stesso modo. A questo livello, aumenta in modo sensibile il consumo delle risorse contenute nei muscoli (glicogeno e trigliceridi).</p>
<p style="text-align: justify;">All’aumentare dell’intensità, i carboidrati costituiscono la fonte energetica principale. Il glicogeno muscolare fornisce la maggior parte dell’energia, mentre cala l’utilizzo degli acidi grassi liberi. Il contributo percentuale del glucosio plasmatico e dei trigliceridi non subisce invece variazioni rilevanti. Grazie alla facilità di rilevazione, la % FCmax (massima frequenza cardiaca) è un parametro molto utilizzato nell’ambiente ﬁtness per valutare l’intensità del carico di lavoro. Per stimare la ripartizione del consumo calorico tra le principali fonti di energia, è perciò necessario individuare la corrispondenza tra la % FCmax e la % VO2max (Massimo consumo di ossigeno). Tale relazione varia sensibilmente in base all’esercizio svolto. Inoltre, fattori temporanei ﬁsiologici e psicologici, possono inﬂuenzare la frequenza cardiaca. Seguendo questa strada quindi, è difﬁcile ottenere un risultato preciso. Tuttavia, basandosi su una media tra i valori ricavati dalla letteratura è possibile stabilire con un elevato margine di approssimazione che al 65% del VO2max corrisponde circa il 78% della FCmax. A questo livello di intensità, l’organismo utilizza una miscela energetica composta all’incirca al 50% di carboidrati e al 50% di grassi. A livelli inferiori a questa soglia il consumo di grassi è maggiore, mentre a livelli superiori il consumo di carboidrati cresce rapidamente.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto considerando un peso di 70 kg e una camminata di 10 km, applicando Margaria, possiamo facilmente calcolare che il consumo energetico è di 350 kcal. Ipotizzando un’andatura media, al 75% – 78% della FC max, stimiamo che solo la metà circa delle calorie consumate provengano dai grassi, quindi 175. Dato che 1 gr di grasso libera 9 kcal, i nostri 10 km hanno portato a un consumo di 20 gr di grasso, circa. Occorreranno perciò 50 allenamenti per “dimagrire” 1 kg e con 3 uscite a settimana si impiegheranno 4 mesi e mezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla luce di quanto descritto il potere dimagrante dell’allenamento aerobico risulterebbe sopravvalutato in quanto il suo effetto è limitato principalmente al dispendio calorico della seduta.<br />
Stimolando l’ipertrofia muscolare invece, nel medio periodo, si produrrebbe un innalzamento del metabolismo basale che aumenta il consumo calorico, anche a riposo.<br />
Consideriamo ora per esempio un allenamento ad alta intensità con i pesi: il consumo calorico sarà prevalentemente a carico degli zuccheri e soltanto una piccola percentuale delle calorie impiegate deriverà dall’ossidazione dei grassi.<br />
Tuttavia, questo tipo di allenamento nel medio periodo produrrà un aumento del tessuto muscolare e quindi del nostro fabbisogno energetico quotidiano.<br />
Ipotizzando che tale incremento di massa muscolare richieda al nostro corpo 200 kcal in più tutti i giorni, soltanto per assolvere alle funzioni vitali, in condizioni di completo riposo, verranno ossidati circa 15 g di grasso (135kcal) al giorno. [6]<br />
Questo, insieme alle calorie consumate durante le sedute di allenamento, produrrà un più rapido dimagrimento.<br />
Ecco quindi che al fine di ottenere dei risultati concreti in termini di dimagrimento, la sola attività aerobica non è sufficiente. Bisogna produrre le condizioni affinché si verifichi un aumento del metabolismo basale, attraverso l’incremento della massa muscolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Le linee guida internazionali [3,4] e nazionali [5] raccomandano:</p>
<p style="text-align: justify;">bambini e ragazzi (5–17 anni): almeno 60 minuti al giorno di attività moderata-vigorosa, includendo almeno 3 volte alla settimana esercizi per la forza che possono consistere in giochi di movimento o attività sportive</p>
<p style="text-align: justify;">adulti (18–64 anni): almeno 150 minuti alla settimana di attività moderata o 75 di attività vigorosa, con esercizi di rafforzamento dei maggiori gruppi muscolari da svolgere almeno 2 volte alla settimana</p>
