Sostanze Tossiche

Eliminare le Sostanze Tossiche

A cura del Dr. D. Dell’Aria con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi

Qual’è il miglior modo per liberarsi dalle tossine? Prima di tutto evitarle. Evitare che anche una sola sostanza tossica entri nel nostro organismo, vale molto più che averne eliminate cento con un programma fitonutrizonale specifico di disintossicazione.
Purtroppo per quanto vi possiate impegnare nell’evitare sostanze nocive, anche vivendo sotto una campana di vetro nel posto più incontaminato dalla terra, verreste a contatto con delle tossine. Per nostra fortuna l’organismo è dotato di meccanismi naturali capaci di eliminare le sostanze tossiche presenti nell’organismo. Maggiori informazioni

Disintossicare il fegato

Disintossicare il fegato per depurare il corpo

A cura del Dr. D. Dell’Aria con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi

L’arrivo della primavera è associato al rifiorire della natura e alla rinascita degli organismi. Così il nostro corpo si risveglia dopo il letargo invernale che ha portato all’accumulo di scorie metaboliche e tossine con un conseguente appesantimento epatico; tutto ciò che introduciamo passa attraverso quest’organo, che instancabilmente filtra e metabolizza.
Da un fegato sano dipende la salute dell’organismo: è il motore della rigenerazione primaverile. Determinante è quindi la scelta del carburante: qualità, quantità e composizione degli alimenti sono fattori decisivi per il benessere epatico. Come ogni motore, anche il fegato ha bisogno di un’adeguata opera di lubrificazione e manutenzione; spesso quindi, accanto a salutari scelte dietetiche, un’opportuna integrazione aiuta a favorire e mantenere efficienti le prestazioni del motore epatico. Maggiori informazioni

Per non Mangiarsi il Fegato

Rimediamo ai danni di uno stile di vita e una dieta poco corretti.

A cura di Vladimiro Lambertelli

Il Fegato, Azione Epato-Protettiva
Alcuni ricercatori, hanno dimostrato come le frazioni saponosidiche e flavonoidiche del Chrysanthellum si comportano come epatoprotettrici nei confronti di sostanze epatotossiche quali l’epatonolo e il tetracloruro di carbonio. A differenza di alcuni fitocomplessi, protettivi degli epatociti solo se somministrati prima del fattore tossico, quindi essenzialmente stabilizzanti di membrana, il Chrysanthellum agisce anche su tessuti già parzialmente compromessi inducendo la riattivazione delle catene enzimatiche sicrosomiali.
All’azione protettiva si affianca dunque, anche quella stimolante le proprietà di detossicazione e di rigenerazione. Sulla scorta delle osservazioni sul potere antiossidante e antiradicalico recentemente osservato, si può ipotizzare che uno dei meccanismi di protezione degli epatociti consista proprio nel blocco di quei potenti agenti aggressivi che sono i metaboliti radicalici di alcune sostanze tossiche. Maggiori informazioni