Meccanismi fisiopatologici della diarrea

Meccanismi fisiopatologici della diarrea

Meccanismi fisiopatologici della diarrea
Alterazione della motilità e dell’assorbimento intestinale

A cura della D.ssa M.F. Spada con la collaborazione della D.ssa F. Tuzi

La diarrea, alterazione del transito intestinale caratterizzata dalla frequente eliminazione di quantità più o meno importanti di feci a consistenza liquida, può essere classificata in base alla frequenza della sintomatologia, distinguendo tra:
• ricorrente: presenta un andamento ciclico ed episodi diarroici ravvicinati tra loro
• acuta: dalla durata inferiore alle tre settimane, causata da agenti infettivi, uso di farmaci (antibiotici), etc..
• cronica: dalla durata superiore alle tre-quattro settimane; può essere associata a deficit nutrizionali da malassorbimento o consumo aumentato di determinati fattori; solitamente dovuta a disturbi quali sindrome del colon irritabile, morbo celiaco, malattie infiammatorie intestinali.
Da un punto di vista eziologico, si distingue tra diarrea:
• secretoria: scatenata dalla presenza di sostanze endogene o esogene che si legano a specifici recettori sulla membrana delle cellule dell’epitelio intestinale, è caratterizzata da un volume fecale elevato con notevole perdita di liquidi
• osmotica: causata da un eccessivo accumulo nel lume intestinale di sostanze non assorbibili e attive osmoticamente
• infiammatoria: di tipo misto, ossia caratterizzata dai meccanismi sia delle diarree osmotiche sia di quelle secretive, che variano in base alla malattia scatenante, si contraddistinguono per un danno a carico della mucosa intestinale dovuto allo svilupparsi di un processo infiammatorio che può essere causato da diversi fattori, come infezioni, reazioni autoimmunitarie, morbo di Crohn, ipersensibilità, rettocolite ulcerosa, morbo celiaco, radiazioni, ischemia intestinale, farmaci, allergie alimentari
• da alterato assorbimento: causata da alterazioni delle pompe attive, ovvero dei meccanismi deputati all’assorbimento degli elettroliti;
• da alterata motilità intestinale: tipica dei soggetti affetti da sindrome del colon irritabile, è dovuta a un incremento dell’attività propulsiva dell’intestino con conseguente diminuzione del tempo di transito dei nutrienti;
• da riduzione globale della superficie: determinata da riduzione della superficie
intestinale con diminuita capacità di assorbimento di acqua, elettroliti e sostanze nutritive.

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“Testo tratto dal CAM Forza Vitale Itali srl su concessione della medesima azienda proprietaria Riproduzione riservata.”

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