<p style="text-align: justify;">anziani (dai 65 anni in poi): le indicazioni sono le stesse degli adulti, con l’avvertenza di svolgere anche attività orientate all’equilibrio per prevenire le cadute. Chi fosse impossibilitato a seguire in pieno le raccomandazioni, dovrebbe fare attività fisica almeno 3 volte alla settimana e adottare uno stile di vita attivo adeguato alle proprie condizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">[1] (U.S.Department of Health and Human Services (2008): Physical Activity Guidelines Advisory Committee Report, pagina 9)<br />
[2] Minimum amount of physical activity for reduced mortality and extended life expectancy: a prospective cohort study, Wen, Chi Pang; Wai, Jackson Pui Man; Tsai, Min Kuang; Yang, Yi Chen; Cheng, Ting Yuan David; et. al. The Lancet, Vol 378 October 1, 2011, pp. 1244-1253<br />
[3] US Department of Health and Human Services. Objectives 22-2 and 22-3. In: Healthy people 2010, Washington, DC; 2000.<br />
[4] WHO (2010), Global Recommendations on Physical activity for Health, http://whqlibdoc.who.int/publications/2010/9789241599979_eng.pdf<br />
[5] SNLG, Lotta alla sedentarietà e promozione dell’attività fisica, linea guida prevenzione, http://www.snlg-iss.it/lgp_sedentarieta_2011<br />
[6] TrainingPedia: L’utilizzo dei substrati energetici durante l’esercizio. (http://www.trainingpedia.it/metabolismo-e-sistemi-energetici/la-ripartizione-del-consumo-di-nutrienti-durante-lallenamento)</p>
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		<title>Un aiuto per il nostro intestino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paride Travaglini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2016 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[NUTRIZIONE ED INTEGRATORI]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="282" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/11/Lactobacillus-Acidophilus_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/11/Lactobacillus-Acidophilus_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/11/Lactobacillus-Acidophilus_forvit-300x130.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />Lactobacillus Aciddophilus, un aiuto contro i killer del nostro intestino A cura di Travaglini Paride Nel nostro intestino vivono miliardi di batteri che costituiscono la flora intestinale o microbiota gastro-intestinale che gioca un ruolo fondamentale sul nostro benessere. La flora intestinale si forma dopo la nascita gradualmente, fino all&#8217;età di 3 anni attraverso l&#8217;alimentazione e si</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/lactobacillus-aciddophilus-un-aiuto-nostro-intestino/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="282" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/11/Lactobacillus-Acidophilus_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/11/Lactobacillus-Acidophilus_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/11/Lactobacillus-Acidophilus_forvit-300x130.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Lactobacillus Aciddophilus, un aiuto contro i killer del nostro intestino</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://forvit.com/paride-travaglini/">A cura di Travaglini Paride</a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel nostro intestino vivono miliardi di batteri che costituiscono la flora intestinale o microbiota gastro-intestinale che gioca un ruolo fondamentale sul nostro benessere.<br />
La flora intestinale si forma dopo la nascita gradualmente, fino all&#8217;età di 3 anni attraverso l&#8217;alimentazione e si capisce dunque l&#8217;importanza della dieta in questi primi anni e quella del latte materno.<br />
Il microbiota è indispensabile per il buon funzionamento del sistema digerente e di quello immunitario, della corretta assimilazione dei nutrienti e dell&#8217;utilizzo del calcio, del magnesio e del ferro.<br />
Contribuisce all&#8217;eliminazione di sostanze dannose ed alla formazione delle vitamine B7, B12 e K correlate a malattie come il diabete, l&#8217;anemia, l&#8217;ictus.<br />
E&#8217; stato dimostrato che la flora batterica è differente in soggetti che soffrono di alcune patologie come infiammazioni intestinali ed allergie, rispetto a soggetti sani che presentano comunque una grande variabilità.<span id="more-214"></span><br />
Secondo studi è composta da oltre 1000 ceppi di batteri suddivisi in batteri “buoni” (soprattutto batteri probiotici) e batteri “cattivi” in equilibrio tra loro, con prevalenza dei primi.<br />
