Ottimizzare il Rendimento Sportivo

Ottimizzare il rendimento sportivo

A cura di Vladimiro Lambertelli

Come l’esercizio danneggia il muscolo
La potenza del muscolo è generata, nelle cellule, dalla produzione dell’energia chimica da parte di un composto chiamato adenosina trifosfato (ATP). Ma la riserva di ATP è molto limitata e quindi durante l’esercizio dev’essere continuamente rigenerata. Maggiori informazioni

Tendinopatie nella corsa

Tendinopatie nella corsa

A cura di Paride Travaglini

Un altro gruppo di traumi imputabili alla corsa riguardano i tendini, robuste strutture fibrose che legano i muscoli alle ossa o ad altre strutture di inserzione.
Anche i singoli tendini possono, infatti, essere interessati da processi degenerativi legati al sovraccarico funzionale.
Nei runners, le tendinopatie più frequenti sono a carico del tendine d’Achille, dei peronieri, del tibiale posteriore, dei muscoli adduttori spesso responsabili della pubalgia.
A differenza dei velocisti, nei fondisti il sovraccarico si realizza prevalentemente nella fase d’appoggio e non in quella di spinta.
Nella corsa infatti ogni volta che il piede tocca il suolo riceve una controspinta di oltre il 250% del peso corporeo. Moltiplicando questo valore per il numero di appoggi in una lunga distanza si intuisce il lavoro e la sollecitazione a carico soprattutto dei muscoli surali e del tendine d’Achille. Maggiori informazioni

Le lesioni nella corsa

Le lesioni nella corsa

A cura di Paride Travaglini

Correre fa bene alla salute, ma come visto la corsa è uno sport traumatico e se non praticata nella maniera corretta può causare problemi più o meno gravi.
Le lesioni riguardano principalmente i muscoli, i tendini e le articolazioni; cause e concause di tali problematiche sono da ricondursi principalmente a sovraccarichi funzionali usuranti, quindi ad una non corretta gestione dell’allenamento.
Nella corsa di resistenza le lesioni muscolari sono favorite dall’imperfetta preparazione o inadeguato riscaldamento, da carenze tecniche nella corsa e scarsa flessibilità, dall’indebolimento del muscolo per precedente lesione non ancora completamente stabilizzata, da esiti cicatriziali, dall’aumento della tensione muscolare legata sia a fattori fisici che psicologici e non da ultimo dall’affaticamento del muscolo per superallenamento e quindi da un recupero insufficiente dopo un precedente sforzo. Maggiori informazioni

La corsa ed i traumi alla caviglia

La corsa ed i traumi alla caviglia

A cura di Paride Travaglini

Uno dei traumi più frequenti nella corsa ma in generale nello sport è quello a carico della caviglia.
L’articolazione tibio-tarsica è un’ articolazione assai esposta al rischio di lesioni acute al complesso legamentoso sia interno (mediale) che esterno (laterale).
L’85% delle lesioni acute alla caviglia è rappresentato dalle distorsioni e di queste oltre l’80% interessano il solo legamento laterale.
Negli sport come la pallavolo, la pallacanestro, il calcio, la ginnastica, le distorsioni sono comuni e possono essere trattate in modo abbastanza semplice.
Le lesioni da usura invece tipiche della corsa, presentano problematiche molto più complesse. Maggiori informazioni

Corsa e Postura

Corsa e postura: un binomio imprescindibile

A cura di Paride Travaglini

La corsa è una delle attività più naturali per l’uomo. Si può correre sia per “tenersi in forma” sia per competizione. In entrambi i casi non si è immuni da lesioni e traumi come tendinopatie, dolore femoro-rotuleo ecc.. In genere ci sono più fattori che portano all’infortunio ma si è concordi sul fatto che la biomeccanica gioca un ruolo chiave. Numerosi studi recenti, hanno evidenziato una correlazione tra postura scorretta e traumi. Oltre all’appoggio del piede ed all’angolo di inclinazione, sono implicati nelle lesioni da corsa un’ eccessiva adduzione dell’anca, una sua eccessiva rotazione interna ed un eccessivo valgismo del ginocchio. Gli “angoli” nella corsa sono importanti. Maggiori informazioni

Scarpe da Corsa

L’Importanza delle scarpe nella corsa

La corsa è uno sport dove l’unico mezzo “meccanico” è la scarpa. La calzatura perfetta non esiste, non esistono marche migliori, esiste invece la scarpa che meglio si adatta alle proprie caratteristiche muscolo scheletriche e biomeccaniche.
Le scarpe servono infatti ad attutire il contatto col terreno, a dare stabilità, a correggere imperfezioni tecniche assecondando ritmo e stile di corsa.
Esse dunque non vanno scelte per moda o bellezza, ma la scelta va fatta in funzione delle proprie caratteristiche fisiche, dell’appoggio del piede, del tipo di corsa, del terreno e per gli agonisti, della tipologia di gara. Maggiori informazioni

Autunno e attività fisica

Autunno periodo ideale per fare attività fisica

A cura di Paride Travaglini

Non bisogna aspettare l’estate per fare od iniziare a fare attività fisica all’aria aperta. L’autunno può rappresentare un periodo ideale; certamente non si potrà andare a nuotare al mare o giocare in costume sulla spiaggia ma in questa stagione si può godere della natura meglio che in altri periodi dell’anno.
L’esplosione di colori che si manifesta in tutta la sua bellezza dovrebbe di per sé invogliare a tenersi in forma. Rispetto all’estate ci si può godere meglio le belle giornate di sole, senza quell’afa che caratterizza la stagione calda. Il clima più mite aiuta sicuramente a rilassarci meglio ed affrontare l’impegno fisico con più tranquillità e serenità. Maggiori informazioni