Carenza di Ferro e Sport

Carenza di Ferro e Sport

 

A cura di Vladimiro Lambertelli

Chi pratica sport di fatica o di resistenza come il ciclismo, la corsa o comunque in generale chi si allena in maniera molto intensa, è più facilmente soggetto al rischio di carenza di ferro nell’organismo, o anemia; tale condizione rappresenta un problema molto serio, ed è importante monitorare la condizione fisiologica che induce. La conseguenza della carenza di ferro è la riduzione della concentrazione di emoglobina nel sangue e, di conseguenza, delle capacità prestative dell’atleta. Leggi tutto

Selenio e Vitamina E

Selenio/L-Seleniometionina e  Vitamina E /d-alfatocoferolo

 

A cura di Vladimiro Lambertelli

Il Selenio aiuta a conservare l’elasticità dei tessuti; questo effetto lo induce ritardando l’ossidazione degli acidi grassi polinsaturi, che a loro volta possono causare la solidificazione delle proteine dei tessuti. La forma l-seleniometionina è meno tossica e meglio assorbita rispetto alla comune sodioselenite.
Il Selenio è parte essenziale dell’enzima Glutatione perossidasi contenente 4 molecole di Selenio-cisteina. Leggi tutto

Esercizio Fisico e Risposta Immunitaria

 

A cura di Vladimiro Lambertelli

Il meccanismo difensivo del sistema immunitario è innescato dal “contatto” biologico con l’antigene, cioè una sostanza che l’organismo identifica come estranea; microrganismi, tossine, proteine estranee, tessuti trapiantati, sono sostanze capaci di stimolare la risposta immunitaria. Batteri, virus e i vari microrganismi, contengono antigeni contro i quali il sistema immunitario produce anticorpi con lo scopo di neutralizzarli. Leggi tutto

Il Magnesio nelle patologie cardiache

IL  MAGNESIO  NELLE  PATOLOGIE  CARDIACHE
Un minerale amico del cuore

A cura del Dott. F. Antuofermo

In medicina cardiovascolare, il magnesio è di grande importanza nel trattamento delle aritmie e malattia coronarica. Il magnesio aumenta la soglia di fibrillazione ventricolare e prolunga il tempo di recupero del nodo del seno e il tempo di conduzione atrioventricolare. Le principali indicazioni per il magnesio in ambito cardiologico sono la tachicardia indotta da digitale, le tachiaritmie ventricolari, la torsione di punta e le tachicardie atriali multifocali. Inoltre, il magnesio è stato utilizzato con successo in ectopie ventricolari dopo sovradosaggio di neurolettici o antidepressivi triciclici. Leggi tutto

Prestazione Sportiva e Peso forma

Prestazione sportiva e Peso forma

A cura di Paride Travaglini

La corsa è tra gli sport più amati e praticati in assoluto ed un peso adeguato è importante per correre meglio ma soprattutto per mantenere uno stato di benessere duraturo.
Bisogna sempre considerare inoltre cosa si andrà a fare: se si corre per mantenersi in forma o se la finalità sono le gare.
Con l’agonismo, infatti, il discorso si complica anche perché in questo caso oltre a peso ed altezza che definiscono l’indice di massa corporea (BMI), vanno considerati altri fattori come la composizione corporea, la valutazione della massa grassa e della massa magra, il metabolismo basale, oltre al fattore età che diventa importantissima.
Lo sport “professionistico” è diverso dallo sport salutare e può creare danni all’organismo se non gestito nella maniera corretta. Leggi tutto

Le lesioni nella corsa

Le lesioni nella corsa

A cura di Paride Travaglini

Correre fa bene alla salute, ma come visto la corsa è uno sport traumatico e se non praticata nella maniera corretta può causare problemi più o meno gravi.
Le lesioni riguardano principalmente i muscoli, i tendini e le articolazioni; cause e concause di tali problematiche sono da ricondursi principalmente a sovraccarichi funzionali usuranti, quindi ad una non corretta gestione dell’allenamento.
Nella corsa di resistenza le lesioni muscolari sono favorite dall’imperfetta preparazione o inadeguato riscaldamento, da carenze tecniche nella corsa e scarsa flessibilità, dall’indebolimento del muscolo per precedente lesione non ancora completamente stabilizzata, da esiti cicatriziali, dall’aumento della tensione muscolare legata sia a fattori fisici che psicologici e non da ultimo dall’affaticamento del muscolo per superallenamento e quindi da un recupero insufficiente dopo un precedente sforzo. Leggi tutto