Si tratta di un equilibrio delicato che quando si rompe porta alla disbiosi, una situazione patologica che vede il proliferare di batteri cattivi come i clostridi che rimpiazzano quelli buoni provocando uno stravolgimento della flora batterica.<br />
Questi microorganismi possono essere molto pericolosi poiché potrebbero colonizzare altri distretti corporei provocando ad esempio infezioni vaginali, respiratorie&#8230;<br />
Inoltre a lungo andare potrebbero dare origine a diverticoliti, morbo di Crohn e tumori a carico dell&#8217;apparato digerente.<br />
La disbiosi modifica la permeabilità intestinale venendo meno la funzione trofica del microbiota con conseguente compromissione della permeabilità intestinale e rischio di sviluppare allergie e malattie autoimmuni.<br />
Oltre ciò possono essere assorbite sostanze tossiche, nocive soprattutto per fegato e pancreas.<br />
Non da ultimo la disbiosi aumenta il tempo di permanenza del materiale fecale nell&#8217;organismo che causa l&#8217;alterazione di vari nutrienti.<br />
La disbiosi si manifesta con disturbi di digestione, meteorismo, flatulenza, gonfiore addominale, mal di pancia, coliti, irritabilità, malessere generale, stanchezza.<br />
Come si può dedurre possono essere diverse le malattie sostenute da una disbiosi e ne abbiamo una dimostrazione nel momento in cui constatiamo che possono essere curate riportando l&#8217;organismo nelle condizoni di eubiosi.<br />
Varie sono le cause che portano ad alterazioni nel microbiota intestinale di un individuo come l&#8217;uso di antibiotici sia per assunzione diretta che attraverso le carni animali trattate con tali farmaci.<br />
Se durante il trattamento il soggetto non introduce la giusta quantità di yogurt “vivo” ( diverso dallo yogurt comune ) o non integra con probiotici può provocare danni permanenti alla flora intestinale.<br />
Anche una cattiva digestione può rompere l&#8217;equilibrio, così come situazioni che portano all&#8217;alterazione del ph intestinale: che si tratti di disfunzioni del pan­creas, dell&#8217;apparato epatobiliare, o nelle varie forme di gastriti, i vari succhi digestivi non si neutralizzeranno più a vicenda per creare un corretto equilibrio acido-basico nel lume intestinale, e le conseguenze saranno a spirale, finché non si interverrà a ripristinare l&#8217;equilibrio alterato.<br />
Sono inoltre causa di disbiosi :stress, pillola anticoncezionale, acqua trattata con cloro, additivi chimici che vengono ingeriti involontariamente ogni giorno, sbagliato rapporto tra cibi proteici che in eccesso portano a putrefazione e carboidrati che danno fermentazione.<br />
Questo squilibrio infatti, unitamente allo scarso apporto di fibre alimentari, è causa di eccessivo ristagno del cibo stesso nell&#8217;intestino, provocando meteorismo, oltre che un abnorme riassorbimento di tossine.<br />
Come riequilibrare la flora intestinale?<br />
Attraverso l&#8217;alimentazione ed un integrazione con probiotici.<br />
&#8220;<em>Il probiotico è un microrganismo vivente che esercita un effetto positivo sulla salute dell&#8217;ospite con il risultato di rafforzare l&#8217;ecosistema intestinale</em>&#8220;. (Fuller- 1989)<br />
Per essere considerato probiotici i microrganismi devono essere sicuri per l&#8217;impiego umano, resistere a pH bassi, resistere al succo gastrico, pancreatico e sali biliari, essere vivi e vitali<br />
Il più importante probiotico ed amico dell&#8217;intestino tenue è il Lactobacillus Acidophilus, batterio Gram-positivo, potente inibitore dei batteri patogeni poiché abbassando il ph rende impossibile la proliferazione batterica anomala.<br />
Esso ha una funzione trofica (la flora batterica garantisce l’integrità della mucosa intestinale), e una funzione protettiva (la flora batterica potenzia l’effetto barriera della mucosa intestinale, grazie alla funzione trofica stessa).<br />
Un&#8217;integrazione con Lactobacillus Acidophhilus di buona qualità come (per esempio il ceppo SGL11 in forma liofilizzata 10 miliardi batteri vivi per grammo <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.forvit.it/34-lacto-10.html"><strong>Lacto10</strong></a></span>) diventa importante oggi più che mai per prevenire l&#8217;insorgenza di patologie, combattere la disbiosi e riportare l&#8217;organismo nelle condizioni di eubiosi, perchè come visto sono tanti i fattori che compromettono la flora batterica intestinale.<br />
