Una corretta alimentazione deve coprire il fabbisogno energetico di un individuo. Nel caso di un atleta, anche ad alti livelli, una dieta inadeguata può impedire una prestazione ottimale e aumentare il rischio di incorrere in infortuni.
L’alimentazione dell’atleta ha esigenze nutrizionali molto simili a quelle dell’individuo non impegnato a livello agonistico, tranne che per il fabbisogno energetico. Infatti gli atleti devono assumere quantità maggiori dei cibi abituali in quanto il loro dispendio energetico giornaliero è molto elevato (mediamente 2500 a 4500 Kcal).
Lo scopo del nostro blog è quello di indirizzare nella giusta direzione nutrizionale sia sportiva sia nella vita di tutti i giorni.



Esercizio Fisico e Risposta Immunitaria

Esercizio e Stress, Risposta Immunitaria

 

A cura di Vladimiro Lambertelli

Il meccanismo difensivo del sistema immunitario è innescato dal “contatto” biologico con l’antigene, cioè una sostanza che l’organismo identifica come estranea; microrganismi, tossine, proteine estranee, tessuti trapiantati, sono sostanze capaci di stimolare la risposta immunitaria. Batteri, virus e i vari microrganismi, contengono antigeni contro i quali il sistema immunitario produce anticorpi con lo scopo di neutralizzarli. Maggiori informazioni




Vitamina C e Rame

Vitamina C e Rame Sinergia intelligente

 

A cura di Vladimiro Lambertelli

L’integrazione sinergica di Vitamina C e Rame favorisce l’assorbimento di entrambi i nutrienti migliorandone il rendimento nella riconosciuta attività antiossidante nei confronti dei radicali liberi e nell’attività di potenziamento delle difese organiche. Vitamina C e Rame favoriscono l’assorbimento del Ferro. Maggiori informazioni




Omega 3

 L’importanza degli Omega 3

 

A cura di Gianluca D’Angelo

Gli Omega 3 sono acidi grassi polisanturi (definiti grassi buoni) e sono considerati essenziali. La loro assunzione è importante in quanto aiutano a prevenire malattie cardiovascolari o infiammatorie ed inoltre contribuiscono al benessere delle ossa, del cervello e del cuore.
La scienza medica ha iniziato ad interessarsi agli Omega 3 quando si è notato che nella popolazione eschimese il rischio di sviluppare malattie cardiache era molto basso, nonostante la dieta ad alto contenuto di grassi. Maggiori informazioni




Selenio e Vitamina E

Selenio/L-Seleniometionina e  Vitamina E /d-alfatocoferolo

 

A cura di Vladimiro Lambertelli

Il Selenio aiuta a conservare l’elasticità dei tessuti; questo effetto lo induce ritardando l’ossidazione degli acidi grassi polinsaturi, che a loro volta possono causare la solidificazione delle proteine dei tessuti. La forma l-seleniometionina è meno tossica e meglio assorbita rispetto alla comune sodioselenite.
Il Selenio è parte essenziale dell’enzima Glutatione perossidasi contenente 4 molecole di Selenio-cisteina. Maggiori informazioni




Aloe Vera Barbadensis

Aloe Vera Barbadensis

 

A cura di Gianluca D’Angelo

L’Aloe Vera o Barbadensis è una pianta grassa appartenente alla famiglia delle Liliacee. Si conoscono quasi 250 specie di Aloe, ma il numero è destinato a crescere in quanto si creano continuamente degli ibridi. La sua altezza può variare da pochi centimetri a parecchi metri, a seconda del terreno e della latitudine.
La più usata è l’Aloe Vera o Barbadensis. Il suo abitat sono le zone desertiche o semidesertiche nelle quali la pianta può sopravvivere grazie alla sua capacità di immagazzinare acqua all’interno nelle sue foglie carnose che contengono una sostanza mucillaginosa che si comporta come una spugna. Maggiori informazioni




