Disintossicare il fegato

Disintossicare il fegato

Disintossicare il fegato per depurare il corpo

A cura del Dr. D. Dell’Aria con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi

L’arrivo della primavera è associato al rifiorire della natura e alla rinascita degli organismi. Così il nostro corpo si risveglia dopo il letargo invernale che ha portato all’accumulo di scorie metaboliche e tossine con un conseguente appesantimento epatico; tutto ciò che introduciamo passa attraverso quest’organo, che instancabilmente filtra e metabolizza.
Da un fegato sano dipende la salute dell’organismo: è il motore della rigenerazione primaverile. Determinante è quindi la scelta del carburante: qualità, quantità e composizione degli alimenti sono fattori decisivi per il benessere epatico. Come ogni motore, anche il fegato ha bisogno di un’adeguata opera di lubrificazione e manutenzione; spesso quindi, accanto a salutari scelte dietetiche, un’opportuna integrazione aiuta a favorire e mantenere efficienti le prestazioni del motore epatico.
Il fegato è l’organo centrale del processo di disintossicazione; la sua funzionalità dipende da un intricato sistema di reazioni chimiche che riciclano le tossine trasformandole in sostanze non nocive, che possono essere eliminate con sicurezza.
Ogni reazione dipende da un numero specifico di nutrienti che ne permettono il funzionamento. Un sovraccarico di sostanze tossiche può indurre sintomi quali fatica cronica o cattivo stato di salute.
Le tossine influenzano il modo in cui pensiamo e come ci sentiamo. Allo stesso modo il nostro pensiero può influenzare il modo in cui ci disintossichiamo. Gli ormoni dello stress, infatti, possono rompere l’equilibrio biochimico e rallentare i processi di disintossicazione a livello del fegato.
La disintossicazione nel fegato è controllata da due fasi principali chiamate Fase I e Fase II. La prima fase converte o modifica le tossine in sostanze intermedie che possono essere processate dalla Fase II. Le sostanze processate e rese prive di effetti nocivi, possono essere escrete dai reni nelle urine o dal fegato tramite l’intestino e le feci.
Se la Fase II non funziona a dovere o se l’organismo è eccessivamente intossicato può accadere che le sostanze prodotte dal fegato siano più tossiche di quelle originariamente processate; in tali casi il risultato dei processi che avvengono nel fegato è la produzione di radicali liberi, che possono causare danni alle cellule epatiche se non adeguatamente protette.

Un fegato sano, pulito e privo di accumuli di tossine è alla base di un miglior benessere quotidiano nonché del mantenimento dei corretti livelli di colesterolo e trigliceridi. Cardepat gocce e Cardepat tavolette sono complessi di estratti di piante officinali che contengono tra le altre Cardo mariano, Carciofo, Tarassaco e Boldo, piante tradizionalmente riconosciute per la loro azione benefica a livello epatico.

“Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.”

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