Tendinopatie nella corsa

Tendinopatie nella corsa

A cura di Paride Travaglini

Un altro gruppo di traumi imputabili alla corsa riguardano i tendini, robuste strutture fibrose che legano i muscoli alle ossa o ad altre strutture di inserzione.
Anche i singoli tendini possono, infatti, essere interessati da processi degenerativi legati al sovraccarico funzionale.
Nei runners, le tendinopatie più frequenti sono a carico del tendine d’Achille, dei peronieri, del tibiale posteriore, dei muscoli adduttori spesso responsabili della pubalgia.
A differenza dei velocisti, nei fondisti il sovraccarico si realizza prevalentemente nella fase d’appoggio e non in quella di spinta.
Nella corsa infatti ogni volta che il piede tocca il suolo riceve una controspinta di oltre il 250% del peso corporeo. Moltiplicando questo valore per il numero di appoggi in una lunga distanza si intuisce il lavoro e la sollecitazione a carico soprattutto dei muscoli surali e del tendine d’Achille. Leggi tutto

Muscolo ileo-psoas

                                                             ILEO-PSOAS

A cura di Paride Travaglini

Non è un caso che l’ileo-psoas sia chiamato anche muscolo dell’anima.  È uno dei muscoli più spessi e meno conosciuti del corpo, di cui a volte si sottovaluta l’importanza. Fondamentale sia per il benessere fisico sia per quello psicologico, influisce sulla mobilità, sulla postura, sulla flessibilità.
Il muscolo ileo-psoas viene spesso considerato come un unico muscolo biarticolare, situato nella regione lomboiliaca e nella regione anteriore della coscia, ma in realtà è formato da due porzioni distinte: il muscolo grande psoas, e il muscolo iliaco. A queste si aggiunge anche il piccolo psoas meno importante dal punto di vista funzionale, che si trova nell’addome, ed è un debole flessore del tronco. L’ileo-psoas è il muscolo principale associato con la stabilità fisica. Leggi tutto

Condromalacia rotulea o “ginocchio del corridore”

Condromalacia rotulea o “ginocchio del corridore”

A cura di Paride Travaglini

Il dolore cronico al ginocchio è una patologia comune in molti atleti, può aver origine sia da problemi dell’apparato estensore che da malattia articolare degenerativa.
Nei runners si riscontra frequentemente il “ginocchio del corridore”, chiamato anche condromalacia rotulea, sublussazione rotulea, sindrome da iperpressione rotulea o sindrome da insufficienza quadricipitale, un evento traumatico a carico della cartilagine rotulea.
Per capire la patologia bisogna considerare l’anatomia dell’apparato estensore ed in particolare quella del vasto mediale, il più piccolo dei quattro componenti del quadricipite, ma il più importante dal punto di vista della posizione e soprattutto della stabilizzazione della rotula.
Il ginocchio del corridore è una sindrome da usura causata da fessurazioni o microtraumi di diversi gradi della cartilagine ed è conseguente per lo più ad una nuova attività. Si riscontra potenzialmente in qualsiasi sport ma è più frequente nella corsa, nel ciclismo, nella danza, nella ginnastica e nel pattinaggio artistico. Leggi tutto

Pubalgia cause e rimedi

Pubalgia cause, rimedi e prevenzione

A cura di Paride Travaglini

Non è raro vedere calciatori, hockeisti, runners o in generale sportivi impegnati in attività che sollecitano gli arti inferiori in cambi di direzione repentini soffrire di pubalgia. La pubalgia è un’infiammazione muscolo-tendinea (mioentesite) che interessa i punti di inserzione sull’osso pubico di vari muscoli, in particolare adduttori, pettineo, piramidale, retti, obliqui e addominali trasversi. Si manifesta con dolore in sede inguinale, pubica o sulla faccia interna delle cosce. Si tratta di una sindrome che presenta un’eziologia vastissima. Secondo alcuni autori (Jarvinen e coll. 1997), è possibile infatti identificare ben 72 cause di pubalgia. Leggi tutto