Il Lactobacillus Acidophilus migliora la digestione e l&#8217;assimilazione dei nutrienti prevenendo flatulenza e gonfiore addominale; aiuta a risolvere i problemi di costipazione, fornisce al corpo la lattasi, enzima di cui molte persone sono carenti importante per assimilare il latte ed i suoi derivati, contribuendo quindi a diminuire l&#8217;intolleranza al lattosio; interviene nella produzione ed assimilazione delle vitamine del gruppo B, stimola la risposta immunitaria e aumenta la produzione di anticorpi<br />
Il Lactobacillus Acidophilus resiste in maniera adeguata sia alle condizioni acide che alcaline riuscendo quindi a tollerare e sia i succhi gastrici che quelli biliari aderendo alle pareti intestinali e riprodursi; produce quantità elevate di acidophilina ad azione antibiotica e si dimostra resistente a molti comuni tipi di antibiotici quali penicillina, streptomicina e aureomicina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>25%  DI  SCONTO  SUL  PRIMO  ACQUISTO</strong></p>
<p align="justify"><div class="row ppgbo_row ppgbo_product_1">
    
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    </div>
<div class="clear"></div></p>
<p align="justify">
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		<title>I tanti benefici del pedalare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paride Travaglini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Oct 2016 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="640" height="286" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/bici.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/bici.jpg 640w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/bici-300x134.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" />I tanti benefici del pedalare A cura di Paride Travaglini Da passeggio, da sterrato, da corsa; tante varianti del pedalare ed un unica certezza: andare in bici giova alla salute. Pedalare, fa bene al cuore, aiuta a perdere i chili di troppo ed a tenersi in forma. L&#8217;importante come per tutte le attività è non esagerare:</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/tanti-benefici-del-pedalare/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="640" height="286" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/bici.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/bici.jpg 640w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/bici-300x134.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>I tanti benefici del pedalare</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">A cura di Paride Travaglini</p>
<p style="text-align: justify;">Da passeggio, da sterrato, da corsa; tante varianti del pedalare ed un unica certezza: andare in bici giova alla salute.<br />
Pedalare, fa bene al cuore, aiuta a perdere i chili di troppo ed a tenersi in forma.<br />
L&#8217;importante come per tutte le attività è non esagerare: sforzi moderati e correlati all&#8217;età non sono dannosi per nessun soggetto sano. La bicicletta riesce ad unire divertimento e benessere psicofisico ed è praticamente adatta a tutti, dai bambini agli anziani con pochissime controindicazioni.<span id="more-207"></span><br />
E&#8217; inoltre amica dell&#8217;ambiente e riesce a far scoprire nuovi paesaggi ed angoli nascosti. Andare in bici fa bene al cuore ed al sistema cardiocircolatorio in generale. Aiuta ad abbassare la pressione ed a prevenire gonfiori alle gambe; le rassoda assieme a polpacci e glutei e, per le donne soprattutto, rappresenta un toccasana contro osteoporosi e cellulite.<br />
Rafforza anche gli addominali ed i muscoli della zona dorsale ed è indicata anche in caso di lombalgia purché si faccia attenzione all&#8217;assetto biomeccanico.<br />
Pedalare aiuta a perdere peso in modo naturale. Essendo un&#8217;attività aerobica, comporta uno sforzo prolungato e costante e ciò fa sì che aumenti il metabolismo glucidico e lipidico.<br />
Dopo circa 30 minuti consecutivi l&#8217;organismo comincia ad intaccare le riserve di grasso. Con un buon ritmo (circa il 60% della frequenza cardiaca max) senza che però si arrivi all&#8217;affanno in un&#8217;ora si riescono a bruciare anche 500 calorie.<br />
Non bisogna dimenticare però che per perdere peso è necessaria la costanza (almeno 45 minuti 3 volte a settimana) ed associare una corretta alimentazione.<br />
