Escina

Escina

Escina: sostanza chiave nell’insufficienza venosa

Proprietà antinfiammatorie, antiedemigene e antiessudative

 

A cura del Dott. S. Labruna con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi

L’insufficienza venosa è un disturbo della circolazione determinato da ritorno ematico difficoltoso dalle estremità al cuore. Si manifesta tipicamente con ingrossamento delle vene, che appaiono dilatate e tortuose sulla superficie della pelle in particolare delle gambe. Si tratta di un disturbo non solo estetico, soprattutto se si considerano le possibili complicazioni. Se i sintomi delle vene varicose consistono prevalentemente in senso di pesantezza e di stanchezza e, talvolta, di gonfiore, i segnali divengono più importanti con la comparsa di dolore e il disturbo può degenerare in complicazioni quali ulcerazioni (lesioni della cute da stasi del sangue, di solito a livello delle caviglie), flebiti (infiammazioni dell’endotelio, il tessuto di rivestimento dei vasi sanguigni, costituito da cellule molto appiattite, derivate dal mesenchima), tromboflebiti (con la formazione di trombi all’interno della vena, veri e propri grumi di piastrine, fibrina e globuli rossi, da cui il rischio di embolia), cellulodermite (indurimento e arrossamento del tessuto, di solito nella parte inferiore della gamba).
La terapia delle varici è di tipo conservativo e prevede l’adozione di uno stile di vita più sano e la somministrazione di sostanze in grado di alleviare i sintomi più fastidiosi, come il senso di pesantezza, il gonfiore e il prurito alle gambe, oltre ai crampi notturni. A questo proposito la ricerca ha individuato piante medicinali, come l’Ippocastano (Aesculus hippocastanum), contenente principi attivi efficaci nel migliorare la problematica. L’azione dell’ippocastano è da attribuire sostanzialmente all’escina, un complesso di glucosidi triterpenici. L’escina determina la liberazione di sostanze di natura glucocorticoide ad attività antinfiammatoria, antiedemigena e antiessudativa.
L’escina induce, oltre a contrazione venosa, anche l’aumento di produzione locale di prostaglandina F2-α che favorisce il ritorno venoso e agisce sulle membrane dei capillari. normalizzandone le permeabilità inoltre aumenta la resistenza delle pareti vasali, riduce la fuoriuscita di liquidi nello spazio extracapillare e abbassa l’indice di viscosità del sangue venoso, facilitandone quindi il flusso endovasale.

Vene  Varicose
A nido di rondine: così sono definite le valvole che contraddistinguono le vene; si tratta di caratteristici dispositivi presenti nella maggior parte delle vene che hanno il ruolo di evitare il reflusso sanguigno. Il loro nome deriva dalla particolare forma che ricorda appunto un nido di rondine. Hanno la funzione di favorire il deflusso del sangue (che nelle vene ha direzione centripeta, quindi dai distretti periferici al cuore)
e di impedire un eventuale suo reflusso. Tale funzione è particolarmente importante
proprio negli arti inferiori, dove il sangue deve risalire verso il cuore contro la forza di gravità ed è necessario ridurre il carico pressorio. Se infatti le pareti del vaso si indeboliscono e si sfiancano, lo fanno preferibilmente dove il sangue tende a ristagnare, cioè a livello di queste valvole semilunari, e si determinano le varici o vene varicose.

LES di Aesculus Ippocastano. Gli estratti LES (Liquori d’Erbe Spagirici) sono prodotti tramite la macerazione di gemme, giovani getti e radicelle di alberi e arbusti in soluzione gliceralcolica. Tutti estratti LES sono prodotti da tessuti embrionali vegetali freschi, che vengono immersi entro 12 ore dalla raccolta nella soluzione gliceralcolica; è utile ricordare che studi hanno comprovato che l’utilizzo di tessuti vegetali congelati, diminuisce per più del 20% la potenza fitochimica dell’estratto.

PSC (Plant Stem Cells) di Aesculus Ippocastano. La fitoterapia embrionale rappresenta un’evoluzione della gemmoterapia classica. Entrambi i metodi utilizzano gli estratti di tessuti embrionali, ma si distinguono in termini di concentrazione. I PSC hanno una concentrazione 10 volte superiore a quella del rimedio gemmoterapico classico (LES).

 

“Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.”

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