Fascite Plantare

Fascite Plantare

A cura di Paride Travaglini

Piedi piatti o cavi , allenamenti eccessivi, postura sbagliata, rigidità del tendine di Achille, scarpe inadeguate, sovrappeso e obesità sono alcune delle cause della fascite plantare, una vera bestia nera per il podista sia evoluto che neofita ma non solo visto che si manifesta regolarmente anche in sport quali il calcio, rugby, atletica leggera (specie nei saltatori) cioè sport in cui i piedi sono sottoposti a sistematici impatti.
E’ una delle principali cause di dolore al piede e di sospensione dell’attività sportiva con un’ incidenza anche del 10% sul totale dei traumi sportivi.
La fascite plantare è un’infiammazione a carico della fascia plantare, cioè la banda fibrosa (aponeurosi plantare) che decorre in avanti dalla zona mediale del calcagno fino alla radice delle dita del piede. Leggi tutto

DOMS (Indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata)

DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness)

A cura di Paride Travaglini

DOMS: cos’è l’indolenzimento muscolare post allenamento e perché compare
Quante volte, dopo una camminata in montagna, una corsa o una partita a tennis o calcetto, hai avvertito dolori muscolari il giorno successivo?
Spesso questi fastidi vengono attribuiti all’“acido lattico”. In realtà, questa è una credenza superata dalla letteratura scientifica.
Il fenomeno ha un nome preciso: DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness), ovvero indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata.

Cos’è il DOMS e quando si manifesta
I DOMS rappresentano una normale risposta fisiologica dell’organismo a:

  • esercizi intensi
  • attività fisiche non abituali
  • aumento improvviso del carico di lavoro

Tempistiche tipiche:

  • comparsa: 8–12 ore dopo l’attività
  • picco: 24–48 ore
  • risoluzione: 72–120 ore

Questa condizione è diversa dal dolore muscolare acuto percepito durante l’allenamento, che è associato alla produzione di lattato e ha durata breve.

DOMS e acido lattico: cosa dice la scienza
Contrariamente a quanto si pensa, l’acido lattico non è responsabile dei DOMS.
Il lattato:

  • viene smaltito entro circa 60 minuti
  • non è presente nei muscoli nei giorni successivi all’allenamento

I DOMS sono invece legati a:

  • microlesioni delle fibre muscolari
  • danni al tessuto connettivo
  • stress a livello dei sarcomeri

Perché vengono i DOMS: le cause principali
I DOMS si verificano più frequentemente in:

  • persone poco allenate
  • atleti che cambiano disciplina
  • allenamenti con forte componente eccentrica

Le contrazioni eccentriche (quando il muscolo si allunga sotto carico) sono la causa principale. Esempi tipici:

  • corsa in discesa
  • escursionismo
  • tennis e calcetto
  • allenamenti come step o pliometria

Altri fattori che possono influire:

  • alimentazione squilibrata (soprattutto carenza proteica)
  • deficit di minerali
  • età
  • utilizzo di farmaci

Come ridurre i DOMS: cosa funziona davvero
La letteratura scientifica mostra risultati variabili, ma alcune indicazioni sono condivise:

Strategie utili:

  • attività fisica leggera (recupero attivo)
  • progressione graduale dei carichi
  • buon recupero tra gli allenamenti

Strategie con efficacia limitata o incerta:

  • stretching (non previene né riduce significativamente i DOMS)
  • riposo totale prolungato

Ad oggi, non esiste un trattamento risolutivo immediato per eliminare i DOMS una volta comparsi.

Il ruolo dello stress ossidativo e dei radicali liberi
Durante l’attività fisica intensa, l’organismo produce una grande quantità di radicali liberi.
Questi possono contribuire a:

  • danno cellulare
  • infiammazione muscolare
  • aumento della sensazione di dolore e affaticamento

Lo stress ossidativo è quindi uno dei fattori coinvolti nel recupero muscolare post allenamento.

Antiossidanti e recupero muscolare
Una nutrizione adeguata è fondamentale per supportare il recupero.

