DOMS (Indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata)

DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness)

A cura di Paride Travaglini

Quante volte dopo una camminata in montagna o una corsa, una partita a tennis, a calcetto…, è capitato il giorno dopo di avere dolori muscolari, più o meno intensi? E quante volte abbiamo sentito la frase: “non ho smaltito l’acido lattico”? Una “credenza” che ancora oggi è diffusa in diversi ambienti sportivi, dura a morire, che è stata ampiamente smentita da studi scientifici. Maggiori informazioni

Proteggere i Muscoli dall’Allenamento

Proteggere i muscoli

A cura di Vladimiro Lambertelli

L’attività fisica intensa, sia di resistenza organica che di forza muscolare, causa un incremento notevole delle reazioni che utilizzano l’ossigeno (aumento della respirazione polmonare e dell’attività dei mitocondri delle cellule muscolari, etc.) e conseguente surplus di formazione di perossido di idrogeno. Maggiori informazioni

Muscolo ileo-psoas

                                                             ILEO-PSOAS

A cura di Paride Travaglini

Non è un caso che l’ileo-psoas sia chiamato anche muscolo dell’anima.  È uno dei muscoli più spessi e meno conosciuti del corpo, di cui a volte si sottovaluta l’importanza. Fondamentale sia per il benessere fisico sia per quello psicologico, influisce sulla mobilità, sulla postura, sulla flessibilità.
Il muscolo ileo-psoas viene spesso considerato come un unico muscolo biarticolare, situato nella regione lomboiliaca e nella regione anteriore della coscia, ma in realtà è formato da due porzioni distinte: il muscolo grande psoas, e il muscolo iliaco. A queste si aggiunge anche il piccolo psoas meno importante dal punto di vista funzionale, che si trova nell’addome, ed è un debole flessore del tronco. L’ileo-psoas è il muscolo principale associato con la stabilità fisica. Maggiori informazioni

Le lesioni nella corsa

Le lesioni nella corsa

A cura di Paride Travaglini

Correre fa bene alla salute, ma come visto la corsa è uno sport traumatico e se non praticata nella maniera corretta può causare problemi più o meno gravi.
Le lesioni riguardano principalmente i muscoli, i tendini e le articolazioni; cause e concause di tali problematiche sono da ricondursi principalmente a sovraccarichi funzionali usuranti, quindi ad una non corretta gestione dell’allenamento.
Nella corsa di resistenza le lesioni muscolari sono favorite dall’imperfetta preparazione o inadeguato riscaldamento, da carenze tecniche nella corsa e scarsa flessibilità, dall’indebolimento del muscolo per precedente lesione non ancora completamente stabilizzata, da esiti cicatriziali, dall’aumento della tensione muscolare legata sia a fattori fisici che psicologici e non da ultimo dall’affaticamento del muscolo per superallenamento e quindi da un recupero insufficiente dopo un precedente sforzo. Maggiori informazioni

Traumi muscolari nella corsa

Le cause principali degli infortuni muscolari nella corsa

A cura di Paride Travaglini

Correre fa bene alla salute; la corsa prolungata essendo un’attività aerobica migliora l’efficienza vascolare, rafforza le ossa, combatte l’osteoporosi e previene malattie metaboliche.
Rispetto alla camminata è più traumatica ed a differenza di altre discipline sportive, in cui il contatto diretto con l’avversario o il rischio di incidente implicito nella disciplina stessa, possono portare all’infortunio, nella corsa questo, è spesso il risultato di un sovraccarico funzionale ripetuto nel tempo, che interessa il sistema muscolo-scheletrico.
Studi hanno evidenziato come l’80% dei traumi derivi da ciò, mentre il restante 20% da situazioni traumatiche dirette come cadute e distorsioni che producono lesioni immediate dolorose e che impongono la sospensione dell’attività. Età, carichi eccessivi, postura scorretta, allenamenti errati sono le cause principali degli infortuni soprattutto tra i runners non professionisti. Maggiori informazioni

l’importanza dello Stretching

Quale tipo di Stretching?

A cura di Paride Travaglini

Quanto lo stretching è importante per la salute? Quanto influisce su una prestazione sportiva? Queste sono solo alcune delle domande che si sentono spesso nel mondo dello sport,  ma non solo.
Quando si parla di stretching, facciamo riferimento ad una vera e propria disciplina in continua evoluzione, importante per  raggiungere o mantenere una buona motilità articolare. Lo stretching è una metodica di allenamento che come suggerisce il nome, consiste nell’allungare la muscolatura.
Ne esistono di vari tipi ma  prima di analizzarli va fatta un po’ di chiarezza  sulla terminologia: mobilità articolare, flessibilità, elasticità, vengono utilizzati spesso come sinonimi, anche se in realtà non lo sono. Maggiori informazioni

Sistema muscolo scheletrico

Struttura muscolo scheletrico

A cura del Dott. Joseph Cannillo

Ossa, cartilagini, articolazioni, muscoli, tendini, legamenti, tessuto connettivo costituiscono il sistema muscolo scheletrico, un’articolata struttura che conferisce al corpo supporto, stabilità e movimento.
Le ossa, differenti per dimensioni e forma, appaiono come una lunga catena che non può funzionare senza muscoli e legamenti. Lo scheletro osseo è un’impalcatura mobile che fornisce forma, sostegno, allineamento e posizione a tutto il corpo e al contempo preziosa protezione agli organi interni; grazie al tessuto connettivo di articolazioni e legamenti, ossa adiacenti possono opportunamente articolarsi per eseguire gli innumerevoli movimenti che ogni istante, spesso inconsapevolmente, sono compiuti. Maggiori informazioni