Al contrario della corsa, la bici non è traumatica e non sollecita quindi le articolazioni. La maggior parte del peso corporeo infatti viene scaricato sui glutei e sulla sella e ciò la rende adatta anche a persone in sovrappeso ed a anziani. È consigliata inoltre nella riabilitazione.<br />
Secondo studi recenti andare in bicicletta non fa male alla prostata: non esiste un legame fra l&#8217;andare regolarmente in bici e l&#8217;insorgenza di problemi per la salute maschile. Il dibattito però è ancora aperto. L&#8217;importante anche in questo caso è quello di osservare alcune indicazioni in merito all&#8217;assetto ed all&#8217;abbigliamento.<br />
Non solo benefici fisici ma anche psicologici: pedalare permette di rilassarci e liberare la mente abbassa lo stress e diminuisce la depressione. Aiuta inoltre a recuperare energie e sembrerebbe aumentare la fiducia nelle proprie capacità.<br />
Prima di iniziare qualsiasi attività fisica, e quindi anche andare in bicicletta, è opportuno consultare il proprio medico e sottoporsi a controlli.<br />
Un discorso a parte meritano la scelta della bici, la posizione, l&#8217;abbigliamento e l&#8217;attrezzatura che potrebbero causare dolori a ginocchia, glutei e schiena.<br />
Come spiega <strong>Marino Marcozzi</strong>, ex professionista e titolare del negozio GieGi sport di S.Egidio, la bici è come un vestito su misura : è importante scegliere quella delle giuste dimensioni da regolare in base alle proprie caratteristiche.<br />
In commercio ne esistono diversi tipi: city-bike, mountain-bike, da discesa, da corsa&#8230; ed il primo criterio di scelta riguarda il suo utilizzo.<br />
La sella è una parte fondamentale della bicicletta: la maggior parte dei problemi derivano infatti dalla scelta, altezza e dimensione dei sellini.<br />
Quelli ideali sono stretti ed ergonomici; i più larghi vanno bene solo per passeggiate brevi. Per determinare l&#8217;altezza: toccare comodamente il terreno con entrambe le punte quando si è seduti. La gamba inoltre non deve distendersi completamente ma piegarsi leggermente.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;abbigliamento se si rimane in sella per più ore, è importante acquistare pantaloncini specifici aderenti ed imbottiti all&#8217;altezza del cavallo che proteggono dallo sfregamento che si produce all’altezza delle ossa del bacino, all’interno coscia e nell’area dei genitali.<br />
Per la propria sicurezza prima di ogni uscita controllare lo stato dei freni, ruote e telaio e periodicamente fare un controllo e manutenzione da parte di uno specialista. Indossare sempre il casco e portare con sé un kit di sicurezza, una camera d’aria di riserva e una pompa portatile.</p>
<p style="text-align: justify;">Buona pedalata!</p>
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		<title>Per non Mangiarsi il Fegato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Aug 2016 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli del Blog Forvit]]></category>
		<category><![CDATA[NUTRIZIONE ED INTEGRATORI]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="350" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/08/fegato_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/08/fegato_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/08/fegato_forvit-300x162.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />Rimediamo ai danni di uno stile di vita e una dieta poco corretti A cura di Vladimiro Lambertelli Il Fegato, Azione Epato-Protettiva Alcuni ricercatori, hanno dimostrato come le frazioni saponosidiche e flavonoidiche del Chrysanthellum si comportano come epatoprotettrici nei confronti di sostanze epatotossiche quali l&#8217;epatonolo e il tetracloruro di carbonio. A differenza di alcuni fitocomplessi, protettivi</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/per-non-mangiarsi-il-fegato/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="350" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/08/fegato_forvit.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/08/fegato_forvit.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/08/fegato_forvit-300x162.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Rimediamo ai danni di uno stile di vita e una dieta poco corretti</strong></span></p>
<p><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Vladimiro Lambertelli</a></p>
<p><strong>Il Fegato, Azione Epato-Protettiva<br />