In alcuni casi, può essere utile integrare:

  • vitamina C
  • vitamina E (preferibilmente in forma naturale: d-alfa tocoferolo)
  • minerali come il rame
  • cofattori energetici (es. coenzima Q10)

Gli antiossidanti possono contribuire a:

  • contrastare lo stress ossidativo
  • supportare la funzione muscolare
  • migliorare i tempi di recupero

La miglior prevenzione contro i DOMS è l’allenamento attraverso un aumento graduale dei carichi di lavoro che permette un adattamento meno traumatico.

Teniamo conto che ogni volta che ci alleniamo produciamo milioni di radicali liberi; questi agiscono come schegge, danneggiando ogni cellula muscolare con cui entrano in contatto.
Il danno che causano è la fonte maggiore del continuo dolore muscolare e la debolezza che si avverte i giorni successivi ad un allenamento pesante.
Vi sono oltre 100 studi che supportano questa scoperta, un elenco completo di queste ricerche si può consultare su Oxy-radicals in Molecular Biology and Pathology, Ed AR Liss, New York, 1988.
L’utilizzo preventivo di supplementi antiossidanti negli atleti è necessario per combattere l’inevitabile danno muscolare causato dai radicali liberi generati dall’esercizio, nonché per accorciare il tempo di recupero degli allenamenti; l’integrazione antiossidante dovrebbe essere parte integrante di ogni programma nutrizionale di tutte le discipline sportive.

Protocollo integrativo Bio-Food (Protocollo Ortomolecolare Labomed)
Il protocollo integrativoBio-Food (Protocollo Ortomolecolare Labomed) è un programma nutrizionale specifico che oltre ad ottimizzare il rendimento sportivo, protegge i nostri muscoli dai danni causati dai radicali liberi durante l’allenamento e favorisce il benessere quotidiano.

Antiossidanti di ultima generazione come l’integratore Nutrigen SOD (a base Olygopin/Picnogenolo, SOD, Rame, Vitamina E/d-alfa tocoferolo*)
Estratti multiminerali in forma bio-attiva MITODDY
Vitamina C e Rame in associazione sinergica Cuprum C (a base di Vitamina C + Rame)
Rigeneratori mitocondriali proenergetici come l’integratore BIOnadh plus (a base di Q10 e NADH)
se adeguatamente utilizzati in associazione sinergica possono rappresentare un aiuto assai efficace.

*E’ importante sapere che la Vitamina E può essere sia sintetica che naturale. Il d-Alfa Tocoferolo è naturale; il dl-Alfa Tocoferolo è sintetico. La sigla “d” e la sigla “dl” sono la chiave per riconoscere la forma naturale da quella sintetica. Studi clinici mostrano inequivocabilmente che la forma di Vitamina E naturale, il d-alfa tocoferolo, aumenta i livelli di vitamina E nel siero del 40% e nei globuli rossi del 300% rispetto alla forma sintetica dl-alfa tocoferolo. (Dr. M. Colgan 1993).

Domande frequenti

Cos’è il DOMS?
Il DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness) è l’indolenzimento muscolare che compare 8-12 ore dopo un allenamento intenso o non abituale.

Dopo quanto tempo compaiono i DOMS?
I DOMS iniziano dopo 8-12 ore, raggiungono il picco tra 24 e 48 ore e scompaiono entro 3-5 giorni.

I DOMS sono causati dall’acido lattico?
No, l’acido lattico viene eliminato entro circa un’ora. I DOMS sono causati da microlesioni muscolari e infiammazione.

Come ridurre i DOMS velocemente?
Attività leggera, recupero attivo e progressione graduale degli allenamenti possono aiutare a ridurre il dolore.

Lo stretching aiuta contro i DOMS?
Le evidenze scientifiche mostrano che lo stretching ha un effetto limitato o nullo nella riduzione dei DOMS.

