Benefici del Nordic Walking

Benefici del Nordic Walking

Benefici del Nordic Walking

Di Pasquale Rosetti

È ormai universalmente riconosciuto che per un buon funzionamento della nostra “macchina biologica” è necessario praticare con costanza e continuità un’attività fisica “aerobica”.
Camminare è l’attività aerobica per eccellenza poiché camminando in modo “naturale” non alziamo mai la nostra frequenza cardiaca al di sopra della famigerata “soglia aerobica”. Non vi annoierò con calcoli più o meno empirici della soglia aerobica, ma vi dirò soltanto che: se l’attività che state svolgendo non vi mette il “fiatone” e quindi vi permette di respirare e parlare normalmente, allora è certamente un’attività aerobica.
Camminare usando i bastoncini in maniera “funzionale” (l’aggettivo “funzionale” significa che aiuta è migliora ciò che si sta facendo) significa praticare il Nordic Walking, poiché la sua definizione è la seguente:
Il Nordic Walking è una forma di attività fisica in cui, al cammino normale e naturale, è stato aggiunto l’utilizzo attivo di un paio di bastoncini appositamente predisposti.
Comunque, le caratteristiche di un cammino naturale e biomeccanicamente corretto sono mantenute in tutti gli aspetti.
Praticare Nordic Walking aggiunge ai benefici della camminata senza bastoncini una serie di “plus” dovuti al semplice fatto che vengono coinvolti un numero maggiore di muscoli.

muscoli1 muscoli2

(Diagramma di Tom Rutlin 1988)

In buona sostanza possiamo affermare che praticare Nordic Walking con costanza e continuità comporta indubbiamente dei benefici per la nostra salute, i principali dei quali sono:

  • Permette un consumo energetico del 20, 30 e perfino del 40% superiore rispetto al camminare senza bastoncini, in ragione dalla qualità della tecnica applicata.
  • Attiva un coinvolgimento fino al 90% dei principali gruppi muscolari, vale a dire circa 600 muscoli.
  • Alleggerisce l’apparato locomotore scaricando le articolazioni di schiena, anche, ginocchia e caviglie.
  • Grazie al coinvolgimento attivo della muscolatura ausiliaria dell’apparato respiratorio, incrementa l’ossigenazione dell’intero organismo.
  • Scioglie le contrazioni nella zona delle spalle e della nuca (zona cervicale).
  • Scarica eventuali tensioni muscolari accumulate senza rischi di strappi o stiramenti.
  • Mantiene in esercizio quattro delle cinque forme principali di sollecitazione motoria: resistenza, forza, mobilità, coordinazione.
  • Rinforza il sistema immunitario.
  • Stimola l’eliminazione degli ormoni originati dallo stress.
  • Ritarda il processo di invecchiamento.
  • Economizza il lavoro svolto dal cuore aiutando il ritorno venoso del sangue.
  • Stabilizza i valori della pressione arteriosa.
  • Armonizza il battito cardiaco che nei momenti di stress tende ad accelerare causando ansie e paure.
  • Regola i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue: si consumano i grassi.
  • Diminuisce i valori glicemici nelle patologie diabetiche.
  • Protegge da osteoporosi e artrosi: infatti uno sforzo moderato e costante stimola la capacità delle ossa di assimilare il calcio e produce sostanze come l’elastina e il collagene che formano le cartilagini.
  • Migliora l’umore perché il nostro corpo libera endorfine e serotonine, sostanze capaci di contrastare l’ansia e la depressione.
  • Abbassa notevolmente la percezione della fatica consentendo un’attività fisica più prolungata.
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pasquale rosetti
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