Ipertensione

I  gradi  dell’ipertensione
L’importanza di garantire il controllo pressorio

A cura del Dott. F. Antuofermo

La pressione arteriosa sistemica, o più comunemente pressione sanguigna o pressione arteriosa, è la pressione del sangue arterioso a livello sistemico ed è intesa come
l’intensità della forza esercitata dal sangue su una parete del vaso di area unitaria, misurata a livello del cuore.
Lungo il percorso vascolare compiuto dal sangue in ogni distretto corporeo la pressione sanguigna varia, diminuendo man mano dal ventricolo sinistro fino alle arteriole. Maggiori informazioni




Carenza di Ferro e Sport

Carenza di Ferro e Sport

 

A cura di Vladimiro Lambertelli

Chi pratica sport di fatica o di resistenza come il ciclismo, la corsa o comunque in generale chi si allena in maniera molto intensa, è più facilmente soggetto al rischio di carenza di ferro nell’organismo, o anemia; tale condizione rappresenta un problema molto serio, ed è importante monitorare la condizione fisiologica che induce. La conseguenza della carenza di ferro è la riduzione della concentrazione di emoglobina nel sangue e, di conseguenza, delle capacità prestative dell’atleta. Maggiori informazioni




Il Magnesio nelle patologie cardiache

IL  MAGNESIO  NELLE  PATOLOGIE  CARDIACHE
Un minerale amico del cuore

A cura del Dott. F. Antuofermo

In medicina cardiovascolare, il magnesio è di grande importanza nel trattamento delle aritmie e malattia coronarica. Il magnesio aumenta la soglia di fibrillazione ventricolare e prolunga il tempo di recupero del nodo del seno e il tempo di conduzione atrioventricolare. Le principali indicazioni per il magnesio in ambito cardiologico sono la tachicardia indotta da digitale, le tachiaritmie ventricolari, la torsione di punta e le tachicardie atriali multifocali. Inoltre, il magnesio è stato utilizzato con successo in ectopie ventricolari dopo sovradosaggio di neurolettici o antidepressivi triciclici. Maggiori informazioni




DOMS (Indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata)

DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness)

A cura di Paride Travaglini

Quante volte dopo una camminata in montagna o una corsa, una partita a tennis, a calcetto…, è capitato il giorno dopo di avere dolori muscolari, più o meno intensi? E quante volte abbiamo sentito la frase: “non ho smaltito l’acido lattico”? Una “credenza” che ancora oggi è diffusa in diversi ambienti sportivi, dura a morire, che è stata ampiamente smentita da studi scientifici. Maggiori informazioni




Sindrome del piriforme

Muscolo piriforme

A cura di Paride Travaglini

Ci sono nel corpo umano piccoli muscoli che sembrano inutili , ma che al contrario, hanno ruoli importantissimi, il piriforme è uno di questi.
E’ un muscolo di forma triangolare che unisce la fascia interna pelvica dell’osso sacro al femore deputato al mantenimento della postura corretta, oltre che alla stabilizzazione dell’anca.
Il piriforme quando si fa punto fisso sul bacino, agisce come abduttore dell’anca ed in base ai gradi di flessione può comportarsi da extrarotatore e intrarotatore.
E’ quel muscolo che nella corsa con l’arto carico impedisce nella fase di appoggio del piede eventuali e brusche rotazioni interne del femore.
Per tanti anni la sua importanza è stata sottovalutata ed ancora oggi per molti è un muscolo quasi sconosciuto. Il piriforme svolge la sua attività in ogni momento del giorno, ma in caso di posture errate e mal posizionamento del bacino si trova a fare il lavoro di altri muscoli con conseguente creazione di scompensi e problemi di movimento. Maggiori informazioni