</strong>Alcuni ricercatori, hanno dimostrato come le frazioni saponosidiche e flavonoidiche del Chrysanthellum si comportano come epatoprotettrici nei confronti di sostanze epatotossiche quali l&#8217;epatonolo e il tetracloruro di carbonio. A differenza di alcuni fitocomplessi, protettivi degli epatociti solo se somministrati prima del fattore tossico, quindi essenzialmente stabilizzanti di membrana, il Chrysanthellum agisce anche su tessuti già parzialmente compromessi inducendo la riattivazione delle catene enzimatiche sicrosomiali.<br />
All&#8217;azione protettiva si affianca dunque, anche quella stimolante le proprietà di detossicazione e di rigenerazione. Sulla scorta delle osservazioni sul potere antiossidante e antiradicalico recentemente osservato, si può ipotizzare che uno dei meccanismi di protezione degli epatociti consista proprio nel blocco di quei potenti agenti aggressivi che sono i metaboliti radicalici di alcune sostanze tossiche.<span id="more-175"></span><br />
Il Chrysanthellum agisce in maniera significativa sull&#8217;enzima epatico citocromo P 450, vera chiave di volta della biotrasformazione e degradazione delle sostanze endogene ed esogene che subiscono il processo di ossidazione, idrossilazione come alcool, alcuni medicinali, agenti alimentari aggressivi.<br />
Numerosi studi a riguardo dimostrano che il Chrysanthellum possiede una buona attività antiperossidante dovuta al suo ruolo di chelante dei radicali liberi, responsabili della lisi cellulare con successiva inondazione enzimatica, causa a sua volta dell&#8217;alterazione dell&#8217;equilibrio strutturale delle cellule. Anche i flavonoidi della pianta partecipano al mantenimento dell&#8217;integrità della funzione protidogenica, proteggendo la membrana lisosomiale dall&#8217;azione distruttiva dei radicali liberi.<br />
Ai flavonoidi spetta inoltre la peculiarità di orientare il glucosio sulle vie a più alto rendimento energetico, la dove cioè una molecola di glucosio degradata libera 34 ATP (ciclo di Krebs). In tale maniera si realizza un rilancio energetico dell&#8217;epatocita e di conseguenza una stimolazione delle funzioni maggiori del fegato.<br />
Studi farmacologici condotti su topi intossicati da adrenalina, hanno dimostrato che gli animali risultavano essere significativamente protetti quando venivano pretrattati con il Chrysanthellum; Il controllo a doppio cieco ha dimostrato che si riduceva significativamente tale tossicità nei confronti degli animali non trattati o trattati con Vitamina C. Inoltre le prove tossicologiche hanno dimostrato che dosi 50 volte superiori alla posologia umana per via orale sono prive di tossicità, sia acuta che cronica, come pure di azione mutagena. L&#8217;azione protettrice dell&#8217;epatocita si instaura tanto meglio se il trattamento avrà avuto una durata minima di 15 giorni. L&#8217;esame istologico del fegato dell&#8217;animale intossicato da alcool, e pretrattato con Chrysanthellum , non presenta mai necrosi cellulare ed anzi esistono isole di parenchina epatico intatte come verificate al microscopio elettronico.</p>
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		<title>I Minerali nel Corpo Umano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2016 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="650" height="384" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/08/oligoelementi_forvit-1.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/08/oligoelementi_forvit-1.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/08/oligoelementi_forvit-1-300x177.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" />Gli Oligoelementi A cura di Vladimiro Lambertelli Da molto tempo si conosce l’importanza dei minerali, ma nel corpo umano sono presenti anche dei costituenti in piccolissime quantità ai quali è stato dato il nome di oligoelementi. La radice greca del termine &#8220;olygos&#8221; significa poco abbondante, ed esprime lo stesso significato del termine anglosassone conosciuto come</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/minerali/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="650" height="384" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/08/oligoelementi_forvit-1.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/08/oligoelementi_forvit-1.jpg 650w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2016/08/oligoelementi_forvit-1-300x177.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /><h3 style="text-align: center;"><strong>Gli Oligoelementi</strong></h3>