 

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Sindrome del piriforme

Muscolo piriforme

A cura di Paride Travaglini

Ci sono nel corpo umano piccoli muscoli che sembrano inutili , ma che al contrario, hanno ruoli importantissimi, il piriforme è uno di questi.
E’ un muscolo di forma triangolare che unisce la fascia interna pelvica dell’osso sacro al femore deputato al mantenimento della postura corretta, oltre che alla stabilizzazione dell’anca.
Il piriforme quando si fa punto fisso sul bacino, agisce come abduttore dell’anca ed in base ai gradi di flessione può comportarsi da extrarotatore e intrarotatore.
E’ quel muscolo che nella corsa con l’arto carico impedisce nella fase di appoggio del piede eventuali e brusche rotazioni interne del femore.
Per tanti anni la sua importanza è stata sottovalutata ed ancora oggi per molti è un muscolo quasi sconosciuto. Il piriforme svolge la sua attività in ogni momento del giorno, ma in caso di posture errate e mal posizionamento del bacino si trova a fare il lavoro di altri muscoli con conseguente creazione di scompensi e problemi di movimento. Leggi tutto

Arpagofito: benefici per articolazioni, muscoli e mobilità

L’Harpagophytum procumbens, altresì conosciuto con il nome di Artiglio del Diavolo per la sua forma, come dimostrato dagli studi effettuati nelle università di Minufiya in Egitto e dalle commissioni di studio delle maggiori associazione di chiropratica nel mondo, è particolarmente indicato per alleviare disturbi legati all’apparato scheletrico e muscolare, grazie all’azione degli alcaloidi glucocidi, di cui l’arpagoside è il più importante dal punto di vista funzionale.
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IL POTASSIO

Il POTASSIO

A cura di Vladimiro Lambertelli

Simbolo chimico K dal latino Kalium Peso atomico 39,1. Macroelemento regolatore dell’organismo; il Potassio è contenuto per il 98% all’interno della cellula ed è probabilmente il minerale più importante del biochimismo energetico (mitocondriale). Leggi tutto

Echinacea pianta immunitaria

Echinacea Purpurea

Definita come la pianta immunitaria, è impiegata secondo la tradizione per le sue proprietà immunostimolanti, a livello sia profilattico sia curativo; complesso è il suo insieme dei costituenti, rappresentati da un’ampia varietà di sostanze con effetto e potenza differenti. Leggi tutto

MSM (Metil Sulfonil Metano)

Zolfo organico

 

L’MSM (Metil-Sulfenil-Metano) è la forma naturale dello zolfo organico che si trova in tutti gli organismi viventi, ed è presente in basse concentrazioni nei nostri fluidi corporei e tessuti.
Si trova anche nel cibo come : latte, frutta, vegetali, carne, pesce; ma in seguito a tutti i trattamenti che questi alimenti subiscono perdono l’effettivo livello di MSM di cui l’organismo ha bisogno per mantenersi in un buono stato di salute.
L’MSM appartiene alla famiglia dei composti dello zolfo, ma non deve essere confuso con farmaci a base di zolfo, a cui alcuni soggetti risultano allergici.
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DMG – Dimetilglicina

E’ un metabolita intermedio ed aminoacido, trovato in quantità bassissime nei cibi, prodotto dal nostro organismo dalla colina e dalla betaina. Sebbene il corpo umano produca la Dimetilglicina, accrescere l’assunzione della stessa può, significativamente, migliorare l’adattamento biologico agli stress fisici e mentali ed aiutare il recupero di affezioni degenerative. Ottimo come preventivo per evitare una crescita di radicali liberi con le conseguenze da essi derivanti (artrosi, cefalee, ecc.).
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Vitamina C e Rame

Vitamina C e Rame Sinergia intelligente

 

A cura di Vladimiro Lambertelli

L’integrazione sinergica di Vitamina C e Rame favorisce l’assorbimento di entrambi i nutrienti migliorandone il rendimento nella riconosciuta attività antiossidante nei confronti dei radicali liberi e nell’attività di potenziamento delle difese organiche. Vitamina C e Rame favoriscono l’assorbimento del Ferro. Leggi tutto

Omega 3

 L’importanza degli Omega 3

 

A cura di Gianluca D’Angelo

Gli Omega 3 sono acidi grassi polisanturi (definiti grassi buoni) e sono considerati essenziali. La loro assunzione è importante in quanto aiutano a prevenire malattie cardiovascolari o infiammatorie ed inoltre contribuiscono al benessere delle ossa, del cervello e del cuore.
La scienza medica ha iniziato ad interessarsi agli Omega 3 quando si è notato che nella popolazione eschimese il rischio di sviluppare malattie cardiache era molto basso, nonostante la dieta ad alto contenuto di grassi. Leggi tutto