Fascite Plantare

Fascite Plantare

A cura di Paride Travaglini

Piedi piatti o cavi , allenamenti eccessivi, postura sbagliata, rigidità del tendine di Achille, scarpe inadeguate, sovrappeso e obesità sono alcune delle cause della fascite plantare, una vera bestia nera per il podista sia evoluto che neofita ma non solo visto che si manifesta regolarmente anche in sport quali il calcio, rugby, atletica leggera (specie nei saltatori) cioè sport in cui i piedi sono sottoposti a sistematici impatti.
E’ una delle principali cause di dolore al piede e di sospensione dell’attività sportiva con un’ incidenza anche del 10% sul totale dei traumi sportivi.
La fascite plantare è un’infiammazione a carico della fascia plantare, cioè la banda fibrosa (aponeurosi plantare) che decorre in avanti dalla zona mediale del calcagno fino alla radice delle dita del piede. Maggiori informazioni




Pubalgia cause e rimedi

Pubalgia cause, rimedi e prevenzione

A cura di Paride Travaglini

Non è raro vedere calciatori, hockeisti, runners o in generale sportivi impegnati in attività che sollecitano gli arti inferiori in cambi di direzione repentini soffrire di pubalgia. La pubalgia è un’infiammazione muscolo-tendinea (mioentesite) che interessa i punti di inserzione sull’osso pubico di vari muscoli, in particolare adduttori, pettineo, piramidale, retti, obliqui e addominali trasversi. Si manifesta con dolore in sede inguinale, pubica o sulla faccia interna delle cosce. Si tratta di una sindrome che presenta un’eziologia vastissima. Secondo alcuni autori (Jarvinen e coll. 1997), è possibile infatti identificare ben 72 cause di pubalgia. Maggiori informazioni




Condromalacia rotulea o “ginocchio del corridore”

Condromalacia rotulea o “ginocchio del corridore”

A cura di Paride Travaglini

Il dolore cronico al ginocchio è una patologia comune in molti atleti, può aver origine sia da problemi dell’apparato estensore che da malattia articolare degenerativa.
Nei runners si riscontra frequentemente il “ginocchio del corridore”, chiamato anche condromalacia rotulea, sublussazione rotulea, sindrome da iperpressione rotulea o sindrome da insufficienza quadricipitale, un evento traumatico a carico della cartilagine rotulea.
Per capire la patologia bisogna considerare l’anatomia dell’apparato estensore ed in particolare quella del vasto mediale, il più piccolo dei quattro componenti del quadricipite, ma il più importante dal punto di vista della posizione e soprattutto della stabilizzazione della rotula.
Il ginocchio del corridore è una sindrome da usura causata da fessurazioni o microtraumi di diversi gradi della cartilagine ed è conseguente per lo più ad una nuova attività. Si riscontra potenzialmente in qualsiasi sport ma è più frequente nella corsa, nel ciclismo, nella danza, nella ginnastica e nel pattinaggio artistico. Maggiori informazioni




Muscolo ileo-psoas

                                                             ILEO-PSOAS

A cura di Paride Travaglini

Non è un caso che l’ileo-psoas sia chiamato anche muscolo dell’anima.  È uno dei muscoli più spessi e meno conosciuti del corpo, di cui a volte si sottovaluta l’importanza. Fondamentale sia per il benessere fisico sia per quello psicologico, influisce sulla mobilità, sulla postura, sulla flessibilità.
Il muscolo ileo-psoas viene spesso considerato come un unico muscolo biarticolare, situato nella regione lomboiliaca e nella regione anteriore della coscia, ma in realtà è formato da due porzioni distinte: il muscolo grande psoas, e il muscolo iliaco. A queste si aggiunge anche il piccolo psoas meno importante dal punto di vista funzionale, che si trova nell’addome, ed è un debole flessore del tronco. L’ileo-psoas è il muscolo principale associato con la stabilità fisica. Maggiori informazioni




Tendinopatie nella corsa

Tendinopatie nella corsa

A cura di Paride Travaglini

Un altro gruppo di traumi imputabili alla corsa riguardano i tendini, robuste strutture fibrose che legano i muscoli alle ossa o ad altre strutture di inserzione.
Anche i singoli tendini possono, infatti, essere interessati da processi degenerativi legati al sovraccarico funzionale.
Nei runners, le tendinopatie più frequenti sono a carico del tendine d’Achille, dei peronieri, del tibiale posteriore, dei muscoli adduttori spesso responsabili della pubalgia.
A differenza dei velocisti, nei fondisti il sovraccarico si realizza prevalentemente nella fase d’appoggio e non in quella di spinta.
Nella corsa infatti ogni volta che il piede tocca il suolo riceve una controspinta di oltre il 250% del peso corporeo. Moltiplicando questo valore per il numero di appoggi in una lunga distanza si intuisce il lavoro e la sollecitazione a carico soprattutto dei muscoli surali e del tendine d’Achille. Maggiori informazioni




