Mercurio

Mercurio

Mercurio Metallo Pesante

 

Simbolo chimico Hg dal latino Hydrargyrum Peso atomico 200,6.Il Mercurio è l’unico metallo liquido alle temperature normali. Non si conosce un ruolo biologico nel corpo umano benchè lo si possa trovare a livello del fegato.
E’ il terzo metallo pesante frequentemente usato nelle lavorazioni industriali, e fino a poco tempo fa i rifiuti di queste lavorazioni venivano riversati nei nostri fiumi, laghi e mari. Di conseguenza il pesce e i frutti di mare sono diventati significativamente contaminati dal Mercurio con la necessità di doverne proibire in molti luoghi l’uso alimentare. Il Mercurio è anche usato come fungicida industriale e suoi composti sono usati per proteggere i semi durante la germogliazione. Una parte di questo Mercurio entra per questa via a far parte della catena alimentare. A causa della sua tossicità per varie forme di vita composti di Mercurio sono comunemente usati come battericidi in forma di soluzioni, ad esempio, come gocce per occhi e naso. Allergie e forme tossiche causate da questi composti sono molto comuni; così comuni infatti, che i produttori di gocce per lenti a contatto sono stati obbligati per legge a produrre formulazioni senza questo tipo di conservante. I vapori di Mercurio sono così tossici che la rottura di un normale termometro all’interno di un sottomarino, così grande da permettere ad un equipaggio di 144 uomini di vivere e lavorare, alzerebbe il contenuto di Mercurio nell’aria a livelli di grande pericolosità. Sebbene l’Associazione Dentistica Americana dichiari che il Mercurio utilizzato nelle amalgame dentali vi rimanga permanentemente intrappolato, in realtà ciò non è vero. Approssimativamente il 50% del Mercurio contenuto nelle amalgame dentali, viene lentamente rilasciato in un periodo intorno ai dieci anni. Alcune nazioni, riconoscendone il pericolo, hanno proibito l’utilizzo del Mercurio nelle riparazioni dentali. Nonostante l’Associazione Dentistica Americana abbia intrapreso una dura battaglia per scoraggiare i dentisti dall’informare i pazienti del pericolo, essi non sono stati così reticenti nell’informare i pazienti stessi ed il personale impiegato negli studi dentistici. Nel giornale di categoria, hanno messo in guardia che: “Maneggiare amalgame richiede estrema cautela e che metodologie senza contatto fisico devono essere utilizzate allo scopo”.

Mercurio Alto
Alti indici di contaminazione da Mercurio sono stati trovati in pesci provenienti dal Giappone dove i sali di Mercurio hanno contaminato le acque del mare. Per l’uomo sono particolarmente tossici i composti organici di Mercurio (metile ed etile) che si fissano specificatamente ai tessuti nervosi distruggendoli attraverso una concatenante serie di reazioni chimiche principalmente dovute ai radicali liberi prodotti dalla sostanza.
“Il metilmercurio è assorbito nel tratto intestinale (90-95%), anche nella forma legata alle proteine. L’assorbimento può essere influenzato dalla carenza di Zinco, Selenio, Rame e/o eccesso di Calcio, Cadmio, Ferro etc.
La distribuzione nell’organismo è piuttosto uniforme; nelle popolazioni esposte, la concentrazione nei globuli rossi è 10 volte maggiore che nel plasma. Data la sua lipo-solubilità, il metallo si diffonde rapidamente attraverso le membrane cellulari. Esso tende a concentrarsi ed a persistere nei capelli e nei peli (caratteristica utilizzabile ai fini del monitoraggio)..” (E.Guandalini e altri, Ist.Sup. di Sanità Roma, Ambiente Risorse Salute” n.73,1988).
Gli effetti tossici si manifestano a livello del sistema nervoso centrale e del sistema immunitario; il sistema nervoso del feto è particolarmente sensibile all’accumulo di Mercurio. Dopo il sistema nervoso centrale, il rene è il secondo bersaglio del Mercurio inorganico; causa spesso proteinuria, ma la sindrome renale grave s’instaura solo dopo nettissimi segni neurologici. Elevati livelli di Mercurio indicano sempre, con attendibilità, un sovraccarico organico del minerale tossico. La gravità dell’intossicazione dipende dall’accumulo del metallo, dalla carenza di alcuni elementi essenziali e dalla situazione organica individuale. Ogni anno vengono immessi nell’ambiente circa 10.000 tonnellate di Mercurio!

Fonti di contaminazione da Mercurio
Pesci e Frutti di mare inquinati; Insetticidi; Fungicidi; Tabacco; Calomelano; Mercurocromo; Amalgame dentarie; Diuretici mercuriali usati per l’edema cardiaco; Termometri e barometri rotti; Filtri per l’aria condizionata.

Sintomi e quadri clinici dell’accumulo del Mercurio
Disfunzione immunitaria
Alterazioni neurologiche
Disfunzione dei tessuti linfatici
Deteriorizzazione intellettuale
Astenia, perdita della memoria Psicosi, Allucinazioni
Gravi disturbi psichici ed emozionali Modificazioni del comportamento
Irritabilità, Aggressività Iperattività
Insensibilità al dolore Tremori, Convulsioni
Depressione Diabete
Gusto metallico in bocca Anemia
Infezioni Atassia
Ipersalivazione Tossicità epatica
Stomatite, Infiammazione gengivale Caduta dei capelli
Tossicità renale Dolore lombo-renale
Ipertensione Allergie cutanee ed asma

Mercurio Alto Trattamento
Tale situazione può essere antagonizzata da Vitamina C, Vitamina E, Pectina, Aminoacidi solforati, Penicillamina, Germanio, Selenio, Zinco, Rame (MITODDY). La Vitamina E associata al Selenio (NUTRIGEN SOD) ha dimostrato di preservare l’immagine istologica del cervelletto e i neuroni dalla necrosi, effetti questi dell’intossicazione del Mercurio.

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