<h5 style="text-align: left;"><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/"><strong>A cura di Vladimiro Lambertelli</strong></a></h5>
<p style="text-align: justify;">Da molto tempo si conosce l’importanza dei minerali, ma nel corpo umano sono presenti anche dei costituenti in piccolissime quantità ai quali è stato dato il nome di oligoelementi.<br />
La radice greca del termine &#8220;olygos&#8221; significa poco abbondante, ed esprime lo stesso significato del termine anglosassone conosciuto come trace-elements cioè elementi traccia. Gli oligoelementi interagendo nei sistemi biologici organici, attraverso e sull&#8217;attività degli enzimi, costituiscono l&#8217;elemento chimico-fisico che catalizza la valenza energetica dei sistemi cellulari; l&#8217;attività catalitica regola cioè la corretta funzione degli scambi organici, che caratterizzano la biologia dei tessuti viventi.<br />
L&#8217;oligoterapia affonda le sue radici in una corrente di pensiero della fine del secolo scorso, e si richiama ai principi di Claude Bernarde.<span id="more-150"></span><br />
Egli non fu tra coloro che, dalla scoperta dei microbi e dai concetti derivanti dalle scoperte di Pasteur, concentrarono tutta l&#8217;attenzione sull&#8217;agente patogeno quale causa unica degli stati morbosi, trascurando l&#8217;organismo nella sua interezza.<br />
I dati in possesso oggi inducono a riflettere sul fatto che, se pur tanti stati morbosi trovano la loro eziogenesi nelle aggressioni esterne, la diversificata morbilità fra individuo e individuo è da mettere in relazione con l&#8217;integrità dei meccanismi biologici vitali. Si deve all&#8217;intuito e la sensibilità di Jaques Menetrier, ricercatore e continuatore degli studi di Bernard e Bertrand, l&#8217;approfondimento di questo concetto, così come la sperimentazione e il perfezionamento della terapia con gli oligoelementi; è a lui che si deve la rinnovata attenzione della ricerca su quel fenomeno bio-chimico che è la catalisi.<br />
Fondatore della medicina funzionale, Menetrier ha fornito basi scientifiche al concetto di Diatesi o Terreno, la cui definizione si interpreta attraverso il deficit o carenza del patrimonio oligoelementico dell&#8217;organismo e lo stato morboso che lo stesso sviluppa nel tempo. Queste affermazioni hanno trovato conferma negli studi più recenti sul biochimismo cellulare e sull&#8217;interazione metallo-enzima nella vita cellulare. Tanti studiosi si sono susseguiti ed hanno reso possibile la comprensione delle enormi possibilità dell&#8217;utilizzo degli oligoelementi nella medicina e nella nutrizione. Lo studio e il perfezionamento del concetto di recettività alle malattie, in correlazione stretta al terreno individuale e l&#8217;evoluzione diatesica conseguenziale, ha tracciato un solco profondo nella conoscenza della possibilità di utilizzo terapeutico degli oligoelementi. Uno studio fondato su 25.000 cartelle cliniche, ha verificato e confermato negli anni il significato medico della terapia catalitica, dimostrandone l&#8217;efficacia e la versatilità di utilizzo.</p>
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		<title>Le Vitamine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vladimiro Lambertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2016 22:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[SALUTE E BELLEZZA]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="507" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Fotolia_16793913_XL-1024x746.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Fotolia_16793913_XL-1024x746.png 1024w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Fotolia_16793913_XL-e1678188454476-300x219.png 300w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Fotolia_16793913_XL-768x560.png 768w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Fotolia_16793913_XL-e1678188454476.png 650w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Le Vitamine A cura di Vladimiro Lambertelli Le vitamine sono sostanze di natura organica indispensabili per la vita e per l&#8217;accrescimento; esse sono prodotte soprattutto nel regno vegetale e pertanto devono essere assunte preformate assieme agli alimenti. Quali catalizzatori organici alcune vitamine svolgono fondamentalmente la loro azione nell&#8217;ambito delle reazioni enzimatiche e si trasformano in</div><div class="blog-btn"><a href="https://forvit.com/vitamine-ed-integratori-alimentari/" class="home-blog-btn">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="507" src="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Fotolia_16793913_XL-1024x746.