Le lesioni nella corsa

Le lesioni nella corsa

A cura di Paride Travaglini

Correre fa bene alla salute, ma come visto la corsa è uno sport traumatico e se non praticata nella maniera corretta può causare problemi più o meno gravi.
Le lesioni riguardano principalmente i muscoli, i tendini e le articolazioni; cause e concause di tali problematiche sono da ricondursi principalmente a sovraccarichi funzionali usuranti, quindi ad una non corretta gestione dell’allenamento.
Nella corsa di resistenza le lesioni muscolari sono favorite dall’imperfetta preparazione o inadeguato riscaldamento, da carenze tecniche nella corsa e scarsa flessibilità, dall’indebolimento del muscolo per precedente lesione non ancora completamente stabilizzata, da esiti cicatriziali, dall’aumento della tensione muscolare legata sia a fattori fisici che psicologici e non da ultimo dall’affaticamento del muscolo per superallenamento e quindi da un recupero insufficiente dopo un precedente sforzo. Maggiori informazioni




Traumi muscolari nella corsa

Le cause principali degli infortuni muscolari nella corsa

A cura di Paride Travaglini

Correre fa bene alla salute; la corsa prolungata essendo un’attività aerobica migliora l’efficienza vascolare, rafforza le ossa, combatte l’osteoporosi e previene malattie metaboliche.
Rispetto alla camminata è più traumatica ed a differenza di altre discipline sportive, in cui il contatto diretto con l’avversario o il rischio di incidente implicito nella disciplina stessa, possono portare all’infortunio, nella corsa questo, è spesso il risultato di un sovraccarico funzionale ripetuto nel tempo, che interessa il sistema muscolo-scheletrico.
Studi hanno evidenziato come l’80% dei traumi derivi da ciò, mentre il restante 20% da situazioni traumatiche dirette come cadute e distorsioni che producono lesioni immediate dolorose e che impongono la sospensione dell’attività. Età, carichi eccessivi, postura scorretta, allenamenti errati sono le cause principali degli infortuni soprattutto tra i runners non professionisti. Maggiori informazioni




l’importanza dello Stretching

Quale tipo di Stretching?

A cura di Paride Travaglini

Quanto lo stretching è importante per la salute? Quanto influisce su una prestazione sportiva? Queste sono solo alcune delle domande che si sentono spesso nel mondo dello sport,  ma non solo.
Quando si parla di stretching, facciamo riferimento ad una vera e propria disciplina in continua evoluzione, importante per  raggiungere o mantenere una buona motilità articolare. Lo stretching è una metodica di allenamento che come suggerisce il nome, consiste nell’allungare la muscolatura.
Ne esistono di vari tipi ma  prima di analizzarli va fatta un po’ di chiarezza  sulla terminologia: mobilità articolare, flessibilità, elasticità, vengono utilizzati spesso come sinonimi, anche se in realtà non lo sono. Maggiori informazioni




La corsa ed i traumi alla caviglia

La corsa ed i traumi alla caviglia

A cura di Paride Travaglini

Uno dei traumi più frequenti nella corsa ma in generale nello sport è quello a carico della caviglia.
L’articolazione tibio-tarsica è un’ articolazione assai esposta al rischio di lesioni acute al complesso legamentoso sia interno (mediale) che esterno (laterale).
L’85% delle lesioni acute alla caviglia è rappresentato dalle distorsioni e di queste oltre l’80% interessano il solo legamento laterale.
Negli sport come la pallavolo, la pallacanestro, il calcio, la ginnastica, le distorsioni sono comuni e possono essere trattate in modo abbastanza semplice.
Le lesioni da usura invece tipiche della corsa, presentano problematiche molto più complesse. Maggiori informazioni




