Echinacea pianta immunitaria

Echinacea pianta immunitaria

Echinacea Purpurea

Definita come la pianta immunitaria, è impiegata secondo la tradizione per le sue proprietà immunostimolanti, a livello sia profilattico sia curativo; complesso è il suo insieme dei costituenti, rappresentati da un’ampia varietà di sostanze con effetto e potenza differenti. Tra le sostanze responsabili dell’azione di modulazione della risposta immunitaria le alchilammidi svolgono un ruolo chiave: sono in grado di inibire gli enzimi COX (ciclo ossigenasi) e 5-LOX (5 lipossigenasi) e ridurre i fenomeni infiammatori; in particolare l’azione sulla 5-LOX determina una riduzione dei livelli di PGE2, una prostaglandina ad attività inibente sulle cellule NK (natural killer). Le alchilammidi inoltre stimolano in maniera non specifica i fagociti/monociti, aumentando la secrezione di sostanze che stimolano le cellule NK e l’attività antimicrobica.
L’Echinacea è un concentrato di costituenti fitochimici utili per la prevenzione e il trattamento degli stati influenzali grazie alla sua azione stimolante del sistema immunitario. Le radicelle della varietà Echinacea purpurea sono ricche di Alchilammidi, utili ad un arresto preventivo dei sintomi influenzali. Le cellule staminali di Echinacea sono in grado di stimolare un aumento delle IgA, delle IgG e delle IL-10; a differenza dell’estratto della pianta adulta di Echinacea, non hanno azione pro-infiammatoria e sono pertanto utili nel trattamento di soggetti autoimmuni.
Per una maggiore concentrazione di alchilammidi nell’estratto finale, le radicelle di Echinacea devono essere lavorate ad un grado alcolico pari almeno al 60%.
L’azione di modulazione della risposta immunitaria sarebbe da ricondurre, almeno in parte, all’interazione delle alchilammidi con i recettori CB2; l’Echinacea, inoltre, favorisce un aumento della conta delle cellule natural killer, parte integrante del nostro sistema immunitario. I polisaccaridi contenuti nella pianta hanno un effetto inibitore sulla capacità dei virus di attaccare le cellule dell’organismo, mentre le alchilammidi hanno un effetto antibatterico ed antimicotico.
L’echinacea protegge contro gli attacchi di agenti patogeni stimolando la fagocitosi e stimolando i monociti e la formazione delle cellule T-helper.
Uno studio clinico sull’uso dell’Echinacea ha mostrato un aumento del 50% -120% della funzione immunitaria nel corso di un periodo di 5 giorni (Jurcic, et al. 1989). Stimola il sistema immunitario contro le infezioni batteriche e virali. Protegge contro le infezioni da vari patogeni stimolando la fagocitosi (globuli bianchi), i monociti e la formazione delle cellule T helper e natural killer NK. Le Alchilammidi contenute nell’Echinacea tendono a modulare la risposta immunitaria dei macrofagi e delle le cellule T fronte di un forte stimolo, favorendo un più efficiente funzionamento del Sistema immunitario. Indagine su un più lungo lasso di tempo ha rivelato che l’estratto di Echinacea lipofilo, attraverso l’interazione con i recettori CB2 (presenti sulle cellule-T del sistema immunitario e con maggiore densità a livello della milza), modula e prolunga la produzione di TNFa dopo stimolazione del sistema immunitario. I risultati di questo studio suggeriscono che l’Echinacea agirebbe come un modulatore o facilitatore della risposta immunitaria.

Echinacea PSC (Plant Staminal Cell) è un estratto concentrato di cellule staminali vegetali da tessuti embrionali di piante. La sua concentrazione è 10 volte superiore a quella del rimedio gemmoterapico classico.

Echinacea SYS (Soluzione Idroalcolica Spagirica). La SYS si differenzia dalla classica tintura per il contenuto di principi attivi nettamente superiore in quanto il suo rapporto di estrazione minimo è di 1:5, ossia per ogni chilogrammo di pianta vengono utilizzati solo 5 litri di acqua/alcool.

 

“Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.”

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