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Fotolia_16793913_XL-1024x746.png 1024w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Fotolia_16793913_XL-e1678188454476-300x219.png 300w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Fotolia_16793913_XL-768x560.png 768w, https://forvit.com/wp-content/uploads/2019/03/Fotolia_16793913_XL-e1678188454476.png 650w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Le Vitamine</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://forvit.com/vladimiro-lambertelli/">A cura di Vladimiro Lambertelli</a></p>
<p style="text-align: justify;">Le vitamine sono sostanze di natura organica indispensabili per la vita e per l&#8217;accrescimento; esse sono prodotte soprattutto nel regno vegetale e pertanto devono essere assunte preformate assieme agli alimenti.<br />
Quali catalizzatori organici alcune vitamine svolgono fondamentalmente la loro azione nell&#8217;ambito delle reazioni enzimatiche e si trasformano in composti fisiologicamente attivi, i coenzimi, i quali costituiscono il gruppo attivo di molti sistemi enzimatici; alcune vitamine, inoltre, intervengono nelle reazioni enzimatiche controllando l&#8217;integrità strutturale della cellula e dei suoi organuli.<br />
Altra funzione fondamentale delle vitamine è quella di influenzare i processi di sintesi di alcuni ormoni e degli anticorpi; le vitamine devono essere assunte con la dieta in quantità adeguata, altrimenti possono insorgere malattie da carenza nel cui quadro morboso generalmente predominano disturbi metabolici.<span id="more-161"></span><br />
Per una perfetta efficienza fisica e psichica dell&#8217;individuo è infatti indispensabile che nell&#8217;organismo vi siano le concentrazioni vitaminiche adeguate, affinché le reazioni chimiche ed i sistemi enzimatici agiscano in modo corretto sia per quanto riguarda i fenomeni energetici che quelli biosintetici.<br />
Negli ultimi anni le ricerche in campo vitaminologico hanno messo in evidenza il ruolo protettivo delle vitamine, esse infatti proteggono le cellule ed i sistemi biologici dall&#8217;azione lesiva degli agenti chimici e fisici.<br />
Fondamentalmente l&#8217;azione protettiva delle vitamine consiste o nell&#8217;attivare le funzioni fisiologiche oppure nel potenziare e mantenere integre le difese organiche.<br />
Nell&#8217;organismo si accumulano, a causa delle errate abitudini alimentari, metaboliti intermedi che alterano considerevolmente gli equilibri biochimici; tali metaboliti sono uno degli elementi determinanti delle malattie metaboliche e degenerative.<br />
La verdura e la frutta, fonte naturale di vitamine, vengono conservate per lungo tempo prima di essere consumate; dopo la raccolta questi alimenti vengono trasportati ai magazzini e manipolati, subendo così ingenti perdite vitaminiche a causa dell&#8217;attività enzimatica. L&#8217;intensificazione della coltura delle piante viene forzata sempre di più con concimi chimici e insetticidi; l&#8217;aspetto esteriore e&#8217; appetitoso ma il contenuto biologico -vitaminico di frutta e verdura lascia sempre più a desiderare.<br />
Sfortunatamente poi le vitamine sono elementi molto vulnerabili e spesso la cottura dei cibi ed una conservazione non adeguata le distrugge rapidamente; in altre parole il nostro cibo quotidiano contiene meno vitamine di una volta e nel nostro organismo entra un numero maggiore di sostanze nocive, come nitrati e simili.<br />
Questa combinazione estremamente sfavorevole di meno vitamine e più sostanze nocive si esprime spesso in disturbi di varia natura; stanchezza, facilità alle malattie, inappetenza, sono tipici &#8220;sintomi di stress&#8221; la cui eziologia e&#8217; riconducibile ad un&#8217;assunzione non ottimale di vitamine e minerali.<br />
Per le ragioni sopra indicate quindi, è spesso necessario integrare la normale dieta giornaliera con preparati vitaminici a dosi e biodisponibilità adeguate, al fine di mantenere una costituzione sana.</p>
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