Prestazione Sportiva e Peso forma

Prestazione sportiva e Peso forma

A cura di Paride Travaglini

La corsa è tra gli sport più amati e praticati in assoluto ed un peso adeguato è importante per correre meglio ma soprattutto per mantenere uno stato di benessere duraturo.
Bisogna sempre considerare inoltre cosa si andrà a fare: se si corre per mantenersi in forma o se la finalità sono le gare.
Con l’agonismo, infatti, il discorso si complica anche perché in questo caso oltre a peso ed altezza che definiscono l’indice di massa corporea (BMI), vanno considerati altri fattori come la composizione corporea, la valutazione della massa grassa e della massa magra, il metabolismo basale, oltre al fattore età che diventa importantissima.
Lo sport “professionistico” è diverso dallo sport salutare e può creare danni all’organismo se non gestito nella maniera corretta. Maggiori informazioni




Corsa e Postura

Corsa e postura: un binomio imprescindibile

A cura di Paride Travaglini

La corsa è una delle attività più naturali per l’uomo. Si può correre sia per “tenersi in forma” sia per competizione. In entrambi i casi non si è immuni da lesioni e traumi come tendinopatie, dolore femoro-rotuleo ecc.. In genere ci sono più fattori che portano all’infortunio ma si è concordi sul fatto che la biomeccanica gioca un ruolo chiave. Numerosi studi recenti, hanno evidenziato una correlazione tra postura scorretta e traumi. Oltre all’appoggio del piede ed all’angolo di inclinazione, sono implicati nelle lesioni da corsa un’ eccessiva adduzione dell’anca, una sua eccessiva rotazione interna ed un eccessivo valgismo del ginocchio. Gli “angoli” nella corsa sono importanti. Maggiori informazioni




Coenzima Q10

Coenzima Q10,  attività sportiva e immunità 

Il coenzima Q10 è una sostanza nutrizionale che ha avuto un vasto uso nel trattamento di malattie cardiache in Europa e in Giappone; il Q10 è anche un potente antiossidante, neutralizza molti radicali liberi così come aumenta l’efficienza del ciclo energetico e aiuta a migliorare l’immunità negli atleti. Un livello muscolare CoQ molto alto è un fattore necessario per poter eccellere; gli atleti d’élite mostrano infatti dei livelli molto più alti rispetto alla popolazione sedentaria . Allenamenti lunghi ed intensi aumentano il CoQ muscolare. Maggiori informazioni




Scarpe da Corsa

L’Importanza delle scarpe nella corsa

La corsa è uno sport dove l’unico mezzo “meccanico” è la scarpa. La calzatura perfetta non esiste, non esistono marche migliori, esiste invece la scarpa che meglio si adatta alle proprie caratteristiche muscolo scheletriche e biomeccaniche.
Le scarpe servono infatti ad attutire il contatto col terreno, a dare stabilità, a correggere imperfezioni tecniche assecondando ritmo e stile di corsa.
Esse dunque non vanno scelte per moda o bellezza, ma la scelta va fatta in funzione delle proprie caratteristiche fisiche, dell’appoggio del piede, del tipo di corsa, del terreno e per gli agonisti, della tipologia di gara. Maggiori informazioni




Autunno e attività fisica

Autunno periodo ideale per fare attività fisica

A cura di Paride Travaglini

Non bisogna aspettare l’estate per fare od iniziare a fare attività fisica all’aria aperta. L’autunno può rappresentare un periodo ideale; certamente non si potrà andare a nuotare al mare o giocare in costume sulla spiaggia ma in questa stagione si può godere della natura meglio che in altri periodi dell’anno.
L’esplosione di colori che si manifesta in tutta la sua bellezza dovrebbe di per sé invogliare a tenersi in forma. Rispetto all’estate ci si può godere meglio le belle giornate di sole, senza quell’afa che caratterizza la stagione calda. Il clima più mite aiuta sicuramente a rilassarci meglio ed affrontare l’impegno fisico con più tranquillità e serenità. Maggiori informazioni