Colpo di Sole e colpo di Calore

Colpo di sole e colpo di calore cosa fare: i consigli della FISA

A cura di Paride Travaglini

L’importanza della prevenzione.
Il grande caldo rappresenta un pericolo per la nostra salute.
Le ondate di calore o una prolungata esposizione ai raggi del sole, possono avere effetti gravi sulla salute specie nelle fasce di popolazione più vulnerabili come anziani, bambini, soggetti affetti patologie croniche, donne in gravidanza, lavoratori all’aperto. L’eccesso di calore può rivelarsi anche fatale quando sussistono condizioni patologiche croniche che non permettono al corpo di svolgere l’indispensabile funzione di termoregolazione. Leggi tutto

Aloe Vera Barbadensis

Aloe Vera Barbadensis

 

A cura di Gianluca D’Angelo

L’Aloe Vera o Barbadensis è una pianta grassa appartenente alla famiglia delle Liliacee. Si conoscono quasi 250 specie di Aloe, ma il numero è destinato a crescere in quanto si creano continuamente degli ibridi. La sua altezza può variare da pochi centimetri a parecchi metri, a seconda del terreno e della latitudine.
La più usata è l’Aloe Vera o Barbadensis. Il suo abitat sono le zone desertiche o semidesertiche nelle quali la pianta può sopravvivere grazie alla sua capacità di immagazzinare acqua all’interno nelle sue foglie carnose che contengono una sostanza mucillaginosa che si comporta come una spugna. Leggi tutto

Ipertensione

I  gradi  dell’ipertensione
L’importanza di garantire il controllo pressorio

A cura del Dott. F. Antuofermo

La pressione arteriosa sistemica, o più comunemente pressione sanguigna o pressione arteriosa, è la pressione del sangue arterioso a livello sistemico ed è intesa come
l’intensità della forza esercitata dal sangue su una parete del vaso di area unitaria, misurata a livello del cuore.
Lungo il percorso vascolare compiuto dal sangue in ogni distretto corporeo la pressione sanguigna varia, diminuendo man mano dal ventricolo sinistro fino alle arteriole. Leggi tutto

Stimolare il Glutatione (GLT)

Glutatione (GLT)

A cura di Vladimiro Lambertelli

Uno dei maggiori antiossidanti endogeni su cui si può incidere con l’alimentazione è il glutatione (GLT).
Una buona un’integrazione giornaliera può stimolare la produzione di GLT corporeo supportando questa funzione con l’integrazione di un pool di sostanze antiossidanti efficaci rappresenta la strategia più redditizia.
Il glutatione corporeo diminuisce rapidamente con l’età (3) e la diminuzione dei livelli del GLT è così significativo da essere utilizzato come indice di invecchiamento umano (4). Leggi tutto

Traumi muscolari nella corsa

Le cause principali degli infortuni muscolari nella corsa

A cura di Paride Travaglini

Correre fa bene alla salute; la corsa prolungata essendo un’attività aerobica migliora l’efficienza vascolare, rafforza le ossa, combatte l’osteoporosi e previene malattie metaboliche.
Rispetto alla camminata è più traumatica ed a differenza di altre discipline sportive, in cui il contatto diretto con l’avversario o il rischio di incidente implicito nella disciplina stessa, possono portare all’infortunio, nella corsa questo, è spesso il risultato di un sovraccarico funzionale ripetuto nel tempo, che interessa il sistema muscolo-scheletrico.
Studi hanno evidenziato come l’80% dei traumi derivi da ciò, mentre il restante 20% da situazioni traumatiche dirette come cadute e distorsioni che producono lesioni immediate dolorose e che impongono la sospensione dell’attività. Età, carichi eccessivi, postura scorretta, allenamenti errati sono le cause principali degli infortuni soprattutto tra i runners non professionisti. Leggi tutto

l’importanza dello Stretching

Quale tipo di Stretching?

