Un aiuto per il nostro intestino

Un aiuto per il nostro intestino

Lactobacillus Aciddophilus, un aiuto contro i killer del nostro intestino

A cura di Travaglini Paride

Nel nostro intestino vivono miliardi di batteri che costituiscono la flora intestinale o microbiota gastro-intestinale che gioca un ruolo fondamentale sul nostro benessere.
La flora intestinale si forma dopo la nascita gradualmente, fino all’età di 3 anni attraverso l’alimentazione e si capisce dunque l’importanza della dieta in questi primi anni e quella del latte materno.
Il microbiota è indispensabile per il buon funzionamento del sistema digerente e di quello immunitario, della corretta assimilazione dei nutrienti e dell’utilizzo del calcio, del magnesio e del ferro.
Contribuisce all’eliminazione di sostanze dannose ed alla formazione delle vitamine B7, B12 e K correlate a malattie come il diabete, l’anemia, l’ictus.
E’ stato dimostrato che la flora batterica è differente in soggetti che soffrono di alcune patologie come infiammazioni intestinali ed allergie, rispetto a soggetti sani che presentano comunque una grande variabilità.
Secondo studi è composta da oltre 1000 ceppi di batteri suddivisi in batteri “buoni” (soprattutto batteri probiotici) e batteri “cattivi” in equilibrio tra loro, con prevalenza dei primi.
Si tratta di un equilibrio delicato che quando si rompe porta alla disbiosi, una situazione patologica che vede il proliferare di batteri cattivi come i clostridi che rimpiazzano quelli buoni provocando uno stravolgimento della flora batterica.
Questi microorganismi possono essere molto pericolosi poiché potrebbero colonizzare altri distretti corporei provocando ad esempio infezioni vaginali, respiratorie…
Inoltre a lungo andare potrebbero dare origine a diverticoliti, morbo di Crohn e tumori a carico dell’apparato digerente.
La disbiosi modifica la permeabilità intestinale venendo meno la funzione trofica del microbiota con conseguente compromissione della permeabilità intestinale e rischio di sviluppare allergie e malattie autoimmuni.
Oltre ciò possono essere assorbite sostanze tossiche, nocive soprattutto per fegato e pancreas.
Non da ultimo la disbiosi aumenta il tempo di permanenza del materiale fecale nell’organismo che causa l’alterazione di vari nutrienti.
La disbiosi si manifesta con disturbi di digestione, meteorismo, flatulenza, gonfiore addominale, mal di pancia, coliti, irritabilità, malessere generale, stanchezza.
Come si può dedurre possono essere diverse le malattie sostenute da una disbiosi e ne abbiamo una dimostrazione nel momento in cui constatiamo che possono essere curate riportando l’organismo nelle condizoni di eubiosi.
Varie sono le cause che portano ad alterazioni nel microbiota intestinale di un individuo come l’uso di antibiotici sia per assunzione diretta che attraverso le carni animali trattate con tali farmaci.
Se durante il trattamento il soggetto non introduce la giusta quantità di yogurt “vivo” ( diverso dallo yogurt comune ) o non integra con probiotici può provocare danni permanenti alla flora intestinale.
Anche una cattiva digestione può rompere l’equilibrio, così come situazioni che portano all’alterazione del ph intestinale: che si tratti di disfunzioni del pan­creas, dell’apparato epatobiliare, o nelle varie forme di gastriti, i vari succhi digestivi non si neutralizzeranno più a vicenda per creare un corretto equilibrio acido-basico nel lume intestinale, e le conseguenze saranno a spirale, finché non si interverrà a ripristinare l’equilibrio alterato.
Sono inoltre causa di disbiosi :stress, pillola anticoncezionale, acqua trattata con cloro, additivi chimici che vengono ingeriti involontariamente ogni giorno, sbagliato rapporto tra cibi proteici che in eccesso portano a putrefazione e carboidrati che danno fermentazione.
Questo squilibrio infatti, unitamente allo scarso apporto di fibre alimentari, è causa di eccessivo ristagno del cibo stesso nell’intestino, provocando meteorismo, oltre che un abnorme riassorbimento di tossine.
Come riequilibrare la flora intestinale?
Attraverso l’alimentazione ed un integrazione con probiotici.
Il probiotico è un microrganismo vivente che esercita un effetto positivo sulla salute dell’ospite con il risultato di rafforzare l’ecosistema intestinale“. (Fuller- 1989)
Per essere considerato probiotici i microrganismi devono essere sicuri per l’impiego umano, resistere a pH bassi, resistere al succo gastrico, pancreatico e sali biliari, essere vivi e vitali
Il più importante probiotico ed amico dell’intestino tenue è il Lactobacillus Acidophilus, batterio Gram-positivo, potente inibitore dei batteri patogeni poiché abbassando il ph rende impossibile la proliferazione batterica anomala.
Esso ha una funzione trofica (la flora batterica garantisce l’integrità della mucosa intestinale), e una funzione protettiva (la flora batterica potenzia l’effetto barriera della mucosa intestinale, grazie alla funzione trofica stessa).
Un’integrazione con Lactobacillus Acidophhilus di buona qualità come (per esempio il ceppo SGL11 in forma liofilizzata 10 miliardi batteri vivi per grammo Lacto10) diventa importante oggi più che mai per prevenire l’insorgenza di patologie, combattere la disbiosi e riportare l’organismo nelle condizioni di eubiosi, perchè come visto sono tanti i fattori che compromettono la flora batterica intestinale.
Il Lactobacillus Acidophilus migliora la digestione e l’assimilazione dei nutrienti prevenendo flatulenza e gonfiore addominale; aiuta a risolvere i problemi di costipazione, fornisce al corpo la lattasi, enzima di cui molte persone sono carenti importante per assimilare il latte ed i suoi derivati, contribuendo quindi a diminuire l’intolleranza al lattosio; interviene nella produzione ed assimilazione delle vitamine del gruppo B, stimola la risposta immunitaria e aumenta la produzione di anticorpi
Il Lactobacillus Acidophilus resiste in maniera adeguata sia alle condizioni acide che alcaline riuscendo quindi a tollerare e sia i succhi gastrici che quelli biliari aderendo alle pareti intestinali e riprodursi; produce quantità elevate di acidophilina ad azione antibiotica e si dimostra resistente a molti comuni tipi di antibiotici quali penicillina, streptomicina e aureomicina.

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