Le ciaspole tra sport e natura

Le ciaspole tra sport e natura

A cura di Paride Travaglini

La montagna innevata diventa un paesaggio magico, ma offre oltre la visione di un ambiente integro la possibilità di muoversi con intenti salutistici e sportivi. La montagna è per tutti, con la neve presenta un fascino speciale e richiama una fruizione che esige regole di comportamento e valutazione di rischi ed opportunità. La montagna merita un approccio culturale idoneo alla sicurezza di chi vuole conoscerla, vuole fruirne senza incorrere in danni di diversa entità. La premessa è d’obbligo soprattutto per chi si avventura in questo ambiente che dati i cambiamenti climatici, fa rischiare anche chi ha competenze, vive in montagna ed è guida. Maggiori informazioni




I tanti benefici del pedalare

I tanti benefici del pedalare

A cura di Paride Travaglini

Da passeggio, da sterrato, da corsa; tante varianti del pedalare ed un unica certezza: andare in bici giova alla salute.
Pedalare, fa bene al cuore, aiuta a perdere i chili di troppo ed a tenersi in forma.
L’importante come per tutte le attività è non esagerare: sforzi moderati e correlati all’età non sono dannosi per nessun soggetto sano. La bicicletta riesce ad unire divertimento e benessere psicofisico ed è praticamente adatta a tutti, dai bambini agli anziani con pochissime controindicazioni. Maggiori informazioni




Benefici del Nordic Walking

Benefici del Nordic Walking

Di Pasquale Rosetti

È ormai universalmente riconosciuto che per un buon funzionamento della nostra “macchina biologica” è necessario praticare con costanza e continuità un’attività fisica “aerobica”.
Camminare è l’attività aerobica per eccellenza poiché camminando in modo “naturale” non alziamo mai la nostra frequenza cardiaca al di sopra della famigerata “soglia aerobica”. Non vi annoierò con calcoli più o meno empirici della soglia aerobica, ma vi dirò soltanto che: se l’attività che state svolgendo non vi mette il “fiatone” e quindi vi permette di respirare e parlare normalmente, allora è certamente un’attività aerobica. Maggiori informazioni




A chi è rivolto il Nordic Walking

A chi è rivolto il Nordic Walking

Di Pasquale Rosetti

Rispetto alla normale camminata il Nordic Walking richiede l’applicazione di una forza sui bastoni ad ogni passo. Ciò implica l’uso dell’intero corpo (con maggiore intensità) e determina il coinvolgimento di gruppi muscolari del torace, dorsali, tricipiti, bicipiti, spalle, addominali e spinali, non utilizzati nella normale camminata. Tutto questo con grande semplicità e progressione che possiamo dire senza paure di smentite che è davvero una attività fisica adatta a tutti e per “tutti” intendiamo la totalità delle persone sane e una grandissima fetta di persone che hanno problemi che impediscono l’attività sportiva di altre discipline, persone in sovrappeso, con lombalgie lievi, piccoli problemi articolari, ecc… Maggiori informazioni




La storia del Nordic Walking

La storia del Nordic Walking

Di Pasquale Rosetti

Il Nordic Walking è la nuova disciplina sportiva che sta velocemente conquistando tutto il mondo. Dalla Finlandia, dov’è nato, all’Australia, dalla Cina agli Stati Uniti si contano in milioni i suoi praticanti. E’ uno degli sport di maggior crescita in questo momento, già battezzato “la miglior invenzione finlandese dopo la sauna”!
Il Nordic Walking consiste nel camminare (ma anche nel correre, saltellare e fare esercizi) con dei bastoni appositamente sviluppati per questo sport.
Offre un modo facile, naturale e molto efficace per migliorare la propria condizione fisica e per tonificare la muscolatura del corpo indipendentemente dall’età, dal sesso o dalla preparazione fisica; in più, è divertente, rilassante e poco costoso. Maggiori informazioni