A cura di Paride Travaglini

Quanto lo stretching è importante per la salute? Quanto influisce su una prestazione sportiva? Queste sono solo alcune delle domande che si sentono spesso nel mondo dello sport,  ma non solo.
Quando si parla di stretching, facciamo riferimento ad una vera e propria disciplina in continua evoluzione, importante per  raggiungere o mantenere una buona motilità articolare. Lo stretching è una metodica di allenamento che come suggerisce il nome, consiste nell’allungare la muscolatura.
Ne esistono di vari tipi ma  prima di analizzarli va fatta un po’ di chiarezza  sulla terminologia: mobilità articolare, flessibilità, elasticità, vengono utilizzati spesso come sinonimi, anche se in realtà non lo sono. Leggi tutto

La corsa ed i traumi alla caviglia

La corsa ed i traumi alla caviglia

A cura di Paride Travaglini

Uno dei traumi più frequenti nella corsa ma in generale nello sport è quello a carico della caviglia.
L’articolazione tibio-tarsica è un’ articolazione assai esposta al rischio di lesioni acute al complesso legamentoso sia interno (mediale) che esterno (laterale).
L’85% delle lesioni acute alla caviglia è rappresentato dalle distorsioni e di queste oltre l’80% interessano il solo legamento laterale.
Negli sport come la pallavolo, la pallacanestro, il calcio, la ginnastica, le distorsioni sono comuni e possono essere trattate in modo abbastanza semplice.
Le lesioni da usura invece tipiche della corsa, presentano problematiche molto più complesse. Leggi tutto

Corsa e Postura

Corsa e postura: un binomio imprescindibile

A cura di Paride Travaglini

La corsa è una delle attività più naturali per l’uomo. Si può correre sia per “tenersi in forma” sia per competizione. In entrambi i casi non si è immuni da lesioni e traumi come tendinopatie, dolore femoro-rotuleo ecc.. In genere ci sono più fattori che portano all’infortunio ma si è concordi sul fatto che la biomeccanica gioca un ruolo chiave. Numerosi studi recenti, hanno evidenziato una correlazione tra postura scorretta e traumi. Oltre all’appoggio del piede ed all’angolo di inclinazione, sono implicati nelle lesioni da corsa un’ eccessiva adduzione dell’anca, una sua eccessiva rotazione interna ed un eccessivo valgismo del ginocchio. Gli “angoli” nella corsa sono importanti. Leggi tutto

Coenzima Q10

Coenzima Q10,  attività sportiva e immunità 

Il coenzima Q10 è una sostanza nutrizionale che ha avuto un vasto uso nel trattamento di malattie cardiache in Europa e in Giappone; il Q10 è anche un potente antiossidante, neutralizza molti radicali liberi così come aumenta l’efficienza del ciclo energetico e aiuta a migliorare l’immunità negli atleti. Un livello muscolare CoQ molto alto è un fattore necessario per poter eccellere; gli atleti d’élite mostrano infatti dei livelli molto più alti rispetto alla popolazione sedentaria . Allenamenti lunghi ed intensi aumentano il CoQ muscolare. Leggi tutto

Scarpe da Corsa

L’Importanza delle scarpe nella corsa

La corsa è uno sport dove l’unico mezzo “meccanico” è la scarpa. La calzatura perfetta non esiste, non esistono marche migliori, esiste invece la scarpa che meglio si adatta alle proprie caratteristiche muscolo scheletriche e biomeccaniche.
Le scarpe servono infatti ad attutire il contatto col terreno, a dare stabilità, a correggere imperfezioni tecniche assecondando ritmo e stile di corsa.
Esse dunque non vanno scelte per moda o bellezza, ma la scelta va fatta in funzione delle proprie caratteristiche fisiche, dell’appoggio del piede, del tipo di corsa, del terreno e per gli agonisti, della tipologia di gara. Leggi tutto

Autunno e attività fisica

Autunno periodo ideale per fare attività fisica

A cura di Paride Travaglini

Non bisogna aspettare l’estate per fare od iniziare a fare attività fisica all’aria aperta. L’autunno può rappresentare un periodo ideale; certamente non si potrà andare a nuotare al mare o giocare in costume sulla spiaggia ma in questa stagione si può godere della natura meglio che in altri periodi dell’anno.
L’esplosione di colori che si manifesta in tutta la sua bellezza dovrebbe di per sé invogliare a tenersi in forma. Rispetto all’estate ci si può godere meglio le belle giornate di sole, senza quell’afa che caratterizza la stagione calda. Il clima più mite aiuta sicuramente a rilassarci meglio ed affrontare l’impegno fisico con più tranquillità e serenità. Leggi tutto

Le ciaspole tra sport e natura

Le ciaspole tra sport e natura

A cura di Paride Travaglini

La montagna innevata diventa un paesaggio magico, ma offre oltre la visione di un ambiente integro la possibilità di muoversi con intenti salutistici e sportivi. La montagna è per tutti, con la neve presenta un fascino speciale e richiama una fruizione che esige regole di comportamento e valutazione di rischi ed opportunità. La montagna merita un approccio culturale idoneo alla sicurezza di chi vuole conoscerla, vuole fruirne senza incorrere in danni di diversa entità. La premessa è d’obbligo soprattutto per chi si avventura in questo ambiente che dati i cambiamenti climatici, fa rischiare anche chi ha competenze, vive in montagna ed è guida. Leggi tutto

I tanti benefici del pedalare

I tanti benefici del pedalare

A cura di Paride Travaglini

Da passeggio, da sterrato, da corsa; tante varianti del pedalare ed un unica certezza: andare in bici giova alla salute.
Pedalare, fa bene al cuore, aiuta a perdere i chili di troppo ed a tenersi in forma.
L’importante come per tutte le attività è non esagerare: sforzi moderati e correlati all’età non sono dannosi per nessun soggetto sano. La bicicletta riesce ad unire divertimento e benessere psicofisico ed è praticamente adatta a tutti, dai bambini agli anziani con pochissime controindicazioni. Leggi tutto

Benefici del Nordic Walking

Benefici del Nordic Walking

Di Pasquale Rosetti

È ormai universalmente riconosciuto che per un buon funzionamento della nostra “macchina biologica” è necessario praticare con costanza e continuità un’attività fisica “aerobica”.
Camminare è l’attività aerobica per eccellenza poiché camminando in modo “naturale” non alziamo mai la nostra frequenza cardiaca al di sopra della famigerata “soglia aerobica”. Non vi annoierò con calcoli più o meno empirici della soglia aerobica, ma vi dirò soltanto che: se l’attività che state svolgendo non vi mette il “fiatone” e quindi vi permette di respirare e parlare normalmente, allora è certamente un’attività aerobica. Leggi tutto

A chi è rivolto il Nordic Walking

A chi è rivolto il Nordic Walking

Di Pasquale Rosetti

Rispetto alla normale camminata il Nordic Walking richiede l’applicazione di una forza sui bastoni ad ogni passo. Ciò implica l’uso dell’intero corpo (con maggiore intensità) e determina il coinvolgimento di gruppi muscolari del torace, dorsali, tricipiti, bicipiti, spalle, addominali e spinali, non utilizzati nella normale camminata. Tutto questo con grande semplicità e progressione che possiamo dire senza paure di smentite che è davvero una attività fisica adatta a tutti e per “tutti” intendiamo la totalità delle persone sane e una grandissima fetta di persone che hanno problemi che impediscono l’attività sportiva di altre discipline, persone in sovrappeso, con lombalgie lievi, piccoli problemi articolari, ecc… Leggi tutto

La storia del Nordic Walking

La storia del Nordic Walking

Di Pasquale Rosetti

Il Nordic Walking è la nuova disciplina sportiva che sta velocemente conquistando tutto il mondo. Dalla Finlandia, dov’è nato, all’Australia, dalla Cina agli Stati Uniti si contano in milioni i suoi praticanti. E’ uno degli sport di maggior crescita in questo momento, già battezzato “la miglior invenzione finlandese dopo la sauna”!
Il Nordic Walking consiste nel camminare (ma anche nel correre, saltellare e fare esercizi) con dei bastoni appositamente sviluppati per questo sport.
Offre un modo facile, naturale e molto efficace per migliorare la propria condizione fisica e per tonificare la muscolatura del corpo indipendentemente dall’età, dal sesso o dalla preparazione fisica; in più, è divertente, rilassante e poco